Alessandro De Marchi risponde alle domande della stampa dopo la tappa di Osimo al Giro d'Italia © Chris Auld Photo
Alessandro De Marchi risponde alle domande della stampa dopo la tappa di Osimo al Giro d'Italia © Chris Auld Photo

De Marchi: «Siamo andati forte, con Michele sempre nei pensieri»

Le dichiarazioni dopo la tappa di Osimo. Froome: «Continuerò a lottare, non ho lasciato le speranze»

SIMON YATES (Mitchelton-Scott)
«Ho attaccato per guadagnare secondi sui rivali nella Generale. Il piano all’inizio non era di puntare alla vittoria di tappa. Ci sono corridori più veloci su questo tipo di finale, come Tim Wellens ed Enrico Battaglin e le loro squadre hanno tirato. Negli ultimi chilometri Jack Haig ha fatto un lavoro fantastico e mi ha portato al punto in cui avrei dovuto attaccare se ci fossimo trovati in questa situazione. Non ero sicuro di chi mi stesse inseguendo ma quando ho sentito alla radio che si trattava di Tom Dumoulin, speravo cedesse qualcosa. Per i prossimi giorni ho più paura della cronometro che dello Zoncolan. Spero che non capitino episodi sfortunati come ieri con Esteban Chaves. Basta un momento negativo e la gara è finita»

CHRIS FROOME (Team Sky)
«È stata una giornata dura, non lunga come ieri, ma dopo la tappa di ieri è stato un finale abbastanza violento. Non dirò bugie, quella caduta prima della partenza a Gerusalemme è stato un duro colpo e in questo sport se non sei al massimo non ti puoi nascondere da nessuna parte, se lo fai non puoi nasconderti a lungo. Mi sento come se stesso migliorando durante la corsa, ancora un poco per volta e spero di fare il meglio che posso. Continuerò a lottare, è un bene avere queste corse nelle gambe visto che non ho gareggiato molto quest’anno. Di sicuro non ho lasciato le speranze. Abbiamo visto ieri per Chaves quanto velocemente la corsa può cambiare per gli uomini di classifica. Continuerò a lavorare senza sosta, sono motivato, la squadra è motivata e faremo il massimo. Yates sta volando e sono sinceramente felice per lui: è bello vedere un altro britannico in maglia rosa, ha davvero un grande occasione di vincerla».

ALESSANDRO DE MARCHI (BMC Racing Team)
«Ieri sono arrivato un po’ dispiaciuto e oggi la migliore azione che potevo dare era quella di riprovare però penso che, in tre, più di così non potevamo fare. Penso che siamo andati anche parecchio forte però il gruppo, si sa, ha sempre l’ultima parola. Con Luis León avevamo parlato del passaggio da Filottrano, lui mi aveva detto che oggi correva anche per quello, io ero assolutamente al suo fianco ed entrambi abbiamo pensato a “Scarpa”, lui ci accompagna ed era giusto ricordarlo e averlo vicino. Non ho visto cosa è successo davanti nel finale oggi ma penso che Yates e la Mitchelton negli ultimi giorni abbiano fatto vedere che possono comandare questo Giro quindi direi che Simon adesso è il favorito».

FABIO ARU (UAE Team Emirates)
«Un grosso grazie ai miei compagni di squadra, oggi hanno ulteriormente dimostrato che posso contare su un team affidabile: quando è caduto Woods nel finale, si è frazionata la testa del gruppo e in quel frangente Marcato e Ulissi sono stati eccezionali nel chiudere il buco!»

DAVIDE FORMOLO (Bora Hansgrohe)
«La tappa di oggi era corta, ma non certo semplice. Il ritmo è sempre stato elevatissimo, ma il team ha lavorato molto bene. Nel finale diversi corridori stanno cercando di attaccare e io sono riuscito a rimanere sempre accanto a loro nelle strette stradine. Volevo chiudere il gap con Yates e Dumoulin ma non ci sono riuscito, giungendo comunque terzo. È stata una giornata speciale perché siamo passato dal paese e dalla terra di Michele Scarponi. Una vittoria qui sarebbe stata uno spettacolo»

RICHARD CARAPAZ (Movistar Team)
«Sono molto contento per il mio rendimento. Sapevamo che era una tappa molto esplosiva, abbiamo provato a restare con i migliori e continuare la lotta per la maglia bianca. Era un finale complicato, soprattutto con il pavé, e questo mi ha fatto soffrire, però sono riuscito a perdere poco e restiamo in lotta. Ora arrivano due tappe sulla carta più tranquille, però bisognerà restare ugualmente attenti. Dobbiamo vedere giorno per giorno e continuare a lavorare con i compagni per evitare pericoli. Con la squadra che ho al mio fianco sono sicuro che ce la faremo. Yates sta dimostrando di essere il più forte e su questo tipo di arrivi è fenomenale, la verità è che oggi ha vinto molto bene».

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