
Chloé Dygert e la RED-S: "Ho perso il ciclo, preso 9 kg e la voglia di correre"
La campionessa olimpica della Canyon//SRAM racconta su Instagram come la sindrome da deficit energetico relativo le ha cambiato la vita negli ultimi otto mesi
Chloé Dygert ha reso pubblica la sua diagnosi di RED-S (Relative Energy Deficiency in Sport, ovvero deficit energetico relativo nello sport, una sindrome in cui il bilancio energetico dell'atleta si altera compromettendo funzioni vitali dell'organismo). Lo ha fatto con un post su Instagram, descrivendo i sintomi che la condizionano da quasi un anno. "Ho perso il ciclo mestruale otto mesi fa. Ho preso 9 kg. Ho perso la motivazione, l'entusiasmo e il desiderio per le cose a cui tengo. Vado a pranzo fuori e torno a casa con il bisogno di sdraiarmi. Faccio una passeggiata e passo il resto della giornata sul divano." La 29enne dell'Ohio, specialista della cronometro e due volte campionessa del mondo della disciplina, (oltre ai cinque titoli nell'inseguimento individuale in pista e ai cinque nell'inseguimento a squadre), nonché campionessa olimpica in carica nell'inseguimento a squadre in pista, aggiunge un dato ulteriore sulla sequenza degli eventi: ”Primo giorno in cui sono riuscita a pedalare per un'ora, mi sono beccata il virus coxsackievirus. Ci sono giorni in cui riesco a malapena a mettermi al lavoro per l'esaurimento, eppure resto sveglia fino alle quattro di mattina senza riuscire a dormire."
La caduta alla Paris-Roubaix Femmes come punto di svolta
Il percorso verso la diagnosi è passato attraverso la caduta alla Paris-Roubaix Femmes di questa primavera. Dygert aveva ripreso ad allenarsi a fine maggio, ma si è fermata di nuovo quasi subito a causa dei sintomi. Nel frattempo, esami strumentali hanno evidenziato una lesione alla spalla che richiedeva intervento chirurgico e un setto nasale collassato che necessitava anch'esso di operazione. È stato il medico della sua squadra, la Canyon//SRAM a sollevare per primo un campanello d'allarme, prima ancora della caduta nel pavé francese: "Il mio medico mi ha preso da parte in hotel prima della Roubaix e mi ha detto che qualcosa non andava. Poi le conversazioni con la dirigenza hanno confermato la stessa preoccupazione: non mi comportavo come se fossi m stessa. La mia energia, la mia mentalità e la mia personalità erano cambiate." Dygert aveva già attribuito la stanchezza cronica alle sue numerose ricadute fisiche degli anni precedenti, a partire dall'infortunio grave alla Cronometro Mondiale 2020. “Ho sempre dato per scontato che fosse il prezzo del ritorno alla competizione, quindi pensavo non fosse diverso dalle altre volte”, scrive. Il quadro clinico ha però costretto a un'analisi più profonda.

Stress cronico, non restrizione alimentare
La RED-S viene spesso associata a disordini alimentari o a una dieta ipocalorica deliberata. Dygert offre una lettura diversa del proprio caso, supportata anche dalla reazione del suo allenatore alla notizia: “Quando il mio coach ha saputo della diagnosi, era sorpreso quanto me. Chi mi conosce sa che non ho problemi con il cibo.” La sua interpretazione: “Quando valuto la mia situazione, non credo che il mio corpo fosse a corto di energia perché stessi limitando l'alimentazione. Credo che fosse a corto di energia perché viveva sotto stress costante e non aveva mai avuto la possibilità di recuperare davvero.” L'atleta descrive anche la dimensione psicologica del momento: «E poi c'è tutto il resto che ci viene insieme. Le opinioni e i pareri di chiunque ti stia intorno. L'incertezza sui tempi. La paura di perdere le opportunità. Guardare la stagione scivolare via mentre non puoi fare altro che recuperare ai ritmi del tuo corpo." Nessuna data di rientro è stata comunicata. Dygert ha concluso il post con una frase che raccoglie undici stagioni nessuna delle quali trascorse senza intoppi: "La risposta è semplice: è l'unico modo che conosco."
