
Coppi e Bartali, la Visma-Lease a Bike denuncia l'assalto di due spettatori a un'ammiraglia - VIDEO
Nel corso della 4ª tappa, un ubriaco ha cercato di rubare una bici dall'auto dei gialloneri, aggredita verbalmente da un'altra persona
Se è vero che tutto il mondo è paese, anche il ciclismo ha un problema con gli scalmanati di professione. A pochi giorni di distanza dalla clamorosa irruzione di uno spettatore sul percorso della Ronde Van Brugge, le cronache hanno registrato un altro episodio deplorevole: l'assalto di due ubriachi all'ammiraglia della Visma-Lease a Bike nel corso della 4ª tappa della Settimana Coppi e Bartali (Ponte di Piave-Valdobbiadene).
Coppi e Bartali, due spettatori assaltano l'ammiraglia della Visma-Lease a Bike
L'imboscata ha avuto per protagonisti due spettatori in evidente stato di alterazione, che hanno cercato di bloccare l'ammiraglia lungo la strada. Anche se non si conoscono tutti i dettagli della vicenda, la Visma ha spiegato chiaramente l'accaduto: uno spettatore si è avvicinato all'auto dei gialloneri e, dopo essere salito sul tettuccio, ha cercato di prendere una bicicletta dal castello. Nel frattempo, il suo complice - anch'egli ostaggio dei fumi dell'alcol - ha aggredito verbalmente i passeggeri della macchina, nessuno dei quali è rimasto ferito.
Plugge: «Abbiamo denunciato tutto alle forze di polizia»
Dopo aver fatto il punto della situazione (e verificato le condizioni dei suoi collaboratori), il team manager Richard Plugge ha manifestato tutto il suo disappunto per questo clamoroso episodio: «Abbiamo preso molto sul serio ciò che è accaduto, anzitutto perché ha messo seriamente a repentaglio l'incolumità dei nostri colleghi», esordisce il numero 1 della World Tour olandese. «Lo staff si è subito recato dalla polizia e ha altresì informato gli organizzatori della corsa. In fin dei conti, non abbiamo subito danni e le nostre attrezzature sono rimaste intatte. Per quanto i nostri tecnici siano comprensibilmente scossi, tutti sono in buone condizioni di salute».

Un fattaccio del genere conferma che la sicurezza è una questione che riguarda l'intera carovana. Fortunatamente, l'assalto all'ammiraglia della Visma non ha avuto conseguenze. Eppure, è evidente a tutti che i comportamenti molesti del pubblico siano un problema di stringente attualità: tutti abbiamo negli occhi gli incidenti provocati da spettatori che, incuranti del pericolo, rincorrono ostinatamente la massima visibilità senza preoccuparsi dell'incolumità dei corridori. Al tempo stesso, però, gli organizzatori non possono pensare di presidiare centinaia e centinaia di chilometri di strade per tenere sotto controllo i fenomeni di stupidità che, con il pretesto del ciclismo, assecondano i loro peggiori istinti. Fino a quando il nostro sport continuerà a tollerare questi comportamenti? Qualcuno ha già pronta la soluzione: il biglietto d'ingresso per assistere alle corse. Resta da chiedersi, però, se una scelta così drastica possa conciliarsi con l'anima popolare di questo sport e mettere un freno agli esagitati. Che, purtroppo, continueranno a dare il peggio di sé, dentro e fuori dal mondo dello sport.
