ciclovia del mincio
lungo il fiume©pixabay

Sport, storia e natura si fondono in una ciclovia dalle mille sfaccettature

ciclovia del mincio
tra campi e colline ©pixabay

Caratteristiche della ciclovia del Mincio

Da Peschiera a Mantova attraverso le colline moreniche, la ciclovia del Mincio si snoda per una cinquantina di km su asfalto, con scarse pendenze. Nota come “autostrada verde”, segue il percorso di una vecchia ferrovia fra Mantova e Peschiera del Garda. Molte le strutture ricettive in zona; in particolare è interessante Salionze, ove un bike hotel è stato ricavato proprio nella vecchia stazione ferroviaria. A Peschiera, città fortezza patrimonio UNESCO, da vedere almeno il centro storico con la cinta muraria cinquecentesca e Porta Brescia. Ma interessante anche l’ottocentesco Ospedale Militare, voluto dagli Austriaci per curare i soldati feriti.  Buon punto di partenza per altri itinerari in zona sul perimetro gardesano, Peschiera è particolare per essere lacustre e fluviale: qui nasce infatti il fiume Mincio, in un ambiente particolare ideale per ciclisti, pescatori e canoisti. Tutt’attorno, le colline moreniche, patrimonio fatto da paesaggi, colture e borghi storici.

Da Peschiera in poi                            

Lasciata Peschiera, la ciclovia del Mincio tocca Borghetto sul Mincio, con i caratteristici mulini ad acqua. Alcuni sono visitabili e ancora funzionanti, con la macina a pietra utilizzata per cereali, frumento e riso. Già abitata dai tempi antichi, l’area ha fatto emergere reperti risalenti alla civiltà etrusca, romana e longobarda. Strategica la presenza dei Templari, che assistevano i pellegrini di passaggio e costruirono il primo ponte sul Mincio. Punto strategico di guado sul Mincio anche Massimbona, il cui nome pare derivi proprio da “maxima bona”, il punto migliore per attraversare.  Ben noto è Valeggio sul Mincio, altra tappa della ciclovia, soprattutto per il Parco Giardino Sigurtà.  Prima di Mantova, punto finale, interessante una tappa a Grazie di Curtatone, noto per il santuario mariano e l’omonima fiera che si celebra ogni agosto ed il tradizionale incontro dei “madonnari”. Nota come città dei Gonzaga, Mantova, termine della ciclovia del Mincio, sembra un'isola con i suoi tre laghi. Leggenda vuole che l'indovina Manto, in fuga da Tebe, arrivò nella zona trovando le paludi del Mincio. Ivi si fermò e fondò la città omonima. 

La ciclovia del Mincio con Virgilio

Nato nell’odierna Pietole, Virgilio ha celebrato il fiume nelle sue opere facendone un simbolo del paesaggio della zona. All’interno del parco del Mincio, esiste un apposito “percorso Virgilio” per conoscere e celebrare vita ed opere del poeta, nonché del contesto storico in cui è vissuto.

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