Czech Tour 2026 - Analisi del percorso
Prima edizione Pro series della corsa ceca, che strizza gli occhi agli scalatori con una tappa molto mossa e tre arrivi in quota, anche se non particolarmente duri
Il Czech Tour arriva nel 2026 alla 17a edizione, che sarà anche la prima nella categoria Pro series. Il percorso mantiene la sua identità di gara ricca di salite, anche se non terribili, percorrendo strade già note da anni alla gara a tappe ceca. Accentua questa sua propensione proponendo dopo una prima tappa molto movimentata ben tre arrivi in salita.
N.B. Le distanze riportate dall'organizzatore non corrispondono a quelle segnate sulle altimetrie, le riportiamo perciò entrambe.
Le tappe nel dettaglio
Giovedì 13 agosto - 1a tappa: Praha - Karlovy Vary (163.2 km)

La prima frazione si compone di continue salite relativamente brevi. Le prime pendenze uscendo dalla capitale vengono superate in trasferimento. Dopo 17 km un paio di salitelle aprono le danze, prima del GPM di Roxtoky (circa 6 km al 4%) e soprattutto della salita a Velká Buková (2.5 km al 7%, max 11%). I successivi 40 km non sono pianeggianti, ma comunque meno intensi, quindi si sale al GPM di Tis u Blatna (4.5 km al 4.5%; tratto centrale di 1.5 km al 7.5%). Dopo una lunga discesa pedalabile inizia una fase molto mossa ma priva di dure ascese lunga 30 km; una salita non segnalata (circa 3.5 km al 3.5%) precede il GPM di Javorná (1.3 km al 4.5%) posto a 25 km dall'arrivo. La strada a questo punto è prevalentemente in discesa, ma con un paio di brevi contropendenze a Kolová e Stanovice, la seconda delle quali a meno di 10 km dal traguardo. La discesa termina invece a meno di 6 km dall'arrivo, che comunque sono prevalentemente a favore.
Venerdì 14 agosto - 2a tappa: Mladá Boleslav - Ještěd (155.0 km)

Qui si comincia a scrivere seriamente la classifica. Il tracciato è semplice per oltre 100 km - la salita di Vrchovany è praticamente un falsopiano - poi una salitella di 1.4 km al 4% anticipa l'ascesa a Výpřež di 7.7 km al 4.8% (la media è invero falsata da qualche tratto di respiro, e si resta spesso al 7/8%). Dopo la discesa si riprende subito a salire verso gli impianti di Javornik (5 km al 2.7% a gradoni) e poco più avanti si sale a Lìrà (1.5 km al 4%). In fondo alla discesa inizia subito ufficialmente la salita finale di 15.1 km al 4.1%, ma la pendenza è molto irregolare: nei primi 4 km non mancano tratti di lieve discesa; un primo tratto più tosto di 1.5 km al 7% termina a 7 km dalla fine, poi la strada spiana di nuovo; la pendenza si riaccentua a poco meno di 4 km dalla fine (media 6.8%), con brevi toccate in doppia cifra nell'ultimo km.
Sabato 15 agosto - 3a tappa: Pardubice - Dlouhé stráně (170.9 km)

Secondo arrivo in quota, al termine di una tappa nel complesso meno esigente. Non mancano salite nella parte centrale (almeno 4 hanno una certa consistenza), tra le quali spicca il GPM di Mezilesì (4.6 km al 5%). Tuttavia queste sono distanti dal finale. Il valico di Kozusna (1.4 km al 4.5%) spezza il lungo falsopiano che precede la salita finale misurato ufficialmente in 13 km al 5.5%: un primo tratto tosto di 1.4 km al 7.8% (max 11%) termina ad 8.5 km dall'arrivo; qui la strada diventa quasi pianeggiante per 900 metri, prima degli ultimi 7.6 km al 6.7%, con brevi toccate in doppia cifra tra i -4 e i -3 km e nell'ultimo strappo di 1.5 km all'8.4% che termina a poche centinaia di metri dal traguardo (più pedalabili).
Domenica 16 agosto - 4a tappa: Kroměříž - Pustevny (160.2 km)

Arrivo in salita anche per la frazione finale, che è piuttosto semplice nei primi 85 km. Cambia leggermente lo scenario con la salita di Hlaváčky (ufficialmente 1.6 km, ma in verità 2.6 km al 4.8%), seguita poi da un lungo falsopiano che culmina nel valico di Hlavatá (5 km al 3.6% in due gradoni, max 8%). Il lungo falsopiano a scendere è interrotto dalla salitella di Šance (2 km al 2.7%, max 8% nei primi metri). A 21 km dall'arrivo la strada torna invece ad essere un falsopiano all'insù, chiuso dalla salitella di Čeladná (1 km al 3.5%, max 7%). Sono tutti in salita gli ultimi 11 km (media 5.5%), ma ufficialmente sono conteggiati solo gli ultimi 5.5 km, ovvero i più duri con una media del 7.5% e molto regolari.