Mauro Gianetti ©Ilario Biondi/SPrintCycling
Mauro Gianetti ©Ilario Biondi/SPrintCycling

Tadej Pogačar non sarà al via della prova in linea degli Europei di domenica 4 ottobre a Lubiana. A chiudere definitivamente la questione è Mauro Gianetti, team principal della UAE Emirates-XRG: "La voglia ce l'avrebbe avuta, ma bisogna fare i conti con la realtà dei fatti. Non è possibile, non si possono forzare i tempi. È troppo presto, la salute è la priorità quindi non accadrà". Lo sloveno era tornato in sella pochi giorni fa, a un mese esatto dalla caduta alla Vuelta a España in cui ha riportato una frattura scomposta alla clavicola e una frattura stabile alla vertebra cervicale C7. Due lesioni che hanno messo fine alla sua stagione il 29 agosto e richiedono tempi di recupero precisi.

Il via libera del chirurgo non è bastato

Pogačar aveva valutato concretamente l'ipotesi di correre in casa. Si era allenato sui rulli, aveva mantenuto la propria candidatura nella lista degli atleti convocabili dalla Slovenia e aveva cercato un parere medico sulla possibilità di rientrare alle gare. Secondo quanto riferito dai media spagnoli, il professor Mir, il chirurgo che lo ha operato alla clavicola, avrebbe espresso un via libera di massima. Quell'opinione, però, non ha trovato riscontro nello staff medico interno alla UAE Emirates-XRG, guidato da Adrian Rotunno. La valutazione della squadra è rimasta quella fissata subito dopo il ricovero: stagione chiusa, e rientro in gara nel 2027, forse già al Tour Down Under.

Tre titoli lasciati vacanti

Gianetti ha riconosciuto il peso della rinuncia: "La spinta per organizzare una rassegna continentale in Slovenia l'ha data lui, con i suoi grandi risultati. Si tratta di un'opportunità unica, che non si ripresenterà. E, per quanto riguarda un eventuale Mondiale, ormai sono assegnati fino al 2032". Nonostante questo, la posizione della squadra non è cambiata. Pogačar cederà la maglia di campione europeo in carica senza difenderla. Ha già rinunciato al Mondiale e salterà anche il Giro di Lombardia, la classica monumento di fine stagione alla quale aveva partecipato nelle ultime cinque edizioni. Tre titoli lasciati vacanti in un mese. Lo sloveno sarà comunque presente a Lubiana domenica, ma per impegni familiari, e non indosserà la maglia della Slovenia: al suo rientro indosserà la livrea del suo team per la prima dal Grand Prix Cycliste de Montréal 2024, l'ultima corsa disputata prima di vincere il primo titolo mondiale.

Pogačar vince il Grand Prix Cycliste de Montréal 2024 ©James Startt
Pogačar vince il Grand Prix Cycliste de Montréal 2024 ©James Startt
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