Davide Piganzoli vince il Giro dell'Emilia 2026 © Sprint Cycling via X
Davide Piganzoli vince il Giro dell'Emilia 2026 © Sprint Cycling via X

Doppietta azzurra nell'edizione 2026 del Giro dell'Emilia: Alessia Vigilia (Uno-X Mobility) e Davide Piganzoli (Visma | Lease a Bike) si impongono sul traguardo all'ombra del santuario di San Luca, dopo un fuga nella fuga la prima, e un allungo negli ultimi 5km il secondo. Vigilia firma così la sua vittoria più importante, settimo successo per l'Italia nelle tredici edizioni della corsa, mentre Piganzoli riporta il tricolore nell'albo d'oro dopo la vittoria di Alessandro De Marchi nel 2018.

Giro dell'Emilia Uomini, la cronaca della gara

Sette i fuggitivi partiti a circa 15km dall'inedito via dato a Ferrara: in fuga nella prima parte di gara troviamo Amanuel Ghebreigzabhier (Lidl-Trek), Adne Holter (Uno-X Mobility), Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Ben Granger e Tommaso Nencini (Solution Tech), Diego Pablo Sevilla (Polti VisitMalta), Kevin Pezzo Rosola e Andrii Ponomar (General Store). La testa della corsa non avrà più 2'20" di vantaggio sul gruppo tirato per la gran parte della prima fase di gara dalla Pinarello Q36.5 di Tom Pidcock. Il vantaggio della fuga cala fisiologicamente sull'inedita salita di Loiano, per arrivare sotto al minuto quando la testa della corsa transita sull'ugualmente inedito strappo di via Belvedere a Pianoro. Con la Visma | Lease a Bike in testa, i fuggitivi tornano a guadagnare nel successivo tratto di pianura, per poi perdere nell'accelerata in vista del primo passaggio sul San Luca. Solo 15" di vantaggio per loro, che vengono ripresi poco prima della svolta a sinistra che porta verso la curva delle Orfanelle. 

Il gruppo ora compatto si allarga su tutta la sede stradale: prova ad allungare Luke Plapp (Jayco AlUla), ma la INEOS chiude. Si mette allora in testa a forzare Pello Bilbao (Bahrein Victorious), che riesce a creare una frattura nel gruppo: sono in sei a riuscire a prendere qualche metro di vantaggio mentre la Red Bull si mette all'inseguimento. Il gruppo sembra potersi riavvicinare in discesa, ma sulla successiva contropendenza Bilbao, Plapp, Marcel Camprubi (Pinarello Q36.5), Juan Felipe Rodriguez (EF Education-EasyPost), Quentin Pacher (Groupama FDJ) e Andrew August (Netcompany INEOS) - questi gli uomini in testa - riprendono abbrivio e iniziano di nuovo a guadagnare. La Visma torna in testa a tirare con Wilco Keldermann: il peloton è già selezionato all'inizio della seconda ascesa al santuario, con nel mirino i sei di testa a circa 8". In vista della flamme rouge il gruppetto di attaccanti si sgretola: si avvantaggiano Bilbao, Plapp e Pacher, ma anche loro vengono ripresi dopo il primo tratto di discesa.

Ancora la Visma in testa all'imbocco del terzo passaggio sul circuito del San Luca: l'ultima trenata di Keldermann lancia Davide Piganzoli, che scatta ma viene richiuso da Brandon McNulty. Dell'incertezza che segue prova ad approfittare Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike): richiude ancora McNulty, che poi prende qualche metro sulle Orfenelle, ma tutto il drappello dei favoriti torna sulla ruota del campione del mondo. Bilbao riprova ad allungare in discesa con uomo della RedBull a ruota, ma anche questo tentativo viene annullato all'imbocco della quarta ascesa al santuario. La ritenta Jorgenson ai meno 10.4km dal traguardo, riuscendo a prendere qualche metro di vantaggio: su di lui rientrano prima Healy e Onley, poi anche Pidcock e Piganzoli ai -7km dal traguardo. Sono quasi 20" di vantaggio sui primi inseguitori per loro nel tratto di contropendenza, dove di nuovo Jorgenson alza il ritmo, quasi staccando Piganzoli, che però stringe i denti e scatta per rilanciare in discesa, sfruttando le mille curve per sparire dalla vista degli inseguitori. Pidcock è costretto a mettersi in testa per ricucire, coadiuvato da Onley, ma Jorgeson è una minacciosa sagoma gialla alle spalle dei due britannici. 

Piganzoli imbocca l'ultima ascesa con una ventina di metri di vantaggio, mentre dietro si gestiscono, favorendo il rientro di Ben Tulett (Visma | Lease a Bike) e Lorenzo Fortunato (XDS Astana). Piganzoli si volta passate le Orfanelle e non vede spuntare ancora nessuno: il valtellinese scalcia sulla bici in vista dell'ultimo km, riuscendo a mantenere circa 10" di vantaggio. Onley apre il gas ai -600m, portando con sé Pidcock, che scatta in faccia al connazionale per cercare di riportarsi sul battistrada solitario, ma non è abbastanza. Il vantaggio di Davide Piganzoli è ancora sufficiente per consentirgli di alzare le braccia al cielo e di imporsi sul traguardo del centonovesimo Giro dell'Emilia. Ancora un secondo posto per Tom Pidcock all'ombra del santuario di San Luca, terza piazza per Oscar Onley.

Giro dell'Emilia Donne: Vigilia beffa il gruppo dalla fuga

Alessia Vigilia vince il Giro dell'Emilia Donne 2026 © Getty Images via X
Alessia Vigilia vince il Giro dell'Emilia Donne 2026 © Getty Images via X

Una vittoria arrivata resistendo al rientro del gruppo: in fuga dalle prime fasi di gara, Alessia Vigilia ha seminato le altre attaccanti sull'unica asperità del percorso prima del circuito del San Luca. Da ottima passista-scalatrice, la bolzanina è riuscita a mantenere il proprio vantaggio (che misurava 1'50" prima dell'imbocco del circuito finale e ancora 50" prima dell'ultima ascesa) per imporsi in solitaria sul traguardo della corsa femminile, anticipando la canadese Sarah Van Dam (Visma | Lease a Bike) e la britannica Lauren Dickson (FDJ Suez). 

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