
Levateje er vino: Axel Laurance si ripete alla Coppi e Bartali nella culla del Prosecco
Il 24enne francese della INEOS Grenadiers si impone a Valdobbiadene, mettendosi alle spalle Schmid (che si conferma al comando della classifica) e Lorello.
Le terre dei vini piacciono molto ad Axel Laurance. Che, dopo aver vinto la tappa inaugurale della Settimana Coppi e Bartali a Barolo, si è ripetuto alla sua maniera anche a Valdobbiadene, mettendosi alle spalle Mauro Schmid (che ha collezionato un'altra piazza d'onore: il conto è salito a tre) e Riccardo Lorello, che ha tenuto in alto l'onore delle Continental italiane dopo i successi di Filippo D'Aiuto (costretto al ritiro per una caduta nella tappa di Iseo) e Tommaso Dati. Come da pronostico, nessuna novità nella generale: la sfida per la maglia azzurra si deciderà domenica a Gemona del Friuli.
La cronaca della 4ª tappa della Settimana Coppi e Bartali
Dopo due giorni consecutivi in Lombardia, la 41ª Settimana Internazionale Coppi e Bartali trasloca in Veneto per la penultima giornata di corsa: i 159,6 km della Ponte di Piave-Valdobbiadene saranno un affare per gli sprinter resistenti, che si contenderanno la vittoria sulla rampa conclusiva di 1600 metri al 3,7% medio, con un picco del 6,5%. Prima di arrivare nella terra del Prosecco, la carovana affronta un percorso pressoché pianeggiante per i primi 100 chilometri - in cui si segnala soltanto lo strappo di Asolo (1600 metri, pendenza del 6,3%), non inserito nel novero dei GPM - prima di arrampicarsi sulle colline trevigiane. Oltre alla rampa di San Michele di Feletto (1500 metri al 5,1%), il menu prevede le salite di Rolle (3ª categoria, 2,2 chilometri che salgono al 3,2%) e Combai, un altro 3ª categoria di circa 3 chilometri con una pendenza del 5% e un picco del 10%. Raggiunta la sede d'arrivo, i corridori affronteranno un circuito tortuoso di 14 chilometri da ripetere una volta.
Dopo qualche schermaglia iniziale, si avvantaggiano tre corridori italiani: Emanuele Ansaloni (Technipes #inEmiliaRomagna-Caffè Borbone) si avvantaggia in compagnia di Filippo Agostinacchio (Biesse-Carrera-Premac) e Matteo Spreafico (Mg K.Vis-Costruzioni e Ambiente). I tre di testa accumuleranno un vantaggio massimo di poco superiore ai 3' sugli inseguitori, pilotati dagli uomini della Jayco-AlUla, che comanda la classifica con lo svizzero Mauro Schmid (Jayco-AlUla).
I fuggitivi viaggiano assieme fino al GPM di Combai, dove Spreafico perde contatto dai suoi compagni di ventura. Dal canto loro, Agostinacchio e Ansaloni proseguiranno la loro azione fino all'ingresso nel circuito finale, dove il gruppo della maglia azzurra - pilotato a turno da Jayco, INEOS Grenadiers e Red Bull-BORA-Hansgrohe - completeranno il riaggancio.
L'alta velocità in testa al gruppo stronca qualsiasi velleità di contrattacco negli ultimi chilometri di corsa. Un solo episodio da segnalare in vista del rientro a Valdobbiadene: la caduta ai -6 di 7-8 corridori, tra i quali l'italiano Walter Calzoni (Pinarello-Q36.5) e il polacco Patryk Goszczurny (Visma-Lease a Bike).
Ricevuto il testimone dagli XDS-Astana, in corsa con l'italiano Diego Ulissi (XDS-Astana), il Toro Rosso - che può contare tanto sull'italiano Alessio Magagnotti (Red Bull-BORA-Hansgrohe), quanto sul francese Adrien Boichis (Red Bull) - prende di petto lo strappo conclusivo, allungando il gruppo. Nessuno, però, riesce ad anticipare la volata, lanciata dal francese Axel Laurance (INEOS Grenadiers) ai 250 metri. Schmid prova a seguirlo, ma può solo annotare la targa del corridore bretone, che centra il suo 3° bersaglio dall'inizio della stagione (il 7° della sua carriera). L'ultimo gradino del podio è aggiudicato all'italiano Riccardo Lorello (Padovani-Polo-Cherry Bank), che precede i connazionali Nicolò Arrighetti (General Store-Essegibi-F.lli Curia), Giovanni Bortoluzzi (General Store), Ulissi, Tommaso Dati (Team UKYO), Alessio Menghini (Technipes), Filippo Turconi (Bardiani-CSF-7 Saber) e Federico Iacomoni (UKYO).
Nonostante sia stato battuto dal capitano della INEOS, Schmid si presenterà da capoclassifica all'atto conclusivo della Coppi e Bartali con 2" su Laurance, 10" su Dati, 12" su Ulissi e 20" su una nutrita platea capeggiata da Boichis.

L'ordine d'arrivo
Domenica la chiusura a Gemona del Friuli
Dopo quattro frazioni piuttosto movimentate ma poco rilevanti nella corsa al primato, la Coppi e Bartali affronterà la tappa più dura del lotto: partenza da Cormons, arrivo a Gemona del Friuli dopo 165,5 chilometri. Superato un primo tratto in linea mediamente ondulato, la compagnia imboccherà un circuito di circa 40 chilometri che prevede la scalata al totem della corsa, il Monte Stella, un 1ª categoria che misura poco meno di 5 chilometri, con una pendenza media dell'8,7% e un paio di tratti che sfiorano il 13%. Raggiunto per la prima volta il traguardo, si percorre un nuovo tratto in linea che precede il rientro nell'anello conclusivo, indurito dal secondo passaggio sul Monte Stella. Raggiunta la vetta, distante 18 chilometri dalla linea bianca, la discesa che conduce a Gemona sarà spezzata da un ulteriore tratto in contropendenza.
Differita sul canale YouTube della Lega del ciclismo professionistico alle 16. Sintesi notturna su Rai Sport HD.
