Ciccone ed Evenepoel ©Getty Images, Paul Seixas Maarten Straetemans / Begla Mag e Isaac Del Toro (Wikipedia)
Ciccone ed Evenepoel ©Getty Images, Paul Seixas Maarten Straetemans / Begla Mag e Isaac Del Toro (Wikipedia)

Il Lombardia 2026, 120ª edizione della Classica delle Foglie Morte, ultima Monumento della stagione, va in scena sabato 10 ottobre con 239,6 chilometri da Bergamo a Como. La grande notizia è l’assenza di Tadej Pogačar: il dominatore delle ultime cinque edizioni, che con il quinto successo consecutivo aveva eguagliato il record di Fausto Coppi, non sarà al via dopo la caduta alla Vuelta a España. Per la prima volta dal 2020 la corsa si apre a un vero confronto tra più pretendenti. 

C’è anche una nota di malinconia: Bauke Mollema, 39 anni, chiude la carriera proprio a Como, dove nel 2019 aveva conquistato la vittoria più bella della sua vita in una delle fughe più audaci della storia recente di questa classica.

Sulla storia della monumento orobica, abbiamo scritto approfonditamente qui…

Il Lombardia 2026, il percorso

239,6 chilometri e 4.845 metri di dislivello. La prima parte attraversa le Prealpi bergamasche con le salite di Bocche del Gavarno (noto come Colle dei Paste), Selvino (10,1 km al 5,9%), Colle di Berbenno, Passo di Valpiana, noto anche come “Bedulita” (10,1 km al 6,2%) e la Giovenzana (3,6 km al 9,2%), che sgrossa già il gruppo prima dell’avvicinamento al lago. Poi la discesa verso il Lario e il momento più iconico della corsa: la Madonna del Ghisallo (8,6 km al 6,2%), proclamata nel 1949 patrona dei ciclisti e custode di un museo che raccoglie cent’anni di storia del ciclismo. Quest’anno torna nella sua posizione classica, a inaugurare la fase finale dopo anni in cui era comparsa molto prima.

Il percorso del Lombardia 2026
Il percorso del Lombardia 2026

Da lì, oltre cinquanta chilometri alla fine, e tre salite a decidere tutto. Il San Fermo della Battaglia (2,8 km al 6,7%) precede il primo passaggio sul traguardo di Como. Poi il Civiglio (4,1 km al 10,1%), dove nel 2019 Mollema aprì la sua fuga vincente. La discesa riporta verso Como per il secondo e definitivo passaggio sul San Fermo della Battaglia: la cima è a soli 5 chilometri dall’arrivo, e da lì chi è davanti lo è davvero.

Il Lombardia 2026, i favoriti

Il nome che ricorre più spesso è Remco Evenepoel (Red Bull-BORA-hansgrohe): secondo nelle ultime due edizioni, entrambe alle spalle di Pogačar, e fresco campione europeo, il belga arriva con la motivazione di chi sa che questa potrebbe essere la sua migliore chance in assoluto. Tuttavia il suo rendimento in salita nelle ultime settimane ha mostrato qualche limite: sia al GP Montréal sia al Mondiale di Montréal ha dovuto cedere ai migliori scalatori. Il percorso lariano è però diverso dal circuito canadese, e l’EK di domenica scorsa gli ha restituito fiducia. Ha Primož Roglič come seconda punta di lusso.

I due corridori della UAE Emirates-XRG da seguire con la massima attenzione sono Isaac Del Toro, quinto l’anno scorso al debutto, 22 anni, scalatore puro con istinto da campione, e Brandon McNulty, campione del mondo in carica, che dal successo di Montréal ha mostrato una condizione convincente anche sulle classiche italiane. Il finale con salite brevi e ripetute potrebbe però favorire più Del Toro che McNulty.

Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5) è secondo nelle ultime due edizioni del Lombardia (nel 2024 terzo, nel 2025 sesto) e il finale con Civiglio e San Fermo è costruito attorno alle sue caratteristiche: esplosivo, bravo in discesa, capace di colpi a sorpresa. Non ha medaglie dal WK e vuole riscattarsi. Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) ha saltato gli Europei per arrivare fresco a Como: il ventenne francese ha qualcosa da dimostrare dopo un Mondiale che lui stesso ha definito una vergogna.

In chiave azzurra Giulio Ciccone (Lidl-Trek) è il nome più caldo: terzo nel 2024, nono al Mondiale, secondo agli Europei in un arrivo al fotofinish: una stagione che meriterebbe il sigillo di una vittoria. Con lui in squadra Juan Ayuso e Quinn Simmons, quarto l’anno scorso dopo una lunga fuga. Davide Piganzoli (Visma-Lease a Bike) e Matteo Jorgenson formano un tandem pericoloso; Giulio Pellizzari (Red Bull-BORA-hansgrohe) e Christian Scaroni (XDS Astana) sono le altre carte azzurre. Da seguire Michael Storer (Tudor), terzo nel 2025, Jarno Widar (Lotto Intermarché), fresco vincitore della Tre Valli Varesine e il connazionale Lennert Van Eetvelt, reduce dal successo al Giro di Slovacchia.

Il Lombardia 2026, la startlist definitiva

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Il Lombardia 2026, orari e diretta TV

Partenza da Bergamo alle 11:00, arrivo a Como atteso tra le 16:40 e le 17:20. Diretta in chiaro su RaiSport HD dalle 10:35 alle 14:00, poi Rai 2 dalle 14:00 alle 17:10. Su Eurosport 1, Discovery+ e HBO Max dalle 10:30 alle 17:15.

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