Mondiali su pista: un morbido argento per il quartetto maschile, la Danimarca resta d’oro
Ganna, Lamon, Magagnotti e Milan chiudono a 4"731 dai danesi, bronzo alla Gran Bretagna. Nel keirin Lavreysen e Ota in finale, nella velocità semifinali con Yuan, Capewell, Finucane e Sato. Tra poco Stella e la finale del quartetto femminile

L’Italia dell’inseguimento a squadre maschile conquista l’argento ai Mondiali di Shanghai, la prima medaglia della spedizione azzurra. Filippo Ganna, Francesco Lamon, Alessio Magagnotti e Jonathan Milan hanno chiuso la finale in 3:45.596, battuti dalla Danimarca di Carl-Fredrik Bevort, Lasse Leth, Frederik Madsen e Rasmus Pedersen, che ha fermato il cronometro su 3:40.865. Il distacco finale è di 4"731. Per i danesi è il quarto titolo mondiale consecutivo.
Il vantaggio dei danesi è cresciuto a ogni passaggio: 0"517 ai 1000 metri, 1"169 ai 2000, 2"923 ai 3000. Il tempo della Danimarca è a meno di un secondo (0"888) dal record del mondo, 3'39"977, fatto segnare dagli stessi danesi a Konya a febbraio. Il bronzo è andato alla Gran Bretagna, che con 3'47"245 ha superato la Francia (3'50"351). Gli azzurri si erano garantiti la medaglia battendo la Gran Bretagna in semifinale.
Keirin: Lavreysen e Ota nella finale per l’oro
Il primo turno ha mandato ai quarti Lavreysen e Rudyk, Barber e Hoogland, Dörnbach e Szalontay, Ota e Awang, Derache e Topinka. Mattia Predomo, sesto nella quinta batteria, si è fermato nei ripescaggi, chiusi sesto a 1"382 da Helal. Nei quarti sono usciti Hoffman, Hoogland, Li, Szalontay, Kalachnik e Awang. In semifinale Lavreysen ha vinto la prima batteria davanti a Kiriltsev (AIN) e Rudyk, che hanno chiuso con lo stesso distacco (+0.094) e hanno lasciato fuori Helal, Topinka e Barber. Nella seconda Ota ha fatto l’ultimo 200 in 9.744 (73,891 km/h), davanti ai connazionali Nakano (+0.311) e Dörnbach (+0.390). Fuori Derache, Xie e Ortega Fontalvo, ammonito per essere entrato nel corridoio dei velocisti quando l’avversario era già lì.

La finale per l’oro vedrà quindi Lavreysen, Kiriltsev, Rudyk, Ota, Nakano e Dörnbach. Per i posti dal 7° al 12° corrono Helal, Topinka, Barber, Derache, Xie e Ortega Fontalvo.
Velocità: quattro in semifinale, Vece fuori ai sedicesimi. Barbieri fuori presto nell'Eliminazione
Yuan (CHN) è stata la più veloce in qualifica con 10.148, davanti a Capewell (10.265) e a Finucane (10.288), primatista mondiale con 9.759. Quarta Friedrich, che ha preceduto Grabosch di 4 millesimi. Miriam Vece, 27ª, si è fermata ai sedicesimi contro Van de Wouw (+0"510). Negli ottavi la sorpresa è stata Sato, che ha eliminato Grabosch.
Nei quarti sono bastate due prove a testa. Yuan ha battuto Lysenko (+0.120, +0.090), Capewell ha superato Jiang (+0.402, +0.055), Finucane ha avuto la meglio su Van de Wouw (+0.011, +0.090) e Sato ha eliminato Friedrich (+0.118, +0.022). Non è servita la prova decisiva. Le semifinali, venerdì alle 11:57 e alle 12:27, sono tra Yuan, Capewell, Finucane e Sato, con due britanniche e nessuna delle favorite eliminate prima.
Nell'eliminazione femmnile sono venute meno le speranze riposte in Rachele Barbieri, uscita a 14 eliminazioni dalla fine.
Il pomeriggio (orari italiani)
- 13:18 Keirin uomini, finale 7°-12° posto
- 13:25 Keirin uomini, finale 1°-6° posto
- 13:30 Scratch uomini, finale (Davide Stella)
- 13:48 Inseguimento a squadre donne, finali (Italia-Gran Bretagna per l’oro; Germania-Paesi Bassi per il bronzo)