SPOILER, Atto finale: il percorso del Giro d'Italia 2027 in anteprima
Per voi l'unico e inimitabile spoilerone: due cronometro individuali, Mortirolo, Zoncolan e tante altre salite; ecco in pillole il Giro d'Italia 2027 che verrà presentato martedì

È giunta l'ora del nostro spoiler (spoilerone per gli amici) del percorso del Giro d'Italia 2027, che verrà presentato a Roma martedì prossimo 3 novembre.
Di fatto sapete già un po' tutto quello che abbiamo scoperto e che vi abbiamo condiviso passo passo: potete ricostruire l'indagine leggendo a ritroso gli articoli contenuti nella sezione Giro d'Italia del nostro sito. Ma molte cose le abbiamo scoperte soltanto all'ultimo momento: in parte perché RCS è sempre più brava a chiedere assoluto silenzio a chi è coinvolto nell'organizzazione, in parte anche perché alcune tappe devono essere state decise soltanto negli ultimissimi giorni. C'era infatti la volontà di ridurre quanto più possibile i trasferimenti e su più tavoli ci deve essere stata contrattazione: forse non è un caso che le ultime tappe ad essere state decise sono anche quelle dove il trasferimento è leggermente superiore. Inoltre, come l'anno passato, la Grande Partenza non è stata presentata in anticipo e ci troviamo a tentare di azzeccare al buio tutte le 42 sedi di tappa. Anche per tutte queste ragioni, ci è stato molto più complicato provare a capire anche il tracciato delle singole frazioni, che quest'anno conosciamo più approssimativamente del solito; in ogni caso è più o meno assodato quale sia la difficoltà delle varie tappe, per cui la costruzione del percorso è chiara.

Le tappe nel dettaglio
sabato 8 maggio - 1a tappa: Trieste - Koper/Capodistria
Il Giro partirà con una tappa impegnativa, probabilmente una sorta di piccola classica sul Carso e gli altri lievi che circondano Trieste. Già in questa prima frazione si arriva però in Slovenia, a Capodistria. A quanto pare sull'investimento della Grande Partenza friulana si deve essere inserito lo stato sloveno, arricchendola da un punto di vista economico e cercando anche di richiamare a maggior ragione la presenza di Tadej Pogacar, che comunque difficilmente sarà al via, visto che ha già detto di puntare a Tour e Vuelta. Complicato stabilire quali saranno le difficoltà previste, ma probabilmente (visto il territorio) si tratterà di salite abbastanza brevi, ma al tempo stesso ripide visto che non sarà una tappa per velocisti.
domenica 9 maggio - 2a tappa: Ljubljana/Lubiana - Cividale del Friuli
La partenza dalla capitale la rende a tutti gli effetti una partenza dall'estero mascherata. Da Lubiana si tornerà in Italia per arrivare a Cividale del Friuli con un'altra frazione che non sarà affatto pianeggiante; rispetto al giorno prima c'è da attendersi la presenza di salite un po' più lunghe, cambiando leggermente la tipologia di tappa a parità di difficoltà.
lunedì 10 maggio - 3a tappa: Lignano Sabbiadoro - Vo'
La terza tappa sarà forse la prima frazione rivolta alle ruote veloci che da Lignano Sabbiadoro andrà verso ovest attraversando la pianura veneta. Tuttavia il finale verso Vo' potrebbe essere una volta di più complicato da qualche asperità sui Colli Euganei, comunque in misura minore rispetto a quanto ci si deve attendere nelle prime due frazioni.
martedì 11 maggio - 4a tappa: Argenta - Misano Adriatico
Qui c'è da attendersi una frazione da volata vera e propria, considerando che si viene da una partenza impegnativa e che siamo alla vigilia della prima montagna di questo Giro d'Italia. Le sedi di tappa sono state tra le più misteriose di questo percorso, ma proprio nelle ultime ore Andrea Bocchini ha dato Argenta e Misano Adriatico come partenza ed arrivo sul Corriere di Romagna; a Misano si incontra il primo di una lunga serie di autodromi coinvolti nel tracciato del prossimo Giro d'Italia.
mercoledì 12 maggio - 5a tappa: Filottrano - Sassotetto
È giunta l'ora del primo arrivo in salita, per un omaggio al compianto Michele Scarponi a 10 anni dalla sua scomparsa, con partenza dalla sua Filottrano. Il traguardo dovrebbe essere posto al Valico Santa Maria Maddalena - e non propriamente a Sassotetto - come avvenuto alla Tirreno-Adriatico del 2023, ultima occasione in cui la salita ha ospitato il traguardo di una corsa, proprio nei pressi della stele che è stata dedicata a sua volta all'Aquila di Filottrano.
Non si conoscono dettagli del tracciato, ma è logico attendersi che prima della salita finale il percorso possa prevedere altro dislivello, composto prevalentemente da brevi salite che non dovrebbero condizionare la corsa, a parte il fatto - comunque non secondario - di appesantire le gambe di tutti.

giovedì 13 maggio - 6a tappa: Alba Adriatica - Lanciano
Comincia una lunga parentesi abruzzese, ampiamente anticipata dal sempre affidabile Enrico Giancarli sulle pagine de Il Centro. Questa tappa partirà da Alba Adriatica e seguirà la costa prima di spingersi nell'interno per gli ultimi km verso il traguardo di Lanciano. La tappa dovrebbe transitare pure per Chieti e avere un finale mosso da muri in stile Tirreno-Adriatico, tenendo vivo il mood della tappa precedente.
venerdì 14 maggio - 7a tappa: Sulmona - Campo di Giove (cronometro individuale)
Arriva il primo spauracchio del Giro, ovvero una cronometro quasi tutta all'insù: il confronto tra RCS e la Regione avrebbe lasciato sul piatto più alternative, privilegiando come prima scelta un tracciato tra Sulmona e Campo di Giove, che sarebbe sì in salita, ma con pendenze agevoli che non finirebbero per favorire più di tanto gli scalatori: per intenderci rimarrebbe un invito a Remco Evenepoel (anche se con il percorso del Tour appena presentato, le cose si complicano). La prova non dovrebbe essere molto più lunga del tracciato presentato qui sotto.

sabato 15 maggio - 8a tappa: Trasacco - Napoli
Si riparte da Trasacco alla volta di Napoli, con una frazione per forza di cose molto lunga che non lascia molto spazio a deviazioni per arricchire tecnicamente il percorso: il parallelo con la frazione del 2024 che partiva da Avezzano è quantomai azzeccato. Il finale sarà probabilmente anche in questo caso movimentato, lasciando però la porta aperta alle ruote veloci.

domenica 16 maggio - 9a tappa: Itri - Monte Livata
La prima settimana si chiude con un altro arrivo in salita, a Monte Livata, asperità già sperimentata all'ultimo Giro Next Gen. La tappa sarà interamente laziale e probabilmente ricca di salite, proprio come avvenuto per gli U23 l'anno passato. La partenza è stata ignota fino all'ultimo: noi avevamo ipotizzato Sessa Aurunca, ma nelle ultime settimane si era capito che ci si doveva spostare un po' più a nord e cercare vicino a Formia e alle strade percorso in avvio nella 7a tappa dell'anno scorso. Sempre Giancarli ha lanciato il nome di Itri nelle ultime ore.

lunedì 17 maggio - Giorno di riposo
martedì 18 maggio - 10a tappa: Palombara Sabina - Norcia
La ripartenza dopo il riposo prevede un'altra frazione appenninica, che forse sarà più destinata alle fughe che agli uomini di classifica. Il tracciato è assolutamente oscuro, ma non può essere altrimenti collegando le località di Palombara Sabina e Norcia, tra le quali è quasi impossibile disegnare un tracciato pianeggiante. Non è da escludere un transito per la Piana di Castelluccio prima del traguardo, pensando alla promozione turistica dell'area e all'utilità degli investimenti economici.
mercoledì 19 maggio - 11a tappa: Gualdo Tadino - Scarperia
I velocisti ritrovano pane per i loro denti in mezzo ad una sequenza di tappe estremamente esigente. Ad ogni modo per andare da Gualdo Tadino a Scarperia il percorso sarà molto lungo e forse pure complicato da qualche salita, visto il territorio che si deve attraversare. Non bisogna dimenticarsi che il traguardo sarà collocato nell'Autodromo del Mugello, il quale propone a sua volta ondulazioni non indifferenti, che comunque non dovrebbero spaventare i velocisti. Probabilmente vedremo qualcosa di simile alla tappa del 2007.

giovedì 20 maggio - 12a tappa: Montecatini Terme - Zum Zeri
Nuova giornata rivolta agli uomini di classifica, con l'inedito arrivo a Zum Zeri: dalla biforcazione per la Foce di Rastrello, la pendenza si fa stabilmente esigente per 8.5 km con una pendenza media ragguardevole dell'8.6% (e punte fino al 14%), a chiusura di un'ascesa che da Pontremoli si misura in ben 23.7 km, con una media decisamente inferiore (4.5%) a causa di discese e falsopiani.
Partendo da Montecatini Terme ci sarebbe spazio per inserire molte asperità anche di una certa lunghezza e difficoltà. C'è da dire che anche inserendo le più dure salite della Garfagnana, si sarebbe costretti ad un tratto non brevissimo di fondovalle prima dell'ascesa finale che vanificherebbe qualunque influenza di salite percorse in avvio. Bisogna però specificare che l'ente promotore sarebbe interessato a coinvolgere al meglio il territorio nel finale, forse facendo precedere all'ultima salita qualcosa che possa valorizzarla. Sappiamo per certo che la volontà è quella di imboccare direttamente il duro tratto finale arrivando in discesa dal Passo Mistadella (circa 12 km al 6.8%, max 12%) che invece si imbocca anch'esso da Pontremoli.
Non dovrebbe trattarsi in ogni caso di una tappa unipuerto come avvenuto nel 2026 a Corno alle Scale. Qua sotto un dettaglio da noi realizzato di tutta la salita, compreso il primo tratto da Pontremoli che forse verrà evitato.

venerdì 21 maggio - 13a tappa: Borgo Val di Taro - Reggio Emilia
Come già si era capito da alcune settimane, qua sta una delle tappe più facili del Giro, che serve da cuscinetto tra l'ultimo arrivo in salita appenninico e il primo alpino, in vista del finale di Giro d'Italia. Sarà anche una tappa molto agevole sul piano logistico, con ripartenza in Emilia a ridosso del traguardo del giorno prima.
sabato 22 maggio - 14a tappa: Cantù - Piani di Bobbio
Debutta in questa tappa l'inedita ascesa a Piani di Bobbio, località a cavallo tra la lecchese Valsassina e la bergamasca Valtorta, che si trova a quasi 1700 metri di altitudine e si raggiunge al momento solo con strade sterrate. A quanto pare si salirebbe dal versante bergamasco, dove l'asfalto termina a circa 1350 metri di altitudine e sarebbe fattibile potenziare la strada esistente. La frazione, che partirà da Cantù, sarà una tappa di montagna a tutti gli effetti, ma non è ancora chiaro quali saranno le ascese precedenti a quella finale. Parrebbe che l'opzione del Passo San Marco come penultima ascesa (la più spettacolare) sia in svantaggio rispetto alla possibilità di un tracciato tutto bergamasco con salite di lunghezza più breve prese in prestito anche dal Giro di Lombardia. Qua sotto un dettaglio da noi prodotto della salita finale.

domenica 23 maggio - 15a tappa: Monza - Monza (cronometro individuale)
Giornata fondamentale del Giro, una cronometro lunga per specialisti con partenza ed arrivo a Monza e che coinvolgerà il terzo autodromo di questa Corsa Rosa. Resta da capire soltanto l'esatta lunghezza della prova.
lunedì 24 maggio - Giorno di riposo
martedì 25 maggio - 16a tappa: Sondrio - Aprica
Si sa per certo che la Sondrio-Aprica sarà la tappa regina del Giro d'Italia; si sa anche per certo che in questa tappa sarà la Cima Coppi, nonché probabilmente l'unica vetta sopra i 2000 metri di tutto il Giro d'Italia. Con ogni probabilità questo onore spetterà al Passo Gavia, strada che crea sempre mille problemi perché difficilissima da mettere in sicurezza dalle slavine. Il progetto parrebbe essere quello di una magica sequenza con doppio Mortirolo da Mazzo e il Gavia piazzato in mezzo, ma per questo c'è da attendere l'ufficialità.
mercoledì 26 maggio - 17a tappa: Chiari - Negrar
In un Giro che non presenta quasi mai due frazioni decisive consecutive, qui bisogna aspettarsi una volata tra le località già chiacchierate da alcune settimane di Chiari e Negrar. Vedremo se nel finale si inserirà qualche salita in Valpolicella per animare la corsa.
giovedì 27 maggio - 18a tappa: Rovereto - Madonna di Campiglio
Da subito Madonna di Campiglio era da collocare nel percorso del prossimo Giro, visto che saltò in extremis dal percorso del 2026 quando già era stata messa sulla cartina (se non siete San Tommaso potete fidarvi di noi). Luca Franchini per L'Adige aveva già confermato questo traguardo, mentre nelle ultime ore ha fornito ulteriori dettagli: dopo essere partiti da Rovereto, si entrerà nelle Giudicarie dal Passo del Ballino, prima della cruciale scalata al Passo Daone e della salita finale verso Madonna di Campiglio, come avvenuto nel 2015, ma probabilmente collocando il traguardo in paese come nel 2020. La tappa sarà una delle più dure del Giro e bisogna aspettarsi che ci siano anche altre salite renderla impegnativa; qua sotto vi proponiamo un tracciato di fantasia ma verosimile.

venerdì 28 maggio - 19a tappa: Rovereto - Possagno
Sempre all'insegna della riduzione dei trasferimenti, il gruppo resta a Rovereto una notte in più, per poi incontrare un'altra tappa cuscinetto prima del gran finale. Inutile dire che ancora non abbiamo trovato posto ad un transito dal Muro di Ca' del Poggio e in questa frazione ci sarebbe tutto lo spazio per inserirlo all'interno di un finale movimentato dedicato alle fughe e ai velocisti resistenti. L'arrivo a Possagno dovrebbe essere esso stesso posto in salita, vista la collocazione della località veneta ai piedi del Monte Grappa.
sabato 29 maggio - 20a tappa: Pordenone - Monte Zoncolan
Pordenone, che inizialmente sembrava coinvolta nella Grande Partenza, ospiterà il via dell'ultima frazione di montagna. Il traguardo sarà posto sul Monte Zoncolan, forse con una sorpresa, sufficiente a far salire l'hype per una notizia che altrimenti lascia l'amaro in bocca (è ormai accertato che inserire un colosso all'ultimo giorno è pericolosissimo): voci insistenti tirano in ballo l'inedito versante di Priola, versione imbruttita di quello di Sutrio, già scartata in passato dall'organizzazione. Non solo: i più attenti si saranno accorti di un filmato uscito su Instagram a luglio che mostra come le amministrazioni avessero riqualificato la strada in attesa di un sopralluogo di RCS.
La salita, che vedete in dettaglio qui sotto, è probabilmente il versante più duro per arrivare allo Zoncolan nel suo complesso, ma è priva di quel tratto centrale assolutamente folle che si incontra salendo da Ovaro e forse si addice leggermente di più a scavare distacchi. Saltato il progetto di svolgere una cronoscalata su questo versante (fortunatamente), qui si deve chiudere una tappa comunque dura, visto che una sola tappa di quelle descritte finora (ovvero la Sondrio-Aprica) sembra avere i connotati di una frazione a 5 stelle: nell'era Vegni queste sono sempre state tre; adesso scopriremo se questa usanza cambierà, ma comunque la salita finale non può essere sola. Magari si affronterà solo la prima parte del versante di Priola, per poi raggiungerà tramite Sella Valcalda il versante di Ovaro. Tutte speculazioni che potranno essere risolte solo con la presentazione ufficiale della prossima settimana.

domenica 30 maggio - 21a tappa: Roma - Roma
La Corsa Rosa si chiuderà a Roma con una tappa per velocisti, come già avvenuto nelle ultime tre edizioni. Crediamo che il tracciato sarà sulla falsariga degli anni precedenti, ma spesso la frazione romana viene presentata all'ultimo minuto, anche perché deve convivere con i cantieri della metropolitana.
Ringraziamenti
In quanto autore dell'articolo ho la responsabilità di mettere l'ultima parola e scegliere cosa scrivere, disegnare e pubblicare; ma alle mie spalle sta un larghissimo numero di collaboratori.
Primi tra tutti devono essere ringraziati i nostri 007, che fanno tanto lavoro sporco di ricerca delle notizie, reperimento di carta stampata e cose simili.
Dopodiché sono tanti anche gli amici di altri organi di stampa che si sono dimostrati molto disponibili e collaborativi, tutti già citati all'interno dell'articolo (sperando di non aver scordato nessuno, cosa abbastanza frequente in queste situazioni).
Un grazie di cuore a tutti.