
Jonathan Milan campione italiano e tante grazie ai compagni!
In cinque della Lidl-Trek tengono chiusa la corsa e a finalizzare ci pensa il friulano. Podio tricolore per Tommaso Dati e Alessandro Romele
Jonathan Milan è campione italiano su strada. Ma anche Andrea Bagioli, Giulio Ciccone, Simone Consonni, Jacopo Mosca e Matteo Sobrero sono campioni italiani su strada. Possono perlomeno dirsi tali, e lo stesso Jonathan ci ha tenuto a sottolinearlo: perché senza una Lidl-Trek Formato Impero, il buon Milan difficilmente avrebbe visto l'alba di uno sprint, oggi. Controllare in cinque una fuga di 18, tenerla sempre lì, annullarla a due terzi di corsa, tenere chiusa la corsa medesima da lì alla fine… insomma un lavoricchio da niente, considerando che gli uomini in blu-giallo-rosso dovevano vedersela con squadre molto più nutrite (su tutte la Bardiani CSF 7 Saber schierava al via 15 effettivi).
Jonathan Milan ha finalizzato in maniera superba battendo Tommaso Dati e Alessandro Romele, e a 25 anni aggiunge un altro titolo ai tanti già conquistati in una carriera che su strada deve ancora eguagliare gli allori della pista. Per il Toro di Buja si profilano dodici mesi in maglia tricolore da riempire di vittorie e conseguenti foto ricordo. Ai due giovanotti ai suoi lati (quasi 24 anni per il toscano secondo, 22 per il bresciano terzo) resterà comunque la soddisfazione di un podio non scontato.
Campionato Italiano su strada 2026, la cronaca della corsa
Da Asti a Cuneo, 232.5 km per il Campionato Italiano su strada 2026, nella prima parte qualche salitella, poi pianura, un destino di volatone nell'altimetria. Al km 13 è partita la fuga del giorno, innescata da cinque uomini, ovvero Mattia Bais (Polti VisitMalta), Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Manuel Oioli (Swatt Club), Luca Vergallito (Alpecin-Premier Tech) e Andrea Cantoni (Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente); su di loro sono rientrati al km 40 altri 8 uomini, ovvero Tommaso Bessega (Polti), Santiago Ferraro e Martin Marcellusi (Bardiani), Matteo Regnanti (Solution Tech NIPPO Rali), Marco Palomba (S.C. Padovani Polo Cherry Bank), Lorenzo Ginestra (Swatt), Filippo D'Aiuto (General Store-Essegibi-F.Lli Curia) e Nicolò Garibbo (UKYO).
Il gruppo era abbastanza vicino e i rientri da dietro si susseguivano: al km 50 ecco arrivare altri cinque evasi dal plotone, a portare a 18 il numero totale di fuggitivi. I nuovi arrivati erano Mattia Gaffuri (Picnic PostNL) e un quartetto MBH Bank CSB Telecom Fort) formato da Luca Cretti, Alessandro Fancellu, Samuele Zoccarato e Lorenzo Nespoli. Ancora più avanti, sulla salita di Murazzano, ecco rientrare nientemeno che Giulio Ciccone (Lidl-Trek) e Lorenzo Mark Finn (Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies).
Il drappello di testa ha vissuto diverse perdite, tra corridori che si staccavano, altri che si rialzavano, uno (Gaffuri) che cadeva… il gruppo, sempre tirato dalla Lidl-Trek, ha chiuso sulla fuga quando mancavano ancora 84 km alla fine. E da lì in avanti il ritmo dei Lidl ha scoraggiato altre azioni di contrattacco, per cui si è andati a gruppo compatto fino al finale della corsa.

Negli ultimi dieci chilometri il favoritissimo Jonathan Milan è rimasto senza compagni ma ugualmente si è ben districato tra le maglie avversarie, per beneficiare al momento della volata del lavoro di un altro “cavallo scosso” come lui, Vincenzo Albanese (EF Education-EasyPost). Prima dello sprint, resta giusto da citare un breve accenno di tentativo di Nicola Conci (XDS Astana) ed Emanuele Ansalone (Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone) ai -5, annullato poi dagli MBH che hanno preso il comando delle operazioni.
Milan-Dati-Romele sul podio tricolore 2026
Come accennato, è stato Vincenzo Albanese a mettersi in testa nell'ultimo chilometro, di fatto tirando la volata a Jonathan Milan, che era alla ruota del campano. Alle spalle di Milan, Matteo Trentin (Tudor), poi Alessandro Romele (XDS). È stato quest'ultimo ad anticipare nettamente la volata, muovendosi ai 300 metri, subito dopo l'ultima doppia curva del percorso. Milan non ha perso un passo, ha seguito Romele e ai 150 è uscito prepotentemente dalla sua ruota, per andare a imporsi nettamente su Tommaso Dati (UKYO), che rinveniva a sinistra mentre Romele difendeva il podio dal prepotente ritorno dei Bardiani Luca Colnaghi e Marco Manenti, quarto e quinto.
Solo sesto Matteo Trentin, davanti ad Alberto Dainese (Soudal Quick-Step) che ha pagato caro un problema al cambio sul rettilineo finale. A completare la top ten Gabriele Bessega (Polti), Giacomo Ballabio (Vorarlberg) e Dario Igor Belletta (Polti).
