Un particolare delle bici dei compagni di Tom Pidcock postato sulle stories di Instagram di Marcel Camprubi
Un particolare delle bici dei compagni di Tom Pidcock postato sulle stories di Instagram di Marcel Camprubi

Anche Tom Pidcock detesta… gli incidenti. Il britannico ha concluso secondo alla Tre Valli Varesine 2026, battuto allo sprint da Jarno Widar. Ma la corsa del ventisettenne è stata segnata da un incidente che avrebbe potuto portarlo all'abbandono: con sei giri ancora da percorrere, una motocicletta della polizia ha imboccato il percorso contromano e ha investito due suoi compagni di squadra. I corridori coinvolti sono Marcel Camprubi e Thomas Gloag, entrambi della Pinarello-Q36.5. Il primo ha potuto proseguire dopo l'impatto; il secondo ha invece dovuto ritirarsi a causa di alcune ferite al ginocchio.

Tom Pidcock ©Getty Images
Tom Pidcock ©Getty Images

Le parole di Pidcock: "Questo non può accadere"

Pidcock ha descritto l'episodio ai microfoni di Eurosport e Cycling Pro Net al termine della gara. 
"Una moto della polizia procedeva contromano sul percorso e ha travolto due dei nostri. Volevo smettere di gareggiare. Ero furioso. I miei compagni stavano pedalando davanti a me e li ho visti cadere sull'asfalto", ha dichiarato. "Per fortuna Marcel stava bene e ha potuto continuare. Anche Tom alla fine stava discretamente bene, ma ha dovuto abbandonare e aveva bisogno di punti di sutura al ginocchio. Queste cose non devono succedere", ha aggiunto il britannico. L'incidente è avvenuto prima dell'inizio della trasmissione televisiva della corsa, che copre i 196,1 chilometri da Busto Arsizio a Varese.

Nelle sue storie di Instagram, Marce Camprubi ha postato le foto della forcella della sua bicicletta spezzata, commentando “Spiace dover rischiare la tua vita in corsa, un mese dopo un tragico incidente. Auto in corsa 👎🏻”

la storia Instagram di Marcel Camprubi
la storia Instagram di Marcel Camprubi

Pidcock resta in gara e anima il finale

Nonostante la rabbia, Pidcock ha deciso di continuare. Nella parte conclusiva della corsa ha lanciato uno scatto che ha selezionato il gruppo e prodotto il terzetto di testa composto da lui, Widar e Matteo Jorgenson. Allo sprint finale, tuttavia, il belga Widar ha prevalso con netta superiorità. "Sono stato un po' sorpreso, ma ora so che ha uno sprint molto potente", ha commentato Pidcock. "È utile saperlo per il futuro. Ha aperto un gap immediato, anche se ho risposto subito alla sua accelerazione. È stato davvero uno sprint impressionante, chapeau", ha concluso. L'episodio riapre il dibattito sulla sicurezza nelle corse su strada, già al centro dell'attenzione dopo la morte di Finlay Tarling nell'agosto di quest'anno. La presenza di veicoli a motore sul percorso di gara resta uno dei nodi irrisolti della sicurezza nel ciclismo professionistico.

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