Il podio 2015 del campionato spagnolo © Hoy.es
Il podio 2015 del campionato spagnolo © Hoy.es

Tutta l’Europa si ferma: nuovi campioni cercansi

Fine settimana dedicato alle prove in linea: dal Belgio alla Francia, dalla Spagna ai Paesi Bassi, la presentazione delle varie gare

Dopo l’inizio in sordina con le prove contro il tempo, i vari campionati nazionali conosceranno a partire da venerdì una tre giorni di competizioni in linea, per stabilire chi vestirà nei successivi 12 mesi le insegne del proprio paese e per saggiare per l’ultima volta quale sia lo stato di forma dei protagonisti dell’imminente Tour de France.

Sabato dedicato a Spagna e Paesi Bassi; venerdì di festa in Azerbaigian
Venerdì l’apertura spetta ad un paese dall’assente storia ciclistica ma dalle importanti risorse economiche, come dimostrato organizzando i Giochi Europei (nel 2015) e un Gran Premio di Formula 1 (da quest’anno). E l’Azerbaigian potrebbe aumentare gli investimenti anche nel ciclismo, nel quale ora può vantare una corsa professionistica (l’omonimo tour nazionale) e una formazione Continental (la Synergy Baku Cycling Project). Da questa squadra dovrebbe uscire il nome del vincitore del titolo che si giocherà ad Ismayilli sulla distanza di 160 km; il campione uscente è Maksym Averin che ha buone chance di ripetersi.

Sabato la partita si fa ben più importante. Ad Alicante la Spagna troverà il successore di Alejandro Valverde; ed è proprio il murciano il grande favorito per il tris nel tracciato di 33.4 km da ripetere per sei volte. Con lui il blocco Movistar che ha la forza per controllare la corsa; a provare ad impensierirli la Caja Rural-Seguros RGA e i vari corridori delle formazioni World Tour straniere. Tra di loro si rivedrà dopo cinque anni di assenza Alberto Contador (Tinkoff), in una prova che potrà contare sulla presenza anche di Joaquim Rodríguez (Team Katusha) e Luis León Sánchez (Astana Pro Team).

Nei Paesi Bassi, sempre di sabato, si correrà a Goeree-Overflakee, città che si affaccia sul Mare del Nord; si capisce bene che in questo caso di altimetria non si può neppure parlare, vista la conformazione geografica del paese e, in particolar modo, della zona in questione. I 212 km di gara dovrebbero dunque vedere la disputa di uno sprint a ranghi compatti: tra i favoriti c’è Dylan Groenewegen (Team LottoNl-Jumbo), che sta attraversando un ottimo periodo di forma. I più accreditati per contrastarlo sono Raymond Kreder (Roompot-Oranje Peloton) e Danny Van Poppel (Team Sky).

Belgio e Francia: due percorsi che lasciano aperta la porta a tanti
La Francia si sveglia presto: per evitare la concomitanza con gli Europei di Calcio da Vesoul, in Borgogna-Franca Contea, gli aspiranti tricolori partiranno domenica alle 9.30, elemento che ha provocato qualche critica (in particolar modo da Nacer Bouhanni). Il circuito di gara di 13.1 km da ripetere per 19 volte presenta un paio di salitelle nella prima metà per poi alternare discesa e pianura nella parte finale. Tantissimi dunque i nomi buoni: si va da Nacer Bouhanni (Cofidis, Solutions Crédtis) a Arnaud Démare (FDJ), da Bryan Coquard (Direct Énergie) a Tony Gallopin (Lotto Soudal), da Julian Alaphilippe (Etixx-Quick Step) a Romain Bardet (AG2R La Mondiale) e Warren Barguil (Team Giant-Alpecin). E non bisogna scartare l’ipotesi della sorpresa proveniente dalle formazioni Continental, come fu un anno fa con Steven Tronet.

Un circuito selettivo attenderà al varco i tanti che cercheranno di diventare il nuovo campione del Belgio. A Les Lacs de l’Eau d’Heure il percorso di 231 km presenterà oltre 4100 metri di dislivello grazie a tre côte, una delle quali ribatezzata Petit Poggio per la sua spettacolarità, da ripetere ciascuna per 15 volte. Terreno dunque adatto a classicomani quali molti dei belgi: il BMC Racing potrà puntare indistintamente su Philippe Gilbert o su Greg Van Avermaet, senza tagliar fuori Ben Hermans. Ben fornita la Lotto Soudal con Tiesj Benoot, Jens Debusschere, Jurgen Roelandts e Tim Wellens a capeggiarla; un po’ in disparte la Etixx-Quick Step che ha in Tom Boonen la garanzia e in Laurens De Plus il possibile jolly. Da non sottovalutare poi i vari Jan Bakelants (AG2R La Mondiale), Jens Keukeleire (Orica GreenEDGE), Edward Theuns (Trek-Segafredo) e Sep Vanmarcke (Team LottoNl-Jumbo) così come i team Professional, vincitori un anno fa a sorpresa con Preben Van Hecke (Topsport Vlaanderen-Baloise)

Germania: Greipel per il tris, che lotta con Degenkolb e Kittel! In Svizzera l’ultima di Cancellara
In Germania la sfida di Erfurt sarà verosimilmente terreno per i velocisti: dopo un anno di digiuno André Greipel cerca la terza maglia schwarz-rot-gold sui 215 km di gara. A provare ad impedire il desiderio del nativo di Rostock, che in caso di successo appaierebbe come numero di tricolori Erich Bautz, Hans Junkermann, Winfried Boelke, Gregor Braun, Udo Bolts e Fabian Wegmann, ci proveranno Nikias Arndt (Team Giant-Alpecin), Phil Bauhaus (Bora-Argon 18), Rick Zabel (BMC Racing Team) e soprattutto John Degenkolb (Team Giant-Alpecin) e Marcel Kittel (Etixx-Quick Step).

L’ultima esibizione di Fabian Cancellara nella propria terra sarà uno dei momenti clou dell’intera giornata ciclistica: la Svizzera si appresta a salutare uno dei campioni più grandi della sua storia sportiva a Martigny sulla distanza di 195 km. Solo nel 2009 e nel 2011 la locomotiva di Berna è riuscito a vincere la prova nazionale; potrà tentare per l’ultima volta nel Canton Vallese, ma dovrà correre da isolato. Ben più folta è la pattuglia dell’IAM Cycling che schiera fra gli altri Martin Elmiger e Mathias Fränk, che saranno gli altri nomi di rilievo assieme a Michael Albasini (Orica GreenEDGE) e al campione uscente Danilo Wyss (BMC Racing Team).

Nessun favorito netto in Gran Bretagna e Danimarca
Complice la frattura alla clavicola che lo ha appiedato Peter Kennaugh (Team Sky) non potrà provare ad essere il primo britannico a vincere per tre volte il titolo nazionale. A Stockton-on-Tees ci sarà comunque un parterre di primo rilievo: nei 201 km del nordest del paese Mark Cavendish (Dimension Data) dovrà arrangiarsi per cercare di riprendersi lo scettro. Il Team Sky punta Ben Swift ben supportato da Alex Peters, Luke Rowe e Ian Stannard così come da non sottovalutare i rapidi Daniel McLay (Fortuneo-Vital Concept) e Chris Opie (ONE Pro Cycling).

A Vordingborg la Danimarca del pedale si sfiderà per trovare l’erede di Chris Anker Sørensen. E non è detto che lo scalatore della Fortuneo-Vital Concept non possa bissare; tuttavia saranno numerosi i pretendenti al titolo, come i due della Orica GreenEDGE Magnus Cort Nielsen e Chris Juul-Jensen piuttosto che la coppia dello Stölting Service Group Rasmus Guldhammer e Mads Pedersen, Søren Kragh Andersen (Team Giant-Alpecin), Matti Breschel (Cannondale), Michael Mørkøv (Team Katusha) e Michael Valgren (Tinkoff).

Chi batterà Sagan? In Repubblica Ceca manca Stybar, in Portogallo Rui Costa
Come ormai di consueto Repubblica Ceca e Slovacchia svolgeranno in gara unica le rispettive prove nazionali; quest’anno la sede scelta è Hodonín, città morava posta proprio al confine tra le due nazioni. Tra i cechi occhi puntati su Jan Barta (Bora-Argon 18), Leopold König (Team Sky), Roman Kreuziger (Tinkoff) e su Petr Vakoc (Etixx-Quick Step), il quale non avrà l’aiuto dell’assente Zdenek Stybar. Tra gli slovacchi la domanda è sempre la solita: chi batterà Peter Sagan? Sarebbe una sorpresa se, a meno di gentili omaggi ai compagni di squadra Erik Baska, Michal Kolar e al fratello Juraj, il campione del mondo non dovessere indossare per il sesto anno di fila la maglia di campione nazionale.

A Braga il Portogallo dovrà per forza di cose incoronare un nuovo campione: Alberto Rui Costa (Lampre-Merida) diserterà l’evento, al pari del fratello Mario e di un altro papabile protagonista come Tiago Machado (Team Katusha). Opportunità quindi da non lasciarsi scappare per corridori come André Cardoso (Cannondale), José Gonçalves (Caja Rural-Seguros RGA), José Mendes (Bora-Argon 18), Nelson Oliveira (Movistar Team) e tutti gli atleti dei team Continental.

La Lampre cerca il bis in Slovenia. In Norvegia sfida ad alta velocità tra Boasson Hagen e Kristoff
La piccola nei numeri ma competitiva Slovenia del ciclismo si raduna a Domzale: molto interessante il blocco della Lampre-Merida composto da Marko Kump, Matej Mohoric, Jan Polanc e dal campione uscente Luka Pibernik. Saranno 168 i km da percorrere per uno dei titoli più combattuti: dovrebbero darsi battaglia fra gli altri anche Primoz Roglic (Team LottoNl-Jumbo), Simon Spilak (Team Katusha) e i tanti corridori dell’Adria Mobil.

Edvald Boasson Hagen contro Alexander Kristoff: questo è l’attesissimo scontro che caratterizzerà la giornata in Norvegia. Sul tracciato di Bodø nella parte settentrionale del paese i due campioni della Dimension Data e del Team Katusha cercheranno di vincere la loro terza maglia di campione nazionale. Terzo incomodo è Sondre Holst Enger (IAM Cycling), altro che in volata sa dir la sua. Da segnalare l’elevatissima partecipazione alla prova di 188 km, unificata per élite e under 23: sono ben 192 gli atleti al via in un paese dall’elevata tradizione sportiva ma che ha “scoperto” il ciclismo di alto livello da circa una quindicina d’anni. Un bel viatico in vista del campionato mondiale 2017 di Bergen

Tanta salita in Austria; in Irlanda Roche contro tutti. In Lussemburgo gara per pochi intimi
Domenica si gareggerà anche in Austria, a Strasswalchen: percorso totale di 202 km per nulla semplice, adatto più a scalatori che al campione in carica Marco Haller (Team Katusha). L’Irlanda avrà il suo happening a Kilcullen sulla distanza di 190 km su di un tracciato assai ondulato: riuscirà Nicolas Roche (Team Sky) a tornare al successo che gli manca dal 2009? Considerato che suo cugino Daniel Martin non sarà della partita, ecco che sarà il figlio d’arte a vestire i panni del favorito e a dover marcare i tanti giovani rampanti pronti a sorprenderlo.

A Berbourg sono solamente 136 i km che vedranno darsi battaglia i corridori del Lussemburgo. Ridotta ai minimi termini, come facilmente pronosticabile, la partecipazione: grande attesa però per il confronto tra Jempy Drucker (BMC Racing Team) e Bob Jungels (Etixx-Quick Step), con outsider Ben Gastauer (AG2R La Mondiale), Alex Kirsch (Stölting Service Group) e Frank Schleck (Trek-Segafredo).

In Russia sfida fra team, Polonia con il dubbio su Kwiatkowski
La Russia si dà appuntamento a Sebastopoli, in quella Crimea annessa nel 2014; il detentore del titolo è Yury Trofimov (Tinkoff) che potrebbe tentare di mantenere lo scettro. Presumibilmente sarà una lotta fra tre blocchi: quello giallo della Tinkoff, quello rosso del Team Katusha e quello blu della Gazprom-RusVelo. I vicini ucraini si sfideranno a Bukovel sulla non semplice distanza (considerato il parterre non elevatissimo) di 240 km; esattamente un terzo in meno sarà lunga la prova che in Romania darà il titolo in quel di Deva.

A Swidnica la Polonia vedrà il consueto campionato nazionale combattutissimo; ancora da confermare la presenza di Michal Kwiatkowski (Team Sky) che, in caso di presenza, sarebbe per forza di cose l’osservato numero uno. Il blocco Tinkoff composto da Maciej Bodnar, Rafal Majka e Pawel Poljanski è determinato a vincere così come le due compagini Professional, ossia CCC Sprandi Polkowice e VERVA ActiveJet, senza dimenticare le sorprese dei corridori Continental. In Bielorussia l’azione sarà tutta a Navahrudak, nella parte occidentale del paese: agguerriti i corridori del Minsk Cycling Club contro i quali dovrebbero scontrarsi Ilya Koshevoy (Lampre-Merida) e Kanstantsin Siutsou (Dimension Data).

Si corre anche nel resto d’Europa, dal Baltico ai Balcani
In Estonia si pedala a Kiili: bis di Gert Jõeäär (Cofidis, Solutions Crédits) o sarà una lotta fra gli scalatori Tanel Kangert (Astana Pro Team) e Rein Taaramäe (Team Katusha)? A Cesis i cugini della Lettonia vivranno verosimilmente una nuova puntata del duello fra Gatis Smukulis (Astana Pro Team) e Aleksejs Saramotins (IAM Cycling) che punta l’ottava affermazione; da non dimenticare come terzo incomodo Toms Skujins (Cannondale). Per concludere la panoramica baltica manca solo la Lituania che si darà battaglia a Ignalinoje; qui il campione uscente è Aidis Kruopis (Verandas Willems), che punta alla riconferma.

Sfida tutta fra corridori Continental ed élite in Croazia, se si eccettua Robert Kiserlovski: lo scalatore della Tinkoff dovrà marcare a Gornja Stubica gli esperti Matija Kvasina (Synergy Baku Cycling Project) e Radoslav Rogina (Adria Mobil), che in questi mesi si sono ben distinti. Per la Svezia a Västerås i due soli professionisti Jonas Ahlstrand (Cofidis, Solutions Crédits) e Tobias Ludvigsson (Team Giant-Alpecin) dovranno tenere d’occhio i corridori delle formazioni Continental e gli élite senza contratto.

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