Bryan Coquard vince l'ottava tappa alla Vuelta 2026 ©EFE
Bryan Coquard vince l'ottava tappa alla Vuelta 2026 ©EFE

La Vuelta a España 2026 perde il suo padrone. L'ottava tappa si conclude con la vittoria allo sprint di Bryan Coquard, ma tutto passa inevitabilmente in secondo piano dopo il ritiro di Tadej Pogačar, caduto a poco più di 30 chilometri dall'arrivo quando vestiva la maglia rossa con 3'50" di vantaggio su Enric Mas. Lo sloveno ha provato a ripartire dopo essere stato medicato, ma il dolore alla spalla gli ha impedito di proseguire: si sospetta una frattura della clavicola. Si chiude in malo modo il tentativo di completare la tripla corona nei grandi giri, che sembrava dovesse essere una pura formalità per il Campione del mondo: una volta di più il ciclismo ci ha mostrato quanto la sorpresa possa annidarsi dietro la prossima curva.

La giornata più triste della corsa spagnola sorride dunque a Bryan Coquard, che a 34 anni conquista la 56ª vittoria della carriera e la prima in una prova di tre settimane. Il francese della Cofidis è il più veloce nella caotica volata di Xeraco, precedendo Mads Pedersen e Jordi Meeus

Per Coquard è una vittoria particolarmente significativa. Il francese aveva già raccolto numerosi successi nel corso della carriera senza però riuscire a imporsi in un Grande Giro, e il traguardo di Xeraco cancella finalmente anche questo ultimo zero dal suo palmarès. Dopo la Vuelta, Coquard tornerà a dedicarsi alla pista in vista dei Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, dove punta a disputare la Madison insieme al compagno di team Benjamin Thomas.

Vuelta Ciclista a España 2026, la cronaca dell'ottava tappa

L'ottava tappa della Vuelta a España 2026, da Puçol a Xeraco, era una delle poche occasioni riservate ai velocisti in questa prima parte della Vuelta.

La corsa, però, era iniziata nel peggiore dei modi. Una prima caduta aveva costretto a posticipare la partenza ufficiale e lasciato già delle conseguenze pesanti. Diego Uriarte (Equipo Kern Pharma) e Floris Van Tricht (NSN) non sono riusciti a ripartire, mentre il terzo in classifica generale Primož Roglič (Red Bull-BORA-hansgrohe), coinvolto nell'incidente, ha potuto proseguire.

Una volta partita la tappa, Sinuhé Fernández (Burgos Burpellet BH) ha preso il largo da solo, trasformandosi nell'unico attaccante della giornata. Lo spagnolo ha guadagnato quasi sei minuti intorno al 30esimo chilometro, mentre dietro il gruppo ha lasciato fare, con la Visma | Lease a Bike che ha scelto di assumersi la responsabilità dell'inseguimento fin dalle prime battute, puntando sulla volata di Matthew Brennan, reduce da due vittorie nelle precedenti tappe concluse allo sprint, affidando soprattutto a Steven Kruijswijk il compito di ridurre progressivamente il distacco. Il 39enne neerlandese, alla sua ultima partecipazione a un Grande Giro, ha trascorso oltre cento chilometri in testa al gruppo, lavorando praticamente da solo per riportare la fuga sotto controllo. A 50 chilometri dall'arrivo Fernández conservava ancora poco più di un minuto, ma ormai il suo destino sembrava segnato.

Tadej Pogačar durante l'ottava tappa della Vuelta 2026 ©Cxcling Creative Agency
Tadej Pogačar durante l'ottava tappa della Vuelta 2026 ©Cxcling Creative Agency

Nel frattempo, un'altra caduta ha costretto al ritiro Mattia Gaffuri (Picnic PostNL), terzo corridore ad abbandonare la Vuelta nel corso della giornata dopo Uriarte e Van Tricht.

Pogačar cade e la corsa cambia volto

La fuga è stata definitivamente riassorbita nel finale, prima che Wout van Aert (Visma | Lease a Bike) vincesse il traguardo volante di Simat de Valldigna, incrementando il suo bottino di punti per la maglia verde. Il gruppo si preparava ad affrontare la salita di terza categoria del Puerto de Barx. Proprio in prossimità dell'ultima difficoltà di giornata è arrivato il momento che ha sconvolto la Vuelta: Tadej Pogačar (UAE Emirates-XRG) è finito a terra in una caduta che ha coinvolto diversi corridori.

Il leader della classifica generale ha provato a rialzarsi e a ripartire, ma il dolore alla spalla sinistra e le conseguenze della caduta gli hanno impedito di continuare. Pogačar è stato accompagnato in ambulanza e ha così abbandonato la corsa mentre indossava la maglia rossa.

Dopo l'incidente il gruppo ha inizialmente rallentato, prima di riprendere il proprio ritmo. La Visma | Lease a Bike ha continuato a controllare la salita, riuscendo a mantenere insieme il gruppo dei velocisti e vincendo anche il Gpm, sempre con Van Aert. Dopo la cima ha provato ad anticipare Xabier Mikel Azparren (Pinarello-Q36.5), che si è lanciato in un'azione solitaria.

Il basco ha resistito fino agli ultimi chilometri, entrando nel finale con un piccolo margine sul gruppo. Il suo tentativo è però terminato poco prima del triangolo rosso, quando il gruppo lo ha raggiunto.

A quel punto le squadre dei velocisti hanno iniziato a prendere posizione. Red Bull-BORA-hansgrohe ha lavorato per Jordi Meeus, mentre Lidl-Trek e Visma | Lease a Bike hanno cercato di portare nelle migliori condizioni possibili i propri uomini veloci. Matthew Brennan, però, è rimasto chiuso nelle fasi decisive.

Il finale è stato ulteriormente complicato da un'altra caduta che ha coinvolto diversi velocisti. Nel caos degli ultimi metri Brennan è rimasto tagliato fuori dalla lotta per la vittoria, mentre davanti Bryan Coquard (Cofidis) ha trovato lo spazio giusto per lanciare la propria volata.

Il francese ha rimontato di pochi centimetri Mads Pedersen (Lidl-Trek),  e Jordi Meeus (Red Bull-BORA-hansgrohe). DIetro di loro Ben Turner (Netcompany INEOS) e Jordan Labrosse (Decathlon CMA CGM) e all'azzurro Alessandro Romele (XDS Astana) . Per Coquard è il 56° successo della carriera, ma soprattutto il primo in assoluto in un Grande Giro.

Una vittoria arrivata al termine di una giornata impossibile da dimenticare: la Vuelta perde Tadej Pogačar, il grande favorito della vigilia, che dopo il ritiro cede la maglia rossa a Enric Mas, che veste per la prima volta la maglia di leader in un Grande Giro. Lo spagnolo della Movistar torna così al comando della classifica generale, con Primož Roglič secondo a 1' Felix Gall (Decathlon CMA CGM) terzo a 1'11" e Sepp Kuss quarto a 2'15". Chiude la top five Oscar Onley, quinto a 2'16".

La caduta di Pogačar cambia dunque completamente il volto della classifica: Mas eredita la leadership, benché in segno di rispetto abbia rinunciato a vestire la maglia durante la premiazione, mentre Gall e Roglič restano i principali inseguitori. Onley, grazie anche ai quattro secondi di abbuono conquistati oggi, si porta a ridosso del podio, a un solo secondo da Kuss. Il britannico conserva anche la maglia bianca di miglior giovane, mentre quella di miglior scalatore passa ad Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), che ha tre punti di vantaggio su Van Aert.

Vuelta Ciclista a España 2026, l'ordine di arrivo dell'ottava tappa

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