È online Muri #41, con Alessandro Romele: "Ho un sogno chiamato Milano-Sanremo"
Dalle lacrime di Granada alla Roubaix: Alessandro Romele racconta la stagione del debutto in un Grande Giro e i sogni per il 2027
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Ho un sogno chiamato Milano-Sanremo
Alessandro Romele è nato a Iseo e nasce come uomo da classiche. Quest’anno, però, ha fatto qualcosa che pochi si aspettavano: dopo il blocco delle corse sul pavé in Belgio ha debuttato in un Grande Giro, la Vuelta a España, e per tre settimane è stato uno dei volti più sorprendenti del gruppo. Più volte in volata ristretta, più volte a giocarsi la tappa, anche contro Wout van Aert. Fino a un’ultima giornata finita con le lacrime.

L’intervista di Tommaso Pelizza parte da lì: da cosa c’era davvero in quel pianto, da come si arriva al primo Grande Giro con aspettative alte ma l’obbligo di ragionare giorno per giorno, da cosa si prova a duellare con uno dei corridori più amati del plotone. Romele si dà anche un voto, e lo fa con severità: la sua stagione è divisa in due parti molto diverse. Racconta poi un dettaglio tecnico che a fine anno gli ha fatto cambiare idea.
Poi si entra nel mestiere. Cosa significa fare la ricognizione della Roubaix, perché in Belgio il Fiandre è una vera festa nazionale, cosa cambia in corsa quando in radio si parla italiano, cosa ha imparato dai compagni neerlandesi e belgi sullo studio dei percorsi. Un racconto delle classiche vissuto dall’interno, con quel misto di amore e odio che le accompagna.
Il Giro d'Italia?
C’è spazio anche per il 2027: il sogno che dà il titolo al pezzo, un’altra corsa tenuta nel cassetto e un Giro d’Italia che non gli dispiacerebbe. E c’è una parte più seria, sulla sicurezza: strade, radioline, rapporti bloccati e la protesta del gruppo al Lombardia. Romele dice cose scomode senza alzare la voce, e poi sa riportare la conversazione su toni più leggeri, tra tre aggettivi per descriversi e un piano B che non ha mai avuto.
Un’intervista per capire chi è oggi uno dei giovani italiani più interessanti delle classiche, e dove vuole arrivare.
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