Cristian Cominelli tra Marco Ponta e Stefano Sala sul podio di Lignano © Giro d'Italia Ciclocross
Cristian Cominelli tra Marco Ponta e Stefano Sala sul podio di Lignano © Giro d'Italia Ciclocross

Cominelli nel nome del figlio

GiroCross, a Lignano gare spettacolari e vittoria per Cristian tra gli uomini. Folcarelli torna in rosa. Baroni domina tra le donne, hat trick di Toneatti tra gli Juniores

Notte brava al Bella Italia Village. Beninteso, non sono stati i crossisti del Giro d’Italia Ciclocross a partecipare alla festa internazionale in spiaggia dei ragazzi dell’europeo di dodgeball, ci ha pensato il forte vento di scirocco a far loro compagnia, senza troppi riguardi del percorso, al punto da costringere i ragazzi dell’ASD Romano Scotti a fare gli straordinari sin dalle quattro del mattino per rimettere al proprio posto le fettucce strappate dalla forza di Eolo. Ma questo è stato solo il preludio a una giornata campale in cui a farla da padrona è stata l’epicità del ciclocross. Su un percorso già tecnico di per sé, quello tracciato all’interno del Bella Italia Village, sono cadute abbondanti le gocce di pioggia facendo emergere uno scenario da Coppa del Mondo, che ha entusiasmato il folto gruppo di atleti, accompagnatori e spettatori presenti.

 

Cominelli piega Ponta e Sala tra pioggia, sabbia e infine un timido sole
Solo la gara regina di giornata – quella riservata agli uomini (open) – ha avuto il privilegio di partire con il diluvio, assaggiare qualche folata di vento (scirocco) e alla fine concludersi con un timido sole che faceva capolino tra le nuvole. Certamente per festeggiare la prima vittoria da papà di Cristian Cominelli, che è salito sul podio stringendo in braccio il figlioletto Bryan di 9 mesi. Cominelli (Cycling Cafè Racing Team) ha approfittato di uno dei tratti più congeniali alle sue caratteristiche, il rettilineo, per sfuggire alla morsa di Stefano Sala (Guerciotti Selle Italia Elite) e Marco Ponta (Fun Bike Cussigh), mentre alle loro spalle infuriava la battaglia per la maglia rosa, con Antonio Folcarelli (Race Mountain Folcarelli) e il vincitore di Forni Avoltri Martino Fruet (Team Lapierre Trentino Alè) in un appassionante duello che ha progressivamente allontanato Matteo Vidoni (ASD DP 66) e ha permesso al laziale di tornare a vestire il simbolo del primato.

Al traguardo Ponta ha preceduto Sala per la piazza d’onore, mentre è stato Fruet a conquistare la “medaglia di legno” davanti a Folcarelli. Fuori dai cinque nell’ordine Federico Ceolin, Enrico Frazoi, Matteo Vidoni, Stefano Capponi e Patrick Favaro.

«Una vittoria particolare, il mio bimbo mi ha portato fortuna, è la prima vittoria insieme a lui – ha dichiarato un raggiante Cristian Cominellie sono felice perché è solamente la seconda gara di stagione, impegnativa per la sabbia e complicata dalla pioggia. A metà gara ho attaccato, sono rimasto da solo e sono riuscito ad amministrare negli ultimi giri. Percorso molto diverso dai classici, la maggior parte del fondo è sabbioso e sicuramente è uno dei tracciati più belli in generale che abbia mai visto, la parte più tecnica con le dune di sabbia e i pezzi a piedi erano i tratti più duri per me, poi anche dopo l’arrivo c’era molto da spingere e sono riuscito a fare la differenza».

 

Baroni spadroneggia tra le donne, ma la rosa resta a Casasola
Tra le donne Francesca Baroni, al comando sin da subito, è stata autrice di una gara magistrale che ha visto dilatare un vantaggio già notevole al primo giro. Dà del tu al fango, alla sabbia, alla pioggia, la ragazza. La partecipazione in coppa del mondo a Berna le ha fatto più che bene, al punto che la toscana della Selle Italia Gurerciotti Elite precede per tutta la gara di oltre un minuto Alessia Bulleri (Merida Italia Team), vincitrice uscente del Giro. Attardata la maglia rosa di Sala Casasola, tallonata da vicino da Nicole Fede (Cadrezzate). Ancora ottima prestazione di Gaia Realini, la maglia bianca. Fuori dai giochi per le prime posizioni la campionessa italiana juniores Alessandra Grillo.

Al traguardo è apoteosi per la portacolori del Team Selle Italia Guerciotti Elite, che ritrova la vittoria nel Giro d’Italia Ciclocross. Seconda l’altra toscana (dell’isola d’Elba) Alessia Bulleri. Fede allunga su Casasola nelle fasi finali di gara e conquista il terzo gradino del podio. Piazzamenti importanti alle loro spalle, con la maglia bianca Gaia Realini che festeggia il rafforzamento della leadership nella sua speciale classifica.

«Sono riuscita a partire bene e sono stato subito prima, cercando di aumentare il passo per prendere più distacco possibile. Ho visto che andava tutto bene, ho cercato di mantenere costante l’andatura per contenere i rischi, mi sentivo anche bene. Mi sento felice, – ha commentato radiosa Francesca Baronil’esperienza di Coppa serve molto, questo è un percorso da Coppa del Mondo, insegna tante cose sia a livello psicologico che tecnico; qui era veramente un tracciato spettacolare, nella pineta e con tratti di sabbia, molto bello, tecnico e scorrevole al punto giusto, e con questo tempo che lo ha reso ancora più insidioso è stato vero ciclocross. In corsa si sentiva che pioveva ma non ci pensavo, perché ero concentrata sulla gara, quindi posso dire di non essermene accorta affatto».

Sul traguardo ha esultato come se avesse vinto la gara assoluta, strafelice per la riconferma della sua maglia bianca. Ha ancora tantissime carte da giocare e ha stupito tuti ancora una volta con una gara straordinaria. Gaia Realini (Vallerbike): «Ho esultato così perché è stata molto dura, una battaglia infinita con la Zontone, ma mi sentivo bene. L’esperienza della Coppa del Mondo è stata molto d’aiuto perché abbiamo corso con le più grandi, tutto diverso, tutto nuovo. Abbiamo trovato sino ad ora tre scenari diversi, acqua, sole, sabbia e mi sono trovata bene sui tutti e tre».

Leggermente in difficoltà, quarta, ma saldamente in rosa, Sara Casasola (ASD DP 66) non perde mai lo splendido sorriso: «Il percorso era molto bello, la gara era parecchio divertente, poi la pioggia ha reso tutto ancora più insidioso, ho fatto una partenza un po’ bruttina poi ho recuperato, ma andava bene lo stesso. Stiamo lavorando per far tornare la gamba a buoni livelli».

 

Juniores nel segno del tre: sfida in terzetto, e tris di fila per Toneatti
Tra le tante, quella degli Juniores è stata probabilmente la gara a più alta intensità, letteralmente al cardiopalma. Sotto il diluvio universale, che non ha concesso tregue nemmeno durante i 90 minuti di prova percorso, sono andati via subito in tre, Samuele Leone della Merida Italia Team, Emanuele Huez (KTM Alchemist) e la maglia rosa Davide Toneatti. La sfida è tra di loro sin dal termine del primo giro, alle loro spalle un deserto e solo nelle fasi conclusive si registra l’allungo decisivo di Toneatti, che in maglia rosa conquista la sua terza tappa di fila e brilla a quota 90/90 in classifica generale.

«Sono veramente contento anche per la settimana scorsa e la gara fatta in Coppa molto vicina al podio – ha commentato l’atleta di Daniele Pontoni – oggi è stata molto dura, non sono stato molto bene durante tutta la settimana ma sono venuto qui per giocarmi la vittoria. Oggi mi sono divertito nel pezzo nella sabbia, sembrava davvero un percorso del Belgio. La pioggia ci ha dato insidie, abbiamo deciso di cambiar le ruote prima della gara ed è stata la scelta giusta». Sul podio i compagni di fuga della prima ora Leone e Huez.

(da Comunicato Stampa GIC)

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