La Vuelta 2028 parte dalla Sardegna: stanziati 7,5 milioni per le prime tre tappe
Il Consiglio regionale ha approvato il finanziamento per ospitare l'esordio del Giro di Spagna nell'ambito delle celebrazioni per i 700 anni del Regno di Sardegna

La Vuelta a España 2028 partirà dalla Sardegna. A quanto riporta il quotidiano “La nuova Sardegna”, il Consiglio regionale ha approvato uno stanziamento di 7,5 milioni di euro per portare sull'isola le prime tre tappe della corsa a tappe spagnola, terza per importanza nel calendario WorldTour dopo il Tour de France e il Giro d'Italia. La decisione rientra nella manovra finanziaria regionale e si inserisce nelle celebrazioni internazionali dei 700 anni dalla nascita del Regno di Sardegna, fondato nel 1297 come nazione costitutiva della Corona d'Aragona. La Vuelta a España, solitamente collocata tra agosto e settembre, a circa di cinque settimane di distanza dalla conclusione del Tour de France, e raduna ogni anno un pubblico televisivo stimato in centinaia di milioni di spettatori.
Il precedente dell'America's Cup e l'obiettivo dei mercati esteri
L'assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu ha commentato l'approvazione degli articoli della manovra: «Con la manovra finanziaria il Consiglio regionale ha approvato la proposta della giunta di finanziare tutte le domande ammissibili di tutti i 13 cartelloni, in particolare quelli dello sport e dei grandi festival. Si tratta di oltre 10 milioni di euro in favore di Comuni, pro loco, associazioni sportive e culturali per i grandi eventi aventi capacità attrattiva di flussi turistici. Con lo stesso articolo abbiamo finanziato, con 3 milioni di euro, anche il cartellone del Capodanno, finalizzato a far percepire, sempre più, la Sardegna come una meta turistica non solo estiva». La Regione Sardegna punta a usare l'evento per aprire nuovi canali verso il mercato spagnolo e intercettare flussi turistici internazionali. La strategia richiama l'esperienza dell'America's Cup, la competizione velistica che ha già consolidato la reputazione dell'isola come sede di grandi eventi sportivi.
La manovra: commercio, centri urbani e grandi eventi
Oltre ai fondi per la Vuelta, la manovra prevede 28 milioni di euro a sostegno degli investimenti nel settore commerciale, con contributi fino al 40% della spesa e un tetto massimo di 300.000 euro per impresa. Altri 2,2 milioni sono destinati ai CCN — Centri Commerciali Naturali, ovvero aggregazioni di esercenti che operano in aree urbane storiche per promuovere il commercio di prossimità. L'organizzazione logistica delle tappe sarde è affidata a trattative con Unipublic, la società madrilena che detiene i diritti della Vuelta. Non sono ancora stati definiti ufficialmente i luoghi di arrivo e partenza delle tre frazioni.
