Pogačar, l'operazione è stata più complessa del previsto: il Mondiale di Montréal si allontana
La frattura scomposta della clavicola ha richiesto un intervento delicato. Il campione del mondo dovrebbe lasciare nei prossimi giorni l'ospedale di Barcellona

L'intervento alla clavicola di Tadej Pogačar è riuscito, ma la complessità della frattura rende ancora più difficile il ritorno alle corse in tempi brevi. È quanto emerge da un aggiornamento pubblicato da El Periódico, secondo cui la lesione riportata dal campione del mondo nella caduta dell'ottava tappa della Vuelta a España 2026 si sarebbe rivelata più complicata di quanto inizialmente previsto.
L'operazione è stata effettuata lunedì pomeriggio all'Hospital Universitari Dexeus di Barcellona ed è stata condotta dal traumatologo e chirurgo catalano Xavier Mir, specialista nella traumatologia sportiva e noto soprattutto per il lavoro svolto con numerosi piloti della MotoGP. L'intervento, conclusosi intorno alle 18, ha richiesto l'utilizzo di placche e viti per ricostruire la clavicola sinistra.
La UAE Emirates-XRG aveva già comunicato che l'operazione era andata a buon fine e che Pogačar sarebbe rimasto ricoverato per alcuni giorni per il monitoraggio post-operatorio. Una volta dimesso, lo sloveno dovrebbe tornare a casa per cominciare il percorso di recupero e riabilitazione seguito dallo staff medico della squadra.
Il Mondiale di Montréal diventa quasi impossibile
È proprio la complessità dell'intervento, unita alle altre conseguenze della caduta, a rendere molto complicato il tentativo di rientrare per il Mondiale di Montréal, in programma il 27 settembre. Mancano meno di quattro settimane alla prova iridata e Pogačar deve ancora affrontare l'intero percorso di recupero dopo una frattura scomposta della clavicola, una commozione cerebrale e una frattura stabile della vertebra cervicale C7.
Secondo El Periódico, in queste condizioni la partecipazione al Mondiale viene considerata al momento un obiettivo praticamente impossibile, soprattutto se l'ambizione fosse quella di presentarsi in Canada per difendere il titolo conquistato nel 2024 e puntare alla terza vittoria consecutiva.
La prudenza è comunque d'obbligo: né la squadra né i medici hanno fissato una data per il ritorno alle competizioni. Mauro Gianetti, manager della UAE, aveva già sottolineato quanto fosse ristretto il margine a disposizione per Montréal, spiegando che quattro settimane sono un periodo molto breve e che non sarebbe stato corretto mettere pressione sul corridore.

Addio anche a Europei e Lombardia?
Se il recupero dovesse richiedere i tempi normalmente necessari dopo un intervento di questa complessità, diventerebbero a rischio anche gli altri obiettivi di fine stagione di Pogačar. Lo sloveno aveva infatti programmato il Campionato Europeo di Lubiana, il 7 ottobre, e soprattutto il Giro di Lombardia, in programma il 10 ottobre.
La gara italiana rappresentava un appuntamento particolarmente importante: Pogačar avrebbe cercato la sesta vittoria per staccare Fausto Coppi e diventare il corridore con più successi nella storia della Classica delle Foglie Morte.
Per ora, però, ogni programma è congelato e la priorità è il recupero dalla caduta di Valencia. Solo nelle prossime settimane, in base alla risposta dell'organismo all'intervento e alla riabilitazione, sarà possibile capire se ci sarà ancora spazio per un ritorno alle corse nel 2026.