Altimetria 10a tappa

La seconda settimana della Vuelta a España 2026 riparte con una frazione effettivamente vueltesca lievemente mossa in cui si potrebbe anche arrivare in volata, ma senza che i velocisti puri possano sperare di giocarsi il successo; oppure come spesso accade nei Grandi Giri in certi casi, si sgancerà una fuga massiccia molto eterogenea che andrà a giocarsi questa 10a tappa. Dopo 6 km pianeggianti inizia la lunga salita non categorizzata al Puerto de las Crucetas (16.5 km al 2.8%; ultimi 1.8 km al 6.8%, max 10%). 19 km tra discesa e fondovalle portano ai piedi del Puerto del Peralejo (5.2 km al 4.3%, max 9%). 20 km molto mossi in quota precedono la discesa di 9 km, seguita subito dauno strappo di 400 metri al 6% che precede l'inizio formale del Puerto de Ayna (7.7 km al 4%; primi 3.5 km al 5.9%, max 10%). Per quasi 50 km la strada tende quasi sempre a scendere pur con molte contropendenze; poi 15 km di falsopiani ed ondulazioni conducono negli ultimi intriganti 35 km. Il duro Puerto Hijar (1.1 km al 9.5%) precede l'imbocco del Puerto de Socovos (9.8 km al 3.5% a gradoni; max 12%), seguito da quasi 14 km di discesa, anche questo con tratti da pedalare e contropendenze. Un interessante trampolino è la salita di El Gallego (1.7 km al 5.9%, max 9%), che termina a soli 6 km dall'arrivo: di questi 1.4 sono di lieve discesa, poi la strada sale per 4.5 km al 2.7% (max 8%), fino agli ultimi 300 mt pianeggianti.
 

Le salite

Dettaglio salite

 

Gli ultimi km

Dettaglio ultimi km

 

Fari puntati su…

Si tratta di una frazione adatta a molti corridori: in linea puramente teorica se venisse fatta forte potrebbe anche essere vinta da un uomo di classifica - la punta di velocità di Primož Roglič (Red Bull - BORA - hansgrohe), oppure la scaltrezza di Richard Carapaz (EF Education - EasyPost) - viste le pendenze cattive delle ultime asperità e il traguardo stesso posto praticamente in salita; ma al tempo stesso con un andamento lineare può essere vinta da uomini molto veloci, se non Matthew Brennan (Team Visma | Lease a Bike) sicuramente Wout van Aert, Orluis Aular (Movistar Team), ma anche Mads Pedersen (Lidl - Trek) se fosse un po' più vicino alla sua versione mostrata nell'ultimo Tour. 

Ad ogni modo sembrerebbe una giornata da fughe, ma attenzione che non si inserisca gente pericolosa, visto che non c'è più Pogacar a tener chiusa la corsa con l'UAE: basti ricordare che Ben O'Connor ha rischiato di vincere la Vuelta del 2024 in una tappa abbastanza simile. Già nelle posizioni dalla 9a alla 13a i distacchi cominciano ad essere ampi, allora Gregor Muhlberger (Decathlon CMA CGM Team), Jakob Omrzel (Bahrain - Victorious), Clément Berthet (Groupama - FDJ United), Jarno Widar (Lotto Intermarché) e Cristián Rodríguez (XDS Astana Team) potrebbero avere già libertà. Ma soprattutto l'austriaco della Decathlon potrebbe essere una bella carta da giocare per costringere la Movistar a restare in tiro tutto il giorno senza sacrificare la prima punta, ovvero Felix Gall.

Ancora più lontani sono tutti gli altri, allora ecco un elenco di possibili fuggitivi: Guillaume Martin (Groupama - FDJ United), Léo Bisiaux (Decathlon CMA CGM Team), Pello Bilbao e Santiago Buitrago (Bahrain - Victorious), Valentin Paret-Peintre, Mauri Vansevenant, Filippo Zana e Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), Vincenzo Albanese (EF Education - EasyPost), Lorenzo Fortunato e Alessandro Romele (XDS Astana Team), Ramses Debruyne (Alpecin - Premier Tech), Marcel Camprubí (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Alexey Lutsenko (NSN Cycling Team), oltre ovviamente a un po' tutta la UAE Team Emirates - XRG.

 

Vuelta a España 2026, gli orari della decima tappa

Il via ufficiale verrà dato alle 12:59 mentre l'arrivo è previsto tra le 17:15 e le 17:45. La tappa sarà trasmessa su Eurosport e Discovery+ (dalle 14:45 alle 18:15).

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