Il podio del Tour de France Femmes 2026 ©Getty Sport
Il podio del Tour de France Femmes 2026 ©Getty Sport

Demi Vollering ha trionfato al Tour de France Femmes 2026 conquistando anche l'ultima tappa con arrivo a Nizza, coronando una doppietta Giro-Tour memorabile. La campionessa della FDJ United-SUEZ ha gestito senza affanni l'ultimo attacco di Kasia Niewiadoma sul Col d'Eze, staccandola nel finale per chiudere in solitaria con oltre un minuto di vantaggio e firmare il suo secondo successo nella Grande Boucle.

Alle spalle della dominatrice della corsa, Kasia Niewiadoma-Phinney ha concluso al secondo posto della generale, mentre Elisa Longo Borghini è salita sul terzo gradino del podio nonostante una foratura nel finale. Antonia Niedermaier ha difeso la maglia bianca di miglior giovane chiudendo quarta, e Lorena Wiebes si è aggiudicata la classifica a punti e Puck Pieterse la maglia di miglio scalatrice.

VOLLERING (FDJ UNITED-SUEZ) e Katarzyna NIEWIADOMA-PHINNEY (CANYON//SRAM) © Gaëtan Flamme, Billy Ceusters
VOLLERING (FDJ UNITED-SUEZ) e Katarzyna NIEWIADOMA-PHINNEY (CANYON//SRAM) © Gaëtan Flamme, Billy Ceusters

Tour de France Femmes 2026, le dichiarazioni al termine della nona e ultima tappa

Demi Vollering: “Volevo chiarire che noi come squadra meritiamo di vincere questo bellissimo Tour de France Femmes”

“Stasera pensavo a molte cose mentre mi avvicinavo al traguardo. Ho pensato che non avevo mai vinto prima d'ora indossando la Maglia Gialla. Ho pensato alla mia squadra e anche a Célia [Gery], che ha passato una notte davvero difficile. Ho pensato a quanto lavoro c'è dietro questa vittoria. Ho pensato alle persone che mi sono state vicine, che hanno lavorato sodo come quelle della Specialized che hanno costruito la mia nuova bicicletta. Le persone che ho intorno... Non è solo il sogno di vincere il Tour de France. È anche il sogno di vivere questa vita, di lavorare duro insieme a persone appassionate. Questo è il sogno nella sua interezza.

Ho detto a Kasia [Niewiadoma-Phinney] che per me andava bene se Longo Borghini fosse rientrata su di noi, cercando di farla lavorare [per tirare]. Poi ho sentito che dovevo attaccare e vincere da sola, per chiarire che non avevamo vinto a causa di un incidente avvenuto ieri [riferendosi al caso di ieri]. Non è questo ciò in cui credo, e volevo chiarire che noi come squadra meritiamo di vincere questo bellissimo Tour de France Femmes. Siamo umili e siamo orgogliosi.

Non ho mai dubbi sul mio livello, nemmeno dopo il Mont Ventoux. Quel giorno ho azzardato un po' troppo, e questo è lo sport: a volte vinci, a volte perdi, a volte ci azzecchi, a volte fai errori. Attaccare è sempre l'approccio più semplice, come ha fatto Kasia sul Mont Ventoux per conquistare una splendida vittoria, e come ho fatto io oggi.

Ho ancora tanti sogni, sia dentro che fuori dalla bici.”

Kasia Niewiadoma-Phinney: "Una rivale come Demi mi motiva a diventare più forte"

“Una rivale come Demi mi motiva a diventare più forte.” - ha dichiarato Kasia Niewiadoma-Phinney: a Eurosport -"il Tour è finito, ma ho già voglia di mandare un messaggio al mio allenatore su cosa dobbiamo cambiare e su quali punti devo lavorare.

Il lavoro di  Zoe Bäckstedt? Oh mio Dio. Non so se Zoe lo sappia, ma è ufficialmente una scalatrice. Di sicuro mi ha reso la vita difficile. È stato incredibile. È così bello vedere che la squadra crede in te e ci prova. È davvero bellissimo far parte di una squadra così.”

Elisa Longo Borghini: "Non pensavo di arrivare sul podio, tanta roba"

“No, sinceramente no, perché ho detto a* Paula *che ero a blocco, ma non ero veramente così tanto a blocco, perché poi sulla salita dura sono riuscita a non perdere troppo da* Demi *e da* Kasia *e a ritornare sotto a* Fischer Black*. E poi ho cercato di controllare* Niewermaier*, ho lavorato bene con* Paula*, che ha tirato fino alla cima della salita, e ho cercato di controllare* Antonia *che non scattasse. E abbiamo tenuto un po' in controllo* Kasia*, in modo tale da tenere* Niewermaier *tranquilla. E quando poi abbiamo ripreso* Kasia*, abbiamo deciso di andare per lo sprint per* Paula*.* *E nella finale ho bucato, perché giustamente non deve mai mancare un po' di thriller, diciamo. Per non dire un po' di sfiga, dai, diciamo la verità. Sinceramente non ho parole, non pensavo di arrivare sul podio dopo la quinta tappa e dopo la cronometro. Tanta roba, incredibile. Veramente tanta roba.* *Io voglio veramente andare solo a casa, vedere la mia famiglia, rimettermi sul divano e dormire una settimana. Negli ultimi giorni mi continuavo a svegliare alle tre e a pensare alla cronometro e alla tappa cinque, e a questo e a quell'altro.*”

Stephen Delcourt (team manager della FDJ United-SUEZ): “Sarebbe normale se oggi Kasia porgesse le sue scuse a Gery"

“Non voglio criticare Kasia  [Niewiadoma-Phinney]. È una grande campionessa e una donna speciale. E non voglio giudicare, perché dopo otto giorni di corsa è logico che sia emotiva. Ma sarebbe normale se oggi porgesse le sue scuse [a Célia Gery], una volta guardato il video. Célia ha 20 anni. Prende la curva ad alta velocità. Kasia parla di transenne, ma lì non ci sono transenne. Guarda cosa ha fatto lei stessa nei confronti di Elisa Longo Borghini e Franziska Koch alle Strade Bianche. Non voglio lamentarmi di questo, è la corsa. Quando si va così veloci, succede. Sono sicuro al cento per cento che Célia non abbia mai voluto fare nulla di male. Perché Kasia ha preso la destra? Perché ha perso la ruota di Demi? Ha semplicemente commesso un errore. È anche rientrata, ma ha perso.”

Lars Boom (direttore sportivo della FDJ United-SUEZ)

“È così speciale cosa abbiamo vinto… Stephen [il team manager Stephen Delcourt, ndr] ha iniziato questo progetto qualche anno fa, quando ha ingaggiato Demi. L'anno scorso non è stato possibile. Ma quest'anno per fortuna sì. Cosa ha fatto la differenza? Siamo tornati al tavolo da disegno. Abbiamo analizzato ciò che non avevamo fatto bene. Abbiamo cercato di mantenere Demi mentalmente fresca. In questo modo può fare molto di più di quanto lei stessa pensi. Si è visto tutto l'anno che Demi è molto fresca. Mentalmente sa sempre soffrire. Questa è la cosa più importante. Se ho avuto dubbi dopo il Ventoux? Da parte mia no. Ma un atleta ha sempre dei dubbi, ovviamente. Però l'abbiamo rimessa sulla strada giusta. Il caso Gery-Niewiadoma. Ha avuto un impatto enorme perché ogni sciocchezza viene ingigantita dalla stampa. Célia stava quasi per crollare a causa di questo. Non è quello che vuoi per una ciclista del genere, perché Célia ha disputato un Tour fantastico. È una persona fantastica e una ciclista straordinaria in procinto di esplodere. Anche Demi ha detto via radio: 'Questo è per Célia'. Quello che ha dovuto passare ieri non è accettabile.”

Volta Portugal, è l'anno di Guerin: primo per distacco a Torre. Dominio Anicolor, Nych secondo.