Lo Shanghai Velodrome, sede dei mondiali su pista 2026 ©Octopus Architecture
Lo Shanghai Velodrome, sede dei mondiali su pista 2026 ©Octopus Architecture

Il Mondiale di ciclismo su pista di Shanghai non mette in palio soltanto le maglie iridate. Da questa edizione comincia anche la corsa verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028, con un sistema di qualificazione che intreccia risultati, classifiche per specialità e possibilità di schierare gli stessi atleti in più prove. Per l’Italia, come per tutte le nazionali, capire questo meccanismo è fondamentale per leggere i risultati del Mondiale anche in prospettiva olimpica.

La posta in gioco è significativa: a Los Angeles la pista avrà a disposizione 190 posti complessivi, 95 per gli uomini e 95 per le donne. Il numero massimo di atlete o atleti convocabili da una nazione per ciascun genere è otto: tre per le specialità veloci, quattro per l'endurance e un'ottavo spendibile solo nelle discipline di squadra, con la possibilità di arrivare a nove se viene aggiunto un atleta proveniente da un'altra disciplina ciclistica e vengono rispettate le condizioni previste.

La prima cosa da chiarire è che non esiste un'unica classifica generale che tenga insieme tutte le discipline della pista. La qualificazione si basa su cinque ranking olimpici: velocità a squadre, velocità individuale e keirin, che condividono una classifica combinata, inseguimento a squadre, Madison e omnium. Ogni classifica ha criteri e quote specifici, ma i diversi percorsi non sono completamente indipendenti. È proprio qui che il sistema diventa più interessante.

Il quartetto può aprire le porte della Madison

Per capire come funziona, partiamo dalle prove a squadre.

 A Los Angeles 2028, nella velocità a squadre si qualificheranno otto nazioni per genere, ciascuna con tre atleti. Nell'inseguimento a squadre saranno invece otto i quartetti ammessi per genere.

Il risultato ottenuto nel ranking olimpico dell'inseguimento può però avere conseguenze anche su un'altra specialità. Le sei nazioni meglio classificate nella Madison che non abbiano già conquistato un posto attraverso l'inseguimento a squadre otterranno una quota olimpica per la prova a coppie. Le nazioni qualificate nell'inseguimento avranno inoltre diritto a schierare una coppia nella Madison, a condizione che gli atleti selezionati siano già qualificati e iscritti in un'altra prova olimpica e che siano rispettati i limiti di partecipazione.

In altre parole, qualificarsi nell'inseguimento a squadre può consentire di partecipare anche alla Madison, senza dover necessariamente conquistare un posto attraverso il ranking specifico di quest'ultima. Non significa che la qualificazione sia automatica per qualsiasi atleta, ma che il risultato del quartetto può avere un effetto sull'intera composizione della squadra olimpica.

Il meccanismo prosegue con l'omnium. Le nazioni che non hanno ottenuto direttamente un posto nella Madison possono qualificarsi attraverso il ranking dell'omnium: saranno tredici quelle ammesse per genere, nel rispetto delle regole sulla rappresentanza continentale. Le sei nazioni qualificate nella Madison avranno inoltre diritto a schierare un atleta nell'omnium, sempre a condizione che sia già qualificato e iscritto in un'altra prova e che siano rispettati i limiti previsti.

Si crea così una catena: inseguimento a squadre, Madison, omnium. Un risultato può contribuire a costruire la strada verso più specialità, ma soltanto rispettando le condizioni fissate dall'UCI.

Velocità, keirin e punti: come si costruisce il ranking

Un principio analogo vale per le discipline veloci. La velocità a squadre assegnerà otto posti per genere, ciascuno destinato a una nazionale con tre atleti. Le nazioni che non si saranno qualificate in questa prova potranno conquistare posti nella velocità individuale e nel keirin attraverso il ranking combinato: le quattordici nazioni meglio classificate per genere otterranno una quota, che consentirà di schierare un atleta in entrambe le specialità.

Anche in questo caso esiste un collegamento tra le prove. Le nazioni qualificate nella velocità a squadre potranno schierare due atleti nella velocità individuale e nel keirin, a condizione che siano già qualificati e iscritti in un'altra specialità della pista o del ciclismo e che siano rispettati i limiti previsti. Il numero complessivo dei partecipanti alle due prove individuali potrà quindi superare quello delle sole quote assegnate attraverso il ranking specifico.

Ma come si accumulano i punti necessari per arrivare ai Giochi? Il ranking olimpico della pista considera i risultati dei Mondiali 2026 e 2027, i migliori due risultati ottenuti in Coppa del Mondo in ciascuna delle stagioni 2027 e 2028 e i Campionati continentali del 2027 e del 2028. I punti conquistati nelle rassegne continentali vengono moltiplicati per 0,75, mentre quelli dei Mondiali e della Coppa del Mondo mantengono il loro valore previsto dal sistema di punteggio.

Non tutti i risultati individuali, inoltre, contribuiscono allo stesso modo. Nelle classifiche di velocità a squadre, inseguimento, Madison e omnium conta soltanto la migliore squadra o il miglior atleta di ciascuna nazione. Per velocità individuale e keirin vengono invece considerati i due migliori atleti di ogni Paese.

È importante anche ricordare che la qualificazione riguarda le nazioni, non assegna automaticamente il posto olimpico al corridore che ha ottenuto il risultato. Sarà poi la federazione nazionale a scegliere gli atleti da schierare, nel rispetto dei requisiti di eleggibilità e dei limiti per ciascuna prova.

Shanghai è soltanto il primo passaggio

Il Mondiale cinese rappresenta quindi il primo appuntamento di un percorso che proseguirà per quasi due anni. Per l'Italia non conterà soltanto il numero di medaglie conquistate, ma anche la capacità di costruire posizioni solide nei diversi ranking e di sfruttare i collegamenti tra le specialità.

Il percorso di qualificazione si chiuderà il 10 aprile 2028. Il ranking olimpico definitivo sarà pubblicato l'11 aprile, mentre l'UCI comunicherà alle federazioni i posti assegnati entro il 18 aprile. Le nazioni dovranno poi confermarne l'utilizzo entro il 2 maggio.

Filippo Ganna (©Bicycling) e Jonathan Milan ©Roberto Bettini/SprintCyclingAgency©2024
Filippo Ganna (©Bicycling) e Jonathan Milan ©Roberto Bettini/SprintCyclingAgency©2024

Mondiali su Pista di Shanghai 2026: il programma di Mercoledì 14 ottobre (orari italiani)

 In grassetto le gare in cui si assegnano medaglie, tra parentesi italiani/e in gara. Gli orari delle singole gare sono indicativi e possono variare.

Sessione mattutina

  • 04:30 Inseguimento a squadre donne, qualificazioni (Elisa Balsamo, Martina Alzini, Martina Fidanza, Vittoria Guazzini)
  • 06:29 Inseguimento a squadre uomini, qualificazioni (Filippo Ganna, Francesco Lamon, Alessio Magagnotti, Jonathan Milan)
  • 08:33 Velocità a squadre donne, qualificazioni (Rachele Barbieri, Matilde Cenci, Miriam Vece)
  • 09:30 Velocità a squadre uomini, qualificazioni (Matteo Bianchi, Filippo Cusumano, Mattia Predomo)

11:45 Cerimonia d’apertura

Sessione serale locale

  • 12:35 Velocità a squadre donne, primo turno
  • 12:43 Velocità a squadre uomini, primo turno
  • 12:59 Scratch donne, finale
  • 13:17 Inseguimento a squadre uomini, primo turno
  • 13:55 Velocità a squadre donne, finali
  • 14:05 Velocità a squadre uomini, finali
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