Elisa Balsamo ferma la striscia di Bredewold e vince la Classic Lorient
A Plouay vince in volata l'italiana della Lidl-Trek, battuta la vincitrice delle ultime tre edizioni. Terza Koch, piazzate Gasparrini, Paladin, Ciabocco e Borghesi

Dopo tre vittorie consecutive di Mischa Bredewold, c'è un nome nuovo nell'albo d'oro della Classic Lorient. A Plouay si arriva ancora in volata, ma questa volta la campionessa in carica è seconda dietro Elisa Balsamo, che torna a vincere una classica World Tour nell'ultima corsa dell'anno. La velocista italiana è stata capace di resistere senza problemi in una corsa come sempre movimentata, e con tre compagne della Lidl-Trek a disposizione fino al finale (Margot Vanpachtenbeke, Niamh Fisher-Black e Fleur Moors) ha tenuto la situazione sotto controllo fino allo sprint. Bredewold era partita lunga esattamente come lo scorso anno, conoscendo ormai alla perfezione un finale molto particolare, ma questa volta c'è stata un'avversaria più forte di lei.

Classic Lorient 2026, la cronaca della gara
Dopo la partenza da Plouay ci sono oltre cento chilometri in linea di saliscendi tra le campagne bretoni prima di tornare nel circuito finale, e in questa fuga riesce a prendere molto vantaggio una fuga di sette. Dentro ci sono Anna Henderson (Lidl-Trek), Sara Martín (Movistar), Anouska Koster (Uno-X Mobility), Sophie van Berswordt (VolkerWessels), Clémence Latimier (Ma Petite Entreprise), Natalie Quinn (Mayenne Monbana My Pie) e l'italiana Cristina Tonetti (Laboral Kutxa-Fundación Euskadi). Il loro vantaggio supera anche i sei minuti, e ai -60 è ancora superiore ai 3'30"
Van Berswordt è la prima a staccarsi e a venire ripresa dal gruppo, mentre Latimier scivola in curva, rimane indietro ma riesce a rientrare sulle cinque davanti. Anche in gruppo c'è una caduta nella stessa curva, in cui restano coinvolte soprattutto Marte Berg Edseth (Uno-X Mobility) e Kim Le Court (AG Insurance-Soudal). La campionessa di Mauritius, che era una delle grandi favorite, prova a ripartire ma sembra piuttosto sofferente e non riesce mai a tornare in corsa.
Ai -45 si arriva sulla Côte de Marta (1.6 km al 5.6%), dove la Canyon//SRAM inizia ad animare la corsa e fare selezione con un allungo di Antonia Niedermaier. Successivamente si mette a controllare la corsa la EF Education-Oatly, che riporta le cinque fuggitive rimaste (si è staccata anche Tonetti) ad appena 45" al primo passaggio sulla linea d'arrivo, a 31 chilometri dalla conclusione. Henderson e Martín provano a tenere viva l'azione sullo strappo successivo, mentre ai -29 esce dal gruppo Daniek Hengeveld (Team Visma Lease a Bike), che riesce a rientrare sulla testa della corsa.
Sulla Côte de Ty Marrec (1.5 km al 5%) c'è un allungo di Cédrine Kerbaol (EF Education-Oatly) che riporta tutte sotto, e una volta ripresa la fuga riparte da sola Franziska Koch (FDJ United-SUEZ), che non riesce a fare la differenza. Al suono di campana il gruppo è ancora compatto, poi all'inizio dell'ultimo giro ci provano prima Mavi García e poi Maeva Squiban (UAE Team L'IMAD), che riesce a prendere vantaggio. La bretone arriva con 15" all'ultimo passaggio sulla Côte de Ty Marrec, dove arriva la stoccata di Célia Gery.
L'unica a tenere la ruota della campionessa francese è Eleonora Camilla Gasparrini (UAE Team L'IMAD), che stringe i denti e riesce anche a dare un cambio prima della cima dello strappo. Le Lidl-Trek però si riorganizzano e vanno a chiudere a 3.5 chilometri dall'arrivo, con l'intenzione di portare alla volata il gruppo in cui c'è anche Elisa Balsamo. Sull'ultimo strappo che precede l'ultimo chilometro allunga Magdeleine Vallieres, che vuole portare la sua capitana Noemi Rüegg a una volata un po' più dura.
Dopo l'accelerazione della campionessa del mondo c'è molto controllo prima di arrivare in Boulevard des Championnats du Monde, dove tutte sanno che la volata è molto particolare e serve grande tempismo. Appena la strada torna a salire parte lunga Mischa Bredewold vicino alle transenne, come aveva fatto in occasione della sua vittoria dello scorso anno. La campionessa in carica ha un ottimo spunto, ma Elisa Balsamo riesce a prenderle la ruota, a uscire negli ultimi 50 metri e a batterla sul traguardo.
La striscia vincente di Bredewold in questa gara finisce con un secondo posto, mentre Koch completa il podio. Tra le prime dieci ci sono altre quattro italiane: quarta Gasparrini dopo aver attaccato, quinta Soraya Paladin (Canyon//SRAM), settima Eleonora Ciabocco (Team Picnic PostNL), decima Letizia Borghesi (AG Insurance-Soudal). Si piazza al sesto posto la giovane Paula Ostiz (Movistar), mentre Gery e Rüegg sono solo ottava e nona.