Kasia Niewiadoma ©Lucas Abad (Da Canyon//SRAM)
Kasia Niewiadoma ©Lucas Abad (Da Canyon//SRAM)

C'è una coda polemica nell'ottava tappa del Tour de France, vinta da Demi Vollering. La capitana della FDJ United-SUEZ è riuscita a staccare Kasia Niewiadoma sullo strappo finale e a toglierle la maglia gialla, che aveva preso ieri sul Mont Ventoux. Subito dopo la tappa, la polacca ha accusato duramente Célia Gery di essersi comportata in modo scorretto, chiudendola di proposito mentre stava completando il suo leadout in vista dell'attacco di Vollering. L'episodio in questione avviene a 6.4 chilometri dall'arrivo, ai piedi del Camin de l'Arieta, in cima al quale Niewiadoma si è staccata definitivamente dopo aver ripreso la ruota della rivale.

Kasia Niewiadoma: “Ho perso tutto il rispetto per la FDJ”

“All'inizio della salita ero molto infastidita, Gery mi ha volutamente chiusa alle barriere e ho dovuto smettere di pedalare. Se vogliono competere devono farlo con fair play, non cercandomi per chiudermi contro le barriere. Penso sia veramente infantile, onestamente ho perso tutto il rispetto per loro. Abbiamo sempre lo stesso obiettivo, andare a prenderci la maglia gialla, dobbiamo parlare con la squadra e valutare quale sia il piano ora.”

Successivamente, Niewiadoma è andata a cercare direttamente il confronto con Gery, che l'ha evitata. Perché lo hai fatto? Perché mi hai chiusa contro le barriere? Era parte del piano?” La campionessa francese non risponde e le volta le spalle, mentre la polacca è furibonda: “Perché? Possono darmi una risposta almeno”, dice mentre se ne va. Successivamente, parlando in polacco ai microfoni di Eurosport, Niewiadoma ha ribadito il concetto, sostenendo che Gery si sia evidentemente voltata per cercarla e poterla rallentare prima dell'ingresso sulla salita.

La (non) risposta della FDJ-SUEZ

Vollering non ha ricevuto domande sulla questione nell'intervista protocollare dopo la vittoria di tappa: “Domani sarà durissima, da inizio Tour dico che all'ultima tappa può succedere di tutto. Almeno domani partirò in maglia gialla, è già un sogno realizzato. Ho vinto due tappe e in questo momento ho la maglia gialla e faremo di tutto per tenerla anche domani", ha dichiarato la nuova leader della corsa, che ha raccontato un episodio curioso. “Quando ho fatto la recon a gennaio ho avuto la sensazione che avrei preso la maglia gialla qui, ma non aveva senso ai miei occhi e me ne sono dimenticata. Questa mattina ho avuto questo déjà-vu, e durante la corsa ho cercato di dirmi che potevamo farcela, e almeno dovevamo provarci e dare tutto. In qualche modo ci siamo riuscite.”

Demi Vollering vince a Nizza ©FDJ-SUEZ
Demi Vollering vince a Nizza ©FDJ-SUEZ

Anche Franziska Koch (che era già staccato e non può aver visto nulla) e soprattutto il direttore sportivo Lars Boom hanno sorvolato sulla questione Gery: “Conosco Célia e so che non chiuderebbe mai un'avversaria alle transenne. Il suo obiettivo era di lasciare la posizione (a Vollering) prima della curva e lo ha fatto, poi doveva tenere la ruota dopo l'attacco di Demi, l'obiettivo era questo. Non ho visto molte immagini, non penso commentare, ma non è nei nostri valori portare un'avversaria fuori strada e penso che anche Kasia lo sappia.”

Rimane un ragionevole dubbio, perché le immagini di quei momenti sono tutt'altro che chiare. Dopo la ripresa aerea della breve discesa che portava allo strappo conclusivo, il frame successivo nelle immagini in diretta è già sull'attacco di Vollering. In quel momento Gery sta terminando il suo lavoro, senza interferire con il tentativo di recupero di Niewiadoma. La polacca si riferisce con ogni probabilità a qualcosa che può essere accaduta in quei 150 metri e in quei pochi secondi persi nella sincronizzazione delle immagini live. Si vede qualcosa in più nelle immagini di FranceTV, anche se solo a partire dall'uscita dalla curva e dall'ingresso in salita, mentre l'azione incriminata da Niewiadoma (che parla di ‘barriers’) inizia probabilmente già in precedenza, come si vede nel terzo video dall'alto (pubblicato dalla tedesca Sportschau).

Demi Vollering ha un piano: vittoria e maglia gialla alla penultima tappa
Pellizzari firma l'assolo a Lagunas de Neila. A Gall la Vuelta a Burgos