Guerin vince in maglia nera, Volta a Portugal scossa dalla tragedia di Finlay Tarling
Il francese vince a Senhora da Graça. Pericas perde il podio. Ma il pensiero va più a Tarling che alla corsa. Si va avanti con maglia nera per il leader in onore del ragazzo scomparso.

Alexis Guerin vince, con maglia speciale nera dedicata alla memoria di Finlay Tarling, sulla scenografica salita di Senhora da Graça e mette il sigillo sulla Volta a Portugal. Il secondo in classifica e compagno di squadra Artem Nych ha avuto una condotta leale, non ha cercato di scalzare il francese, salvo sorprese nel circuito di Porto di domani sarà doppietta Anicolor. Cambia il terzo gradino del podio, con Adriá Pericas fermato da una foratura e arrivato attardato. Lotta finale per il terzo posto, sul filo dei secondi, tra i due portoghesi Pedro Silva (Boavista) e José Neves (GI Group).
Questa la fredda cronaca di una tappa che in un'altra situazione avremmo definito piacevole, bella pur se non trascendentale, con percorsi inediti, splendidi paesaggi e soluzioni innovative come il tratto in sterrato che è costato il podio a Pericas. Le emozioni, però, sono anestetizzate. Ancora fresca la tragedia di Finlay Tarling, il ragazzo di diciannove anni della NSN Development Team, le immagini della sua bicicletta sull'asfalto dopo lo scontro con un furgone entrato nel percorso con la gara ancora in svolgimento.

La discussione intorno all'incidente mortale di Tarling
La squadra del giovane Tarling, una carriera appena iniziata, fratello del già affermato Joshua, non si è presentata alla partenza oggi. A due giornate dal termine, con un gruppo ridotto ad appena ottantanove atleti, l'organizzazione è stata chiara fin dall'immediato, sull'intenzione di andare avanti fino a Porto. Qualche osservazione critica da parte di alcuni commentatori sulla decisione di non annullare o neutralizzare la tappa di oggi, ma non si può accusare gli organizzatori della Volta di indifferenza: tappa neutralizzata ieri, oggi maglia nera di commemorazione, e non gialla, per il leader della classifica Alexis Guerin, minuto di silenzio alla partenza. Oltre a un elemento di opportunità, si fanno osservare anche dubbi sulla capacità dell'organizzazione di garantire gli standard di sicurezza e continuare la gara, mentre il loro operato è sotto osservazione, nella ricerca di eventuali gravi lacune che potrebbero avere contribuito al verificarsi della tragedia. Ci sono ancora posizioni da confermare in classifica, c'è la lotta per il podio, la corsa va avanti, ma il pensiero resta indietro a una disgrazia di cui si chiariranno i dettagli. Correndo sulle strade per centinaia di chilometri, un controllo assoluto di tutto ciò che accade è impossibile, ma l'ingresso di un mezzo esterno all'organizzazione sul percorso è un episodio grave e l'analisi della dinamica dell'evento, oltre a evidenziare problemi ed eventuali responsabilità, potrà forse portare a un adeguamento dei protocolli di sicurezza per ridurre al minimo fattori di rischio.
La cronaca della nona tappa
Ultima occasione per la classifica generale prima della tappa conclusiva di Porto. Una tappa dura, con l'immancabile Alto di Senhora da Graça sede di arrivo e per la prima volta affrontato anche in discesa. Soluzione inedita con una nuova salita posta a 48 km dal traguardo, l'Alto de Carvalhais, ben nove chilometri al 6,8% di pendenza media, seguiti da un lungo e impegnativo tratto in sterrato che ricongiunge con la salita finale. Posta su una sorta di Puy de Dome portoghese, con in cima un santuario mariano, la salita è diventata negli anni un momento speciale e caratterizzante della corsa, per la grande concentrazione di pubblico e numerose azioni spettacolari viste sulle sue rampe: 8,4 km al 7,4% di pendenza. Prima ancora, nella prima metà della tappa, altre salite non classificate e un gpm di terza categoria aggiungono metri di dislivello e fatica nelle gambe.
Alla partenza, dopo il doveroso minuto di silenzio per ricordare Finlay Tarling, in tanti cercano di andare in fuga, sperando che la Anicolor non sia interessata a tenere la corsa sotto controllo. Si crea un gruppo in avanscoperta di oltre quindici atleti. Tra loro, ancora una volta, Rui Oliveira (UAE) che accumula altri punti nei traguardi volanti per consolidare la sua maglia della classifica a punti; il già vincitore di tappa Francisco Campos (Tavira); lo stakanovista delle fughe Oscar Rota (Boavista); l'italiano Lorenzo Quartucci (Burgos-BH).
Sulla prima salita di Lameira, a 80 km dal traguardo, la fuga si riduce a meno unità, mentre in gruppo tira la UAE-XRG. Il distacco, che era arrivato a superare i due minuti, torna intorno al minuto e trenta secondi.
Dopo la discesa, si sale verso l'Alto de Carvalhais, che ricongiungerà la corsa con la discesa di Senhora da Graça tramite un tratto inedito in sterrato. Oscar Rota resta da solo, con Quartucci all'inseguimento, ma il ritmo dietro resta sostenuto con il lavoro della Anicolor. Si crea una selezione naturale e restano solo una ventina. In cima al GPM, in cui Rota passa per primo, inizia il temuto tratto in strada sterrata, caratterizzato anche da numerosi cambi di pendenza. Sfortuna per Adriá Pericas: il terzo classificato fora proprio sullo sterrato, perdendo terreno e con la complicazione dei mezzi di assistenza che non intervengono prontamente. Tra andatura rallentata dalla foratura e sostituzione del mezzo, perde quasi un minuto, mentre davanti la Boavista del quarto classificato Pedro Silva collabora con la Anicolor. Pericas si trova solo nel compito ingrato di condurre un inseguimento contro un intero gruppetto.
Prima Quartucci e poi Rota vengono ripresi lungo la discesa. A 25 km dalla fine, Pericas perde 1'20". Pedro Silva passa per primo sul GPM di terza categoria di Alto do Baule, resta solo Senhora da Graça. Ai piedi della salita, ormai lo spagnolo della UAE è uscito dalla lotta per il podio: quasi due minuti e mezzo di distacco, saranno 3'31" sul traguardo.
Boavista e Anicolor lavorano, il gruppo si restringe, perdono contatto Jesus Del Pino (Aviludo), Diogo Barbosa (Tavira) tra gli altri. A 4 km, il duo Anicolor cerca di andare via da solo e l'unico che riesce a seguirli è José Neves (GI Group). Dietro un drappello con il terzo virtuale Pedro Silva (Boavista), Tiago Antunes (Efapel), Emanuel Duarte (Credibom). Neves si incarica di tirare, nonostante la superiorità numerica della Anicolor, con l'obiettivo di guadagnare il minuto sufficiente a ottenere il podio finale. Né Nych né Guerin attaccano, decidono di sfruttare il lavoro del portoghese. Dietro, continuano a perdere terreno, nessuno può riavvicinarsi al trio di testa. Negli ultimi 500 metri Guerin controlla la situazione, vede che Nych è al limite e lancia la volata, deludendo Neves che forse sperava di vedersi riconosciuto il lavoro fatto in salita. La vittoria non è in discussione e il francese alza le braccia al cielo, indicando il cielo, ricordando Finlay Tarling. Neves con polemica finale arriva a 3", Nych a 9". Nel gruppo dietro, Pedro Silva arriva a 59" e salva il podio per soli sei secondi.

La tappa di domani
La Volta a Portugal si concluderà domani sulle strade di Porto, per la prima volta dopo tanti anni con una tappa in linea e non con una cronometro.137 i chilometri da percorrere. Il circuito finale prevede una salita di 2,2 km al 5,3% di pendenza media e presenta ben poca pianura. Sarà difficile controllare la corsa, tra le ruote veloci i più resistenti come Tomas Contte (Aviludo) potrebbero cercare il successo. Ultima occasione in terra portoghese per Rui Oliveira (UAE), eterno piazzato di questa edizione. Da non escludere stoccate tra Pedro Silva e José Neves per il terzo gradino del podio, con così pochi secondi in gioco.
Tappa visibile in chiaro dalle ore 16 sul sito della rete televisiva portoghese RTP.
Classifica di tappa:
| 1 | Guerin Alexis | Anicolor / Campicarn |
3:44:55 0:03 0:09 0:46 0:46 |
| 2 | Neves José | GI Group Holding - Simoldes - UDO | |
| 3 | Nych Artem | Anicolor / Campicarn | |
| 4 | Antunes Tiago | Efapel Cycling | |
| 5 | Duarte Emanuel | Credibom / LA Alumínios / Marcos Car |
Classifica generale:
|
1 2 3 4 5 |
- | Guerin Alexis | Anicolor / Campicarn |
27:14:30 1:02 4:30 4:36 5:38 |
| - | Nych Artem | Anicolor / Campicarn | ||
| ▲1 | Silva Pedro | Feira dos Sofás - Boavista | ||
| ▲1 | Neves José | GI Group Holding - Simoldes - UDO | ||
| ▼2 | Pericas Adrià | UAE Team Emirates - XRG |