Tom Dumoulin scortato dai suoi uomini del Team Sunweb © Bettiniphoto
Tom Dumoulin scortato dai suoi uomini del Team Sunweb © Bettiniphoto

Dumoulin, il primo assalto l’abbiamo respinto

Nella temuta tappa di Bagno di Romagna, la squadra della maglia rosa esce indenne dagli attacchi degli avversari. Movistar da rivedere

Il primo assalto a Tom Dumoulin è fallito. La soddisfazione per la maglia rosa non è indifferente, come dimostra il gesto di esultanza sulla linea d’arrivo. La Farfalla di Maastrich è uscita indenne da una tappa che nascondeva mille tranelli, senza un metro di pianura. Le salite affrontate quest’oggi non avevano nulla a che fare con quelle che aspettano i corridori nella terza settimana, ma lo sviluppo tattico della gara non lasciava tranquilli gli uomini Sunweb.

 

Sunweb compatta ma…
Se Dumoulin ha potuto contare, per la maggior parte dei chilometri, sul lavoro prezioso dei vari Haga, Preidler e Geschke, sulla prima salita di giornata, il Passo della Consuma, l’olandese non se l’è passata benissimo. Già, perché nel bel mezzo degli attacchi da parte di metà gruppo, il Team Sunweb ha perso man mano elementi lasciando Tom con soli due uomini ed in balia degli avversari, specie la Movistar che ha lanciato in fuga il prezioso Amador.

Il calo di ritmo in gruppo ha permesso tuttavia il rientro di diversi compagni di Dumoulin, e il prosieguo della tappa non ha provocato grosse criticità alla maglia rosa. Sul Fumaiolo la lotta era tra capitani, e Tom se l’è cavata bene. Il tutto si è concluso nel migliore dei modi, con danni limitati sia su Amador che su Kangert, altro uomo pericoloso in chiave GC.

 

Movistar, bene ma non benissimo
Lo squadrone spagnolo aveva la possibilità di creare problemi alla maglia rosa e alla sua squadra, ma la strategia adottata lungo le montagne dell’Appennino Tosco-Emiliano ha lasciato qualche perplessità. Ottima la mossa di lanciare Amador, corridore temibile per la classifica. Tuttavia, il costaricense non ha mostrato una condizione super in salita, al contrario dell’ottima crono disputata nella terra del Sagrantino. La formazione di Quintana ha perso l’attimo buono per aumentare ulteriormente il vantaggio sul gruppo dei migliori, specie nel tentativo di inizio tappa in cui si sono resi protagonisti Mikel Landa e Omar Fraile.

Ma soprattutto è mancato un po’ Nairo Quintana: con tre compagni mandati in avanscoperta, ci si aspettava che il colombiano potesse dare qualche segnale sul Monte Fumaiolo, e invece hanno attaccato prima Nibali e poi Pinot, ma l’ex maglia rosa non ha preso alcuna iniziativa. Si può essere anche fortissimi come team, ma se manca il finalizzatore…

 

E gli altri? Bene Bahrain e FDJ, Sky ancora a metà
Sul Monte Fumaiolo si è assistito al forcing di Vincenzo Nibali che ha fatto fuori Kruijswijk e Thomas. Proprio la Sky ha mostrato evidenti lacune, complici anche le non perfette condizioni di Rosa ed Elissonde, ancora alle prese con i problemi post caduta alle pendici del Blockhaus. Uomo prezioso per Thomas era Deignan, che è stato lanciato nella maxi fuga di giornata.

In casa Bahrain-Merida buona la prova di Pellizotti, che ha avuto il merito di aprire la strada per l’attacco di Nibali, mentre un’ottima gamba ha mostrato Giovanni Visconti, quinto sul traguardo di Bagno di Romagna. Proprio il siciliano potrebbe essere l’uomo in più per lo Squalo nella terza settimana, viste anche le non perfette condizioni di Siutsou, ultimo uomo delegato alla vigilia.

Molto solida la FDJ di Pinot, con Reinchenbach e Roy che hanno infiammato la corsa nel tratto più duro del Fumaiolo. La Trek ha perso due uomini (Nizzolo e Didier, ritirati), ma si è vista tirare nel finale insieme alla Sunweb di Dumoulin: interessi coincidenti tra gli olandesi Tom e Bauke?

 

Quali insidie ora per Dumoulin?
Le insidie per Dumoulin non sono di certo finite qui. Se i prossimi appuntamenti di Oropa e Bergamo non rappresentano ostacoli insormontabili per la difesa del primato, ben diversa sarà la situazione quando si affronteranno Mortirolo e (doppio) Stelvio o la maratona dolomitica con arrivo a Ortisei. Lì sì che servirà una squadra solida per tenere in mano la situazione, perché gli attacchi non mancheranno.

La domanda è: la Sunweb crescerà al punto da dare le più ampie garanzie al suo capitano, o sarà il caso che Tom inizi quanto prima a intessere rapporti e alleanze con quelli che potrebbero avere interesse a fare corsa parallela con lui?

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