Ganna sfiora il colpaccio al Tour of Britain: Askey lo beffa sul Michaelgate
L'azzurro chiude secondo a due secondi dal britannico della NSN, che conquista tappa e maglia dopo un finale infuocato sul pavé di Michaelgate. Wellens terzo, Trentin sesto

Si apre con un finale da classica il Tour of Britain 2026. A Lincoln è Lewis Askey a mettere le mani sulla prima tappa, resistendo al poderoso ritorno di Filippo Ganna, che chiude secondo a soli due secondi. Terzo posto per Tim Wellens, mentre Jasper Stuyven è quarto e Matteo Trentin sesto. Una giornata esplosiva, decisa sulle rampe del Michaelgate, dove Askey ha trovato l’accelerazione che gli ha permesso di conquistare anche la prima maglia di leader.
Lloyds Tour of Britain 2026, la cronaca della prima tappa
La prima tappa è partita e si è conclusa a Lincoln, per un percorso di poco superiore ai 182 chilometri. La parte iniziale ha attraversato il Lincolnshire, prima del rientro verso la città e dell'ingresso nel circuito conclusivo. Il finale era però tutt'altro che favorevole a una volata tradizionale: il circuito di Lincoln prevedeva infatti cinque passaggi sul Michaelgate, una rampa in pavé lunga circa 400 metri e con una pendenza media vicina all'11%. Il traguardo era posto circa 500 metri dopo la cima, rendendo l'ultima scalata il punto decisivo della giornata.
La fuga è partita nelle prime fasi della corsa con sei corridori: Michal Schuran (United Shipping), Adam Lewis (APS by Cadence Cyclery), Simen Evertsen-Hegreberg (Lucky Sport ), Jonah Killy (Tarteletto - Isorex), Oscar Schempp (BIKE AID) e Asger Rojbek Sorensen (BHS-PL Beton Bornholm). Il sestetto ha guadagnato spazio sul gruppo, superando i due minuti di margine nei primi 20 chilometri, ma il vantaggio è rimasto sotto controllo.
Con l'avvicinarsi di Lincoln, il gruppo ha cominciato ad aumentare il ritmo. Il Michaelgate, affrontato più volte sul circuito cittadino, ha iniziato a fare la differenza: la strada stretta e il pavé hanno prodotto selezioni sempre più importanti, mentre davanti le squadre dei favoriti hanno iniziato a prendere il comando delle operazioni.
A circa 40 chilometri dalla conclusione la fuga è stata definitivamente riassorbita e la corsa è esplosa. Tim Wellens (UAE Emirates-XRG), Matteo Trentin (Tudor) e Kim Heiduk (Netcompany INEOS) hanno provato ad anticipare gli altri uomini di classifica, cercando di evitare che tutto si decidesse in un unico confronto sull'ultima rampa.
La UAE ha avuto inoltre la possibilità di giocare su due carte, con Florian Vermeersch pronto a sfruttare la superiorità numerica. Il belga è infatti riuscito ad allungare a circa due chilometri dall'arrivo, entrando nella fase decisiva con un piccolo margine sul gruppo degli inseguitori.
Askey esplode sul pavé, Ganna rimonta
Vermeersch ha così affrontato per primo l'ultima parte della salita, ma il suo vantaggio non è stato sufficiente. Alle sue spalle il gruppo ha iniziato a chiudere e proprio sul Michaelgate è arrivata l'azione che ha deciso la tappa.
Lewis Askey (NSN) ha accelerato con una violenza impressionante. Il britannico ha sfruttato il tratto più duro della rampa per fare immediatamente il vuoto e ha superato gli ultimi uomini ancora davanti, costruendo in pochi secondi il margine che gli sarebbe valso la vittoria.
Alle sue spalle Wellens ha provato a reagire, ma l'accelerazione di Askey è stata troppo forte anche per il belga. Il corridore della UAE ha perso qualche metro proprio nel tratto più impegnativo della salita.
Da dietro, intanto, è arrivato Filippo Ganna (Netcompany INEOS). L'ex campione del mondo a cronometro ha prodotto una rimonta notevole e, una volta superata la parte più dura del Michaelgate, ha continuato a guadagnare terreno sul britannico. Il distacco si è però ridotto soltanto fino a due secondi: Askey è riuscito a mantenere il vantaggio fino alla linea d'arrivo e ha conquistato così la prima tappa e la prima maglia di leader del Tour of Britain.
Ganna ha chiuso secondo, mentre Wellens ha mantenuto il terzo posto. A nove secondi sono arrivati Stuyven (Soudal Quick-Step) e Dan Hoole (Decathlon CMA CGM), con Trentin (Tudor) sesto. Settimo Vermeersch, a 11 secondi, dopo aver provato ad anticipare la sfida finale.

Per Askey, ora leader della corsa, è stata una vittoria particolarmente significativa, arrivata sulle strade di casa e al termine di una tappa che particolarmente sia dattava alle caratteristiche del britannico. Per Ganna, invece, è arrivato un secondo posto che lascia anche un pizzico di rammarico: il campione del mondo è stato protagonista di una grande rimonta, ma il numero di Askey sul Michaelgate è stato troppo anche per lui, anche se poco gli è mancato per completare il sorpasso proprio negli ultimi metri.
La frazione di domani, la seconda (180,2 km da Boston a Skegness) è quella più adatta alle ruote veloci.