Tomas Contte vince l'ottava tappa della Volta Portugal a Fafe
Tomas Contte vince l'ottava tappa della Volta Portugal a Fafe

Ancora America Latina in questa Volta Portugal, quarta vittoria per il continente americano su nove tappe. Stavolta, a festeggiare sul traguardo di Fafe non è German Tivani, che sarebbe stato favorito in caso di arrivo di gruppo, ma il suo compagno di squadra Tomas Contte, ventiseienne della Aviludo-Louletano che in questa stagione sta mostrando buone doti di velocità e resistenza. Già secondo a Lisbona dietro Tivani, Contte si è imposto tra la fuga numerosissima che ha preso il largo oggi. Il gruppo si è preso un giorno di relativo riposo, anche se non è mancata qualche puntura di spillo tra i grandi nei chilometri finali. La testa è già a domani e dopodomani, con le due tappe che decideranno il vincitore e la classifica di questa Volta. Con dieci uomini raccolti in poco più di 2' e con soli 21" che separano Eulalio (ABTF) dallo svizzero Colin Stussi (Voralberg), tutto è ancora in gioco.

Premiazioni sul podio di Fafe al termine della tappa
Premiazioni sul podio di Fafe al termine della tappa

La cronaca dell'ottava tappa, Viana do Castelo - Fafe

Svolgimento lineare per la tappa di oggi, che con i suoi 182 chilometri ha il primato di tappa più lunga della Volta. Difficoltà distribuite soprattutto nella seconda metà della corsa, con 4 GPM e un percorso mosso ma mai realmente selettivo fino al classico arrivo in leggera salita su ciottolato di Fafe. Si è creata da subito una fuga corposa, con 16 squadre rappresentate su 17: tutte tranne la ABTF di Eulalio.

I fuggitivi hanno accumulato un crescente vantaggio nelle prime 2 ore di corsa fino a che questo non si è stabilizzato intorno ai 10', arrivando a un massimo di 12'. A quel punto non era in discussione che la vittoria sarebbe stata una questione tra i 27 componenti del drappello di testa, nell'ordine: Pirmin Benz (Voralberg), Javier Ibanez (Caja Rural-Seguros RGA), Inigo Elosegui e Hugo Aznar (Kern Pharma), Oscar Pelegri (Burgos-BH), Antoni Lopez de Abetxuko e Asier Etxebarria (Euskaltel-Euskadi), Unai Esparza (Iles Balears Arabay Cycling), Luis Mendonça e Rafael Reis (Sabigal-Anicolor), Stephen Bassett, Samuel Boardman e Zach Gregg (Project Echelon Racing), Tiago Antunes e Pedro Pinto (Efapel), Joao Matias, Bruno Silva e César Martingil (Tavfer-Ovos matinados-Mortagua), Francisco Guerreiro e Luìs Gomes (GI Group Holding-Simoldes-UDO), Gonçalo Leaça e Diogo Narciso (Credibom-LA Aluminios), Francisco Campos (APHotels-Tavira), Tomas Contte (Aviludo-Louletano), Edison Callejas Santos (Petrolike), Joao Martins e Hélder Gonçalves (Radio Popular-Boavista).

La fuga, di fatto un piccolo gruppo, ha collaborato fino ai chilometri finali. Tra i presenti, attenzione rivolta in particolare al trio della Tavfer-Ovos matinados, ancora a secco di vittorie in questa edizione, così come ad altri uomini di valore: Contte della Louletano e Luis Gomes della GI Group Holding già vincitore di varie tappe negli anni passati. Il primo vero attacco è quello di Pedro Pinto (Efapel) a 17 km dall'arrivo, che dà il via a una serie di tentativi, il più credibile dei quali fatto da Diogo Narciso (Credibom) che si è trascinato a ruota Joao Matias della Tavfer, senza ricevere neanche un cambio, ripresi infine sul GPM posto a 5 km dall'arrivo. A quel punto è chiaro che sarà volata, caotica con una ventina di atleti a giocarsi la vittoria. Contte (Louletano) parte lungo e resiste al ritorno di Lopez de Abetxuno (Euskaltel) e soprattutto di Rafael Reis, terzo ma partito molto indietro e autore di un grande recupero. 

Tra i favoriti, anche oggi Colin Stussi si muove negli unici metri in salita disponibili, marcato stretto da Eulalio e dagli altri, con Carvalho in apparente difficoltà non nelle prime posizioni (non un buon segno in vista di domani). Luis Fernandes, 15° in classifica a 3'30", cerca un attacco in cima al GPM ma viene ripreso e si arriva compatti alla volata finale, con Stussi che lancia una volata potente e arriva con qualche metro di vantaggio su Eulalio, ma non abbastanza per infliggere un distacco cronometrico. Arrivano tutti allo stesso tempo, a 10'25" dal vincitore.

La tappa di domani: resa dei conti per la classifica

L'ultima tappa in linea di questa Volta Portugal è forse la più complicata, se non in termini di difficoltà oggettiva delle salite da percorrere, per la difficile lettura della corsa e la possibilità di attacchi da lontano. Si parte da Maia e in 170 km si arriva alla scalata mitica di Senhora da Graça, arrivo in salita preceduto da altri tre gran premi della montagna: mai veramente in quota, il punto più alto sarà ai 1018 metri di Serra do Marao, ma una successione esigente di salite e la penultima scalata di Barreiro, con rampe a doppia cifra, promettono spettacolo. Ultima possibilità, per Afonso Eulalio, di guadagnare su Colin Stussi. Il giovane portoghese, come ha confermato nelle interviste, è consapevole di non potere arrivare con questo vantaggio ridotto al via della cronometro conclusiva. La ATBF potrà cercare un gioco di squadra tra Eulalio e Carvalho, come già fatto nei giorni scorsi costringendo Stussi a un lavoro supplementare e a spendere numerose energie, ma lo svizzero sembra averne così tante da poterne anche sprecare. La classifica corta fa sì che la corsa non sia limitata solo ai primi due: tutto può ancora succedere.

Per chi volesse vedere la corsa, ricordiamo che questa è disponibile in chiaro sul sito della televisione portoghese RTP dalle ore 16 italiane, con arrivo previsto tra le 18:15 e le 18:30.

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