Demi Vollering chiude il Tour de France e una doppietta perfetta
Niewiadoma ci prova sull'ultimo Col d'Eze, ma non ne ha per staccare la maglia gialla, che se ne va da sola e vince l'ultima tappa a Nizza. Longo Borghini è terza

La migliore tra le migliori, ancora una volta. Demi Vollering completa l'opera e vince anche l'ultima tappa del Tour de France, dopo aver preso la maglia gialla ieri nel primo dei due arrivi a Nizza. Una corsa aperta dall'inizio alla fine, che tutti i giorni ha avuto qualcosa da dire per la maglia gialla e non solo, ma in cui alla fine è venuta fuori colei che è stata la più forte per tutto l'anno. Dopo essere stata staccata da Kasia Niewiadoma sul Mont Ventoux, la capitana della FDJ-SUEZ ha messo in piedi il piano perfetto insieme alla sua squadra per ribaltare tutto, come aveva fatto due mesi al Giro d'Italia.
Questa volta non c'è bisogno del sorpasso all'ultima curva, perché la polacca non aveva più carte in mano dopo essere stata staccata e superata ieri. Ci ha provato comunque, la vincitrice del 2024, che si è confermata ancora a un livello superlativo nella corsa più importante dell'anno e ha provato fino alla fine a mettere in difficoltà la sua grande avversaria, con cui sale sul podio per la quinta edizione consecutiva, questa volta con Elisa Longo Borghini sul gradino più basso. Non è stato sufficiente, e al quarto passaggio sul Col d'Eze ha pronunciato l'ultima parola per prendersi l'unica cosa che ancora le mancava, la vittoria in maglia gialla.
Ci sono veramente pochi dubbi sulla superiorità mostrata nella totalità dei nove giorni di corsa da un'atleta che quest'anno è stata capace di vincere quattro classiche in primavera tra cui Giro delle Fiandre e Liège-Bastogne-Liège e poi di fare doppietta Giro-Tour, che nell'epoca contemporanea era riuscita solamente ad Annemiek van Vleuten nel 2022. Vollering è anche la prima a vincere per due volte questa versione del Tour de France Femmes, dopo il trionfo del 2023. Non poteva che essere lei, la migliore tra le migliori.
Tour de France 2026, la cronaca dell'ultima tappa
Il disegno dell'ultima tappa è tanto banale quanto brutale: si parte subito in salita con il Col d'Eze, che verrà ripetuto per tre volte dallo stesso versante e poi un'ultima da quello più duro. Dopo il quarto passaggio si scollina ai -16 per tornare verso Nizza, per un totale di 99.2 chilometri e oltre 2300 metri di dislivello. Le squadre a muovere le pedine sono EF Education-Oatly e soprattutto UAE Team L'IMAD, con due allunghi di una Dominika Włodarczyk alla ricerca di un balzo in classifica e poi con Maeva Squiban, che si è ripresa dopo la caduta di ieri e passa per prima al gpm.
Al primo passaggio c'è selezione ma non una fuga, con Lorena Wiebes che tiene molto bene e completa la sua missione allo sprint intermedio, prendendosi 17 punti per certificare la maglia verde, che matematicamente era ancora alla portata di Vollering. Poco prima si era formata una fuga a due di Malwina Mul (Cofidis) e Paula Ostiz (Movistar), che arrivano al secondo Col d'Eze con una quindicina di secondi, ma vengono subito ripresa dal ritmo della Canyon//SRAM.
A scandire il passo c'è Zoe Bäckstedt, che tira molto forte per tutta la salita e fa staccare sia Évita Muzic che Franziska Koch (FDJ United-SUEZ), ma anche Kim Le Court (AG Insurance-Soudal). La campionessa britannica continua a triturare il gruppo fino alla cima, e a due chilometri dal gpm si staccano anche Célia Gery e soprattutto Marlen Reusser, che è isolata e scollina già con 50". Mentre cerca di inseguire, la capitana della Movistar cade in discesa e dice addio alle opzioni di classifica.
Bäckstedt finisce il suo grandissimo lavoro ai -63, e davanti rimangono solamente in undici: con Vollering c'è Juliette Berthet, con Niewiadoma c'è Antonia Niedermaier, le UAE sono ancora in tre, Cédrine Kerbaol (EF Education-Oatly) è da sola così come Femke de Vries (Team Visma Lease a Bike), mentre a completare ci sono Isabella Holmgren e Niamh Fisher-Black (Lidl-Trek). Tocca chiaramente a Niedermaier proseguire l'azione alla salita successiva, ma il ritmo è più controllato e la maglia bianca si sposta quasi subito.
C'è quindi spazio per un attacco di Holmgren, che ai -45 riesce ad andarsene da sola e a prendere quasi un minuto di vantaggio. Berthet si mette in testa a fare un ritmo controllato, perché la canadese non è pericolosa (decima a 7'54") e oggi la FDJ non ha biosgno di andare all'attacco come ieri. L'unica che ha interesse a muovere la corsa in questo frangente è Paula Blasi, che a un paio di chilometri dallo scollinamento accelera per provare a giocarsi le sue chance di maglia bianca. La spagnola viene però platealmente fermata dall'indicazione radio di Longo Borghini, che stava andando in difficoltà. Aveva già perso metri anche Kerbaol, che in classifica ha solo 31" di vantaggio sulla spagnola, che deve però tornare nei ranghi.

Holmgren mantiene un minuto di vantaggio fino al gpm, ma perde diversi secondi in discesa e passa sul traguardo con circa 35" di margine. La classe 2005 arriva da sola ai piedi dell'ultimo Col d'Eze, mentre Niedermaier si mette a tirare il gruppo delle migliori e Berthet inzia a staccarsi. La fuggitiva viene ripresa quando inizia il tratto in doppia cifra, dove arriva l'attacco di Niewiadoma. Vollering rimane a ruota come deve sul primo cambio di ritmo, poi si porta a sua volta in testa per mostrarsi forte e mettere pressione sulla rivale. La maglia gialla resta in pieno controllo della situazione, e nell'ultimo chilometro di salita decide di chiudere con stile. Niewiadoma tiene per qualche metro e poi si stacca, come era successo ieri. Demi Vollering ha vinto il Tour de France, e se ne va da sola a prendersi anche l'ultima tappa.
Dietro le prime due prova a inseguire per un po' Fisher-Black, che viene poi ripresa dal gruppetto in cui c'è ancora la sua compagna Holmgren con Niedermaier, Longo Borghini, che si mette ancora a tirare per la compagna anche se la tappa è ormai sfuggita. La maglia gialla continua a guadagnare anche in discesa, mentre Niewiadoma viene ripresa dalle inseguitrici. Vollering ha tutto il tempo per sciogliere la tensione e godersi l'emozione della terza tappa vinta e del suo secondo Tour de France vinto in carriera, tagliando il traguardo di Nizza con oltre un minuto di vantaggio su tutte le altre.
Demi Vollering vince il Tour de France: la classifica finale
Blasi vince la volata del gruppetto a 1'04", chiudendo alla grande un Tour corso con un atteggiamento molto positivo, nonostante tutto. Con lei Niewiadoma, Fisher-Black, Niedermaier e Holmgren, ma non la sua compagna di squadra. Longo Borghini fora a pochi chilometri dall'arrivo, ma non ci sono problemi di classifica. La campionessa italiana finisce sul podio il suo secondo Tour in carriera, a 4'29" da Vollering e a 3'11" da Niewiadoma.
Niedermaier difende il quarto posto e la maglia bianca per poco più di un minuto su Blasi, che a sua volta supera Kerbaol. Włodarczyk è settima a 7'53" ed è la terza UAE in classifica, mentre Holmgren supera Le Court per l'ottava posizione e Fisher-Black entra tra le prime dieci. Esce totalmente di classifica Marlen Reusser, che arriva a 24'35" dalla vincitrice dopo la caduta in discesa. Una chiusura sfortunata per una campionessa che ha caratterizzato questa corsa alla grande. Non cambia niente anche per le altre maglie: la verde è per Wiebes, la pois è di Puck Pieterse.