Move 4 Gaza: pedalare, correre e giocare per Gaza. Sabato 17 ottobre la seconda edizione
Giro in bici da 110, 64 o 20 km, corsa da 7 km e torneo di calcio a 5: il 100% del ricavato va a Gaza Sunbirds. Il percorso lungo ricalca il perimetro della Striscia
C'è un giro in bici che non ha per traguardo una vetta o un borgo, ma un confine: quello della Striscia di Gaza. Sabato 17 ottobre torna Move 4 Gaza, la giornata sportiva e solidale nata l'anno scorso da un'idea di Amaro, associazione sportiva dilettantistica che nasce dal ciclismo: la partenza sarà dal circolo Arci Olmi di Milano, in via degli Ulivi 2. Il programma è triplo: si pedala, si corre, si gioca. E chi non fa sport può comunque esserci.
A raccontarci come è nato tutto è Alessandro Biffi, che lavora per Emergency e organizza eventi a Milano con l'associazione APE.
Da un giro in bici a una giornata per tutti
L'idea di partenza è dei due fondatori di Amaro, Martino e Agostino: “Nell'agosto del 2025 avevano pensato di fare un giro in bici che ricalcasse il perimetro di Gaza, raccogliendo fondi tra chi partecipava”. Alessandro è stato coinvolto tramite APE e ha proposto di allargare la platea: “Per raccogliere più fondi sarebbe stata una bella idea integrare altri sport, per chi non ha la capacità di fare 110 km in bici”.
Da lì la formula attuale, con tre anime:
- Ride 4 Gaza: in bici su tre distanze, 110, 64 o 20 km.
- Run 4 Gaza: 7 km di corsa, in singolo o in staffetta.
- Play 4 Gaza: torneo di calcio a 5, «popolare e aperto a tutti e tutte».
Il percorso: il perimetro della Striscia
Il giro lungo è quello che dà il senso all'iniziativa. “L'idea è che ricalchi il più fedelmente possibile il perimetro di Gaza”, spiega Alessandro.

La partenza del giro lungo è prevista tra le 8:30 e le 9:00, con l'obiettivo di rientrare verso l'una. Non per caso: “Il nostro interesse è finire per pranzo, perché così le persone che hanno fatto sport possono mangiare, bere, e anche quello è un bel margine di soldi che possono essere donati”.

Il pranzo che diventa raccolta fondi
Il pranzo è l'altra gamba dell'evento, e anche qui il principio è quello dell'azzeramento dei costi: a fornire il cibo sono realtà amiche: l'anno scorso c'era il forno Tondo; quest'anno si aggiungono Le Polverie e il Forno di Lambrate. “Tutto quello che non spendiamo per coprire i costi di chi ci fornisce il cibo e le consumazioni del bar, tutto il margine va a Gaza Sunbirds”, dice sempre Alessandro.
Chi sono i Gaza Sunbirds
La scelta del destinatario nasce dalla storia ciclistica dell'associazione. Martino, uno degli organizzatori, la conosceva e "gli sembrava bello poter mandare i soldi direttamente sul territorio, a qualcuno che operasse direttamente".
Gaza Sunbirds è nata come realtà di ciclismo paralimpico. Dietro c'è la vicenda di un ex atleta della nazionale palestinese, Alaa Al-Dali, il fondatore di Gaza Sunbirds, che ha perso una gamba dopo essere stato colpito da uno sparo durante la Grande Marcia del Ritorno nel 2018. “Ha avuto in mente di provare a implementare il ciclismo paralimpico in Palestina, cosa che ha fatto", racconta Biffi, e da lì è nata la nazionale paralimpica palestinese. Con il tempo il gruppo si è strutturato come ONG: tramite donazioni comprava bici per atleti paralimpici e dava a persone con disabilità la possibilità di fare sport. ”In tempi di pace erano sostanzialmente un gruppo fatto per permettere ai tanti disabili che ci sono lì, per questioni naturalmente di guerra, di fare sport". Dopo l'invasione e l'occupazione, per necessità, si sono trasformati in una rete di consegna e distribuzione di beni di prima necessità.

I numeri dell'anno scorso
Nella prima edizione la risposta è stata più grande delle attese. “Abbiamo avuto due grosse donazioni, una una fondazione che ha chiesto l'anonimato e una da APE Milano, da 5.000 euro ciascuna. A fronte di 2-3.000 euro di costi, quello che è andato a Gaza sono stati circa 27.000 euro”. In tutto, circa 30.000 euro raccolti: 10.000 da donazioni, gli altri 20.000 da iscrizioni, offerte di privati e consumazioni durante la giornata. “Di questo siamo stati molto contenti" dice Alessandro.
Un progetto indipendente, tiene a precisare: l'Arci mette a disposizione lo spazio, ma l'organizzazione è in mano ad Alessandro e ad Amaro, in particolare Agostino e Martino.
Il talk delle 16: tornare a parlare di Palestina
Alle 16 è in programma un talk, come già lo scorso anno, condotto dal giornalista Tommaso Proverbio. L'anno scorso sul palco c'erano Khader Tamimi, presidente della comunità palestinese di Lombardia, e una rappresentante dei Giovani Palestinesi, confermati anche per questa edizione. Gli organizzatori stanno cercando altri ospiti, ma per scaramanzia Biffi non fa nomi finché non sono sicuri.

Il taglio cambia rispetto al 2025: “Quest'anno vorremmo illustrare quello che succede, visto che la Palestina è un po' meno sotto l'occhio del ciclone, si vede meno in giro”.
Informazioni pratiche
- Quando: sabato 17 ottobre. In caso di maltempo l'evento è rinviato a sabato 24 ottobre.
- Iscrizioni: aperte su www.move-4-gaza.com.
- Informazioni: tutti gli aggiornamenti sulla pagina Instagram @amaro.bici.
- Per chi non fa sport: ci sono comunque talk, merchandising, cibo e bevande.