Dylan Groenewegen batte il meglio dei rivali © Twitter
Dylan Groenewegen batte il meglio dei rivali © Twitter

Eneco Tour, sprint d’apertura a Groenewegen

Prima vittoria World Tour per il giovane velocista olandese della LottoNL-Jumbo, sul podio Bouhanni e Sagan

L’anno olimpico ed il posticipo della data dei Campionati del Mondo hanno portato ad un’insolita edizione settembrina dell’Eneco Tour che per questa stagione sarà l’ultima gara a tappe in calendario per quanto riguarda il World Tour: si può dire che è da qui che si inizia a fare davvero sul serio in vista della prova iridata di Doha e non è un caso che, ad esclusione solo di Cavendish e Viviani (febbre alta alla vigilia per Elia), tutti i più forti velocisti della scena si siano schierati ai nastri di partenza. Ad aggiudicarsi il primo sprint però, non è stato uno dei nomi più gettonati, bensì un giovane corridore che quest’anno ha vinto molto ma che solo oggi ha messo a segno il primo centro in una corsa del World Tour: stiamo parlando del 23enne olandese Dylan Groenewegen, campione olandese di carica e corridore al suo primo anno al Team LottoNL-Jumbo ha già portato a casa dieci vittoria con quella di oggi.

Matteo Bono nella fuga di giornata
La prima tappa di questo Eneco Tour proponeva un tracciato completamente pianeggiante con partenza e arrivo a Bolsward, in Olanda, e 184.7 chilometri da percorrere: non essendo molto lontani dalla costa il vento avrebbe potuto rappresentare un’insidia, ma alla fine per il gruppo è stata una giornata relativamente tranquilla e non c’è stato molto di impedire l’arrivo a ranghi compatti. Fin dai primi chilometri ci hanno provato cinque corridori: la fuga di giornata ha visto come protagonista Matteo Bono (Lampre-Merida), Laurens De Vreese (Astana Pro Team), Bert Van Lerberghe (Topsport Vlaanderen-Baloise), Frederik Backaert (Wanty-Groupe Gobert) e Brian Van Goethem (Roompot-Oranje Peloton) a cui il plotone ha concesso un vantaggio massimo di circa 4’30”.

Backaert protagonista nel Chilometro d’Oro
A tenere sotto controllo i cinque attaccanti sono state come prevedibile le squadre degli uomini veloci: in particolare si sono visti davanti uomini della Etixx-QuickStep per Marcel Kittel, della Orica-BikeExchange per Caleb Ewan e del Team LottoNl-Jumbo per Dylan Groenewegen. L’unica vera emozione l’abbiamo avuto a 20 chilometri dal traguardo quando i fuggitivi si sono trovati a lottare nel cosiddetto “Chilometro d’Oro”, simpatica iniziativa introdotta già nella passata edizione e che consiste in tre traguardi volanti ad abbuoni nello spazio di appena 1000 metri: il belga Frederik Backaert è riuscito a sorprendere i compagni di fuga scattato in anticipo e si è vinto i primi due traguardo guadagnando 6″ in classifica, l’ultimo è andato a Laurens De Vreese che ha totalizzato 5″ di abbuono, Matteo Bono s’è dovuto accontentare di 3″ mentre Bert Van Lerberghe e Brian Van Goethe hanno portato a casa 2″ a testa.

Gruppo compatto ai meno 3
Poco prima e poco dopo questo “Chilometro d’Oro” ci sono state anche un paio di cadute nel gruppo: al chilometro 27 sono finiti a terra Alexey Lutsenko, Davide Cimolai, Geraint Thomas e Stijn Devolder, ai meno 16 invece sono finiti a terra Danny Van Poppel, Lars Petter Nordhaug e Marco Coledan ma tutti sono riusciti a completare la tappa. Il triplo sprint non è bastato a rivitalizzare le speranze della fuga con il gruppo sempre più vicino: solo a 8 chilometri dall’arrivo c’è stato un breve sussulto in seguito ad un’accelerazione di Backaert che ha portato il gap da 30″ a 37″, ma alla fine il gruppo non si è minimamente fatto prendere dal panico ed il ricompattamento generale è avvenuto a 2800 metri dalla conclusione.

Volata caotica: la spunta Groenewegen
Gli ultimi chilometri era praticamente tutti su un unico lungo rettilineo che di fatto ha impedito che un treno prendesse il sopravvento rispetto a tutti gli altri: la volata è stata così abbastanza caotica con tutti i velocisti molto vicini e dove il colpo d’occhio per trovare il varco giusto in cui passare è stato di fondamentale importante. La mossa giusta l’ha fatta proprio Dylan Groenewegen che si è incollato alla ruota di Giacomo Nizzolo mentre questo risaliva posizioni sulla destra della carreggiata: il campione italiano ha finito con il tirare involontariamente la volata all’olandese che comunque ha dimostrato di avere uno spunto notevolissimo ed è andato a vincere nettamente e con pieno merito.

Bouhanni secondo, Nizzolo miglior italiano
Dalle spalle di Groenewegen la seconda posizione è andata al francese Nacer Bouhanni, il più veloce negli 50 metri ma partito troppo da dietro per poter impensierire il giovane della LottoNL-Jumbo. Terzo posto invece per Peter Sagan che dopo la vittoria di ieri al Campionato Europeo in Bretagna è saltato un jet privato che l’ha portato direttamente in Olanda per il via dell’Eneco Tour: oltre ai 4″ di abbuono il campione del mondo ed europeo in carica si è preso anche due punticini per la classifica del World Tour avvicinandosi a Nairo Quintana. Quarto e quinto sono arrivati i norvegesi Edvald Boasson Hagen e Alexander Kristoff con il primo che aveva provato a lanciare la volata lunga a centro strada ma che si è un po’ spento negli ultimi metri.

Per quanto riguarda i velocisti italiani, il migliore sul traguardo è stato il campione nazionale Giacomo Nizzolo che ha chiuso sesto, poco davanti ad Andrea Guardini che ha chiuso ottavo preceduto anche da Démare; per Sacha Modolo invece è arrivato un 11° posto dopo aver più volte cercato un varco per passare che però mai si è aperto del tutto. Domani l’Eneco Tour resterà in Olanda con una cronometro individuale di 9.6 chilometri a Breda: sarà il primo test interessante per la classifica, impossibile pensare che al termine della prova avremo ancora Dylan Groenewegen leader e Matteo Bono sesto.

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