Matthew Richardson escluso dalla Gran Bretagna ai Mondiali su pista per gravi accuse
Il velocista 27enne, tra i favoriti per le medaglie a Shanghai, lascia il ritiro della nazionale britannica mentre è in corso un'indagine interna

Matthew Richardson è stato escluso dalla nazionale britannica in vista dei Campionati del Mondo su pista 2026 di Shanghai, in programma la prossima settimana. La decisione arriva dopo la pubblicazione di un articolo del Times che riferisce di preoccupazioni espresse da altri corridori riguardo al comportamento del velocista. British Cycling ha confermato il ritiro con una nota ufficiale: "British Cycling può confermare che Matt Richardson è stato escluso dalla squadra della Gran Bretagna per i prossimi Campionati del Mondo su pista 2026 di Shanghai, Cina." Il corridore si trovava già nella base di allenamento in Cina e sarebbe dovuto rientrare dopo la pubblicazione della notizia. La federazione britannica aveva risposto inizialmente al Times con queste parole: "British Cycling prende sul serio qualsiasi accusa di molestie, bullismo o discriminazione. Quando vengono sollevate preoccupazioni, queste vengono investigate a fondo attraverso le nostre procedure consolidate. Per rispetto nei confronti di chiunque sia coinvolto in un'indagine, non commenteremo alcun processo in corso." La federazione ha rifiutato ulteriori dettagli.
Tra i favoriti nella velocità e nel keirin
Richardson era considerato uno dei principali candidati alle medaglie britanniche nel keirin, oltre che nella velocità individuale e a squadre: agli Europei di Konya aveva battuto il venti volte campione del mondo e cinque volte campione olimpico Harrie Lavreysen. Nato a Maidstone e trasferitosi a Perth all'età di nove anni, Richardson aveva rappresentato l'Australia fino alle Olimpiadi di Parigi 2024, per poi cambiare affiliazione e passare alla Gran Bretagna dal 2025. L'estate scorsa aveva mancato il debutto con l'Inghilterra ai Giochi del Commonwealth di Glasgow: una caduta in un keirin, avvenuta poco prima della partenza, lo aveva escluso dalla trasferta in Scozia. Nel frattempo era però arrivato il primato sui 200 metri lanciati, dove era sceso sotto il muro degli 8". Il suo inserimento nel programma olimpico britannico era visto come un tassello importante in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028. La sua compagna è la ciclista britannica Emma Finucane.

Il cambio di nazionalità e le ambizioni con la GB
Sulla scelta di gareggiare per la Gran Bretagna, Richardson aveva dichiarato in precedenza: "Sono cresciuto guardando Chris Hoy gareggiare in televisione. Ogni volta che ho corso nel Regno Unito, sembrava di gareggiare davanti al pubblico di casa. Mi ha fatto pensare: 'Come sarebbe se gareggiassi per la Gran Bretagna?' È qualcosa che voglio scoprire. Voglio inseguire quella sensazione." L'indagine interna è attualmente in corso. Né la federazione né Richardson hanno fornito ulteriori informazioni sulla natura specifica delle accuse.