Alexey Lutsenko vince ancora al Tour of Oman © Getty Images
Alexey Lutsenko vince ancora al Tour of Oman © Getty Images

Tour of Oman, sulla Green Mountain Lutsenko fa tris. Beffa Grellier, ripreso a 100 metri, 3° Pozzovivo

La tappa regina del Tour of Oman non ha deluso le attese: la Samayil-Jabal Al Akhdhar di 152 km prevede l’ascesa finale alla Green Mountain, salita di 5.7 km al 10.5% di pendenza media e con tratti del 14% e che indubbiamente rappresenta un ostacolo significativo per una corsa di metà febbraio.

La fuga di giornata si forma attorno al km 7 con sei elementi a comporla: presenti i francesi Romain Cardis (Direct Énergie), Julien Duval (AG2R La Mondiale) e Fabien Grellier (Direct Énergie), i belgi Julien Mortier (Wallonie Bruxelles), Stijn Steels (Roompot-Charles) e Kenneth Van Rooy (Sport Vlaanderen-Baloise).

Il gruppo lascia tranquillamente spazio ai sei, tutti fuori classifica, e a metà gara il gap ammonta a oltre 6′, con Astana Pro Team e Bahrain Merida a controllare la situazione. Il panorama non è che cambi in maniera sostanziale nella ora seguente, tanto che i battistrada entrano negli ultimi 30 km con ancora 5′ di vantaggio da gestire. Il margine rimane interessante anche ai meno 15 km, dato che ancora 4’20” separano sestetto e plotone.

Il gruppo si riavvicina ai piedi della salita, ma i sei fuggitivi hanno ancora un discreto gruzzoletto da amministrare nonché una gamba ancora pimpante. Il più in forze è Fabien Grellier, che riesce a staccare i colleghi in salita andando alla ricerca del successo più prestigioso della sua ancor breve carriera.

Ma il francese non ha fatto i conti con l’Alexey Lutsenko in versione Oman: semplicemente devastante. Il kazako, dopo che i suoi fanno il ritmo in salita, attacca e stacca tutti i rivali, andando alla caccia del solitario battistrada; Grellier viene raggiunto e saltato solamente a 100 metri dal traguardo, per un epilogo da cardiopalma.

Vince dunque il kazako dell’Astana Pro Team, con Fabien Grellier secondo a soli 7″. Terza piazza a 11″ per Domenico Pozzovivo (Bahrain Merida), ultimo a cedere alle azioni di Lutsenko. Seguono Alberto Rui Costa (UAE Team Emirates), Elie Gesbert (Team Arkéa-Samsic) e Jesús Herrada (Cofidis, Solutions Credits) a 19″, Jan Polanc (UAE Team Emirates) a 23″, Fabien Doubey (Wanty-Gobert) a 30″, Mathias Fränk (AG2R La Mondiale) a 39″ e Matteo Fabbro (Team Katusha Alpecin) a 44″.

In classifica Alexey Lutsenko consolida la leadership e ha in mano la riconferma del titolo. Da segnalare come, dopo ogni vittoria, abbia indicato verso l’alto; la ragione l’ha spiegata oggi proprio lo stesso atleta, che ha rivelato di dedicare i successi a sua moglie, che a metà dicembre ha perso i due gemelli che portava in grembo.

Al secondo posto nella generale staziona Domenico Pozzovivo, distante 44″ da Lutsenko. Seguono Herrada a 47″, Costa a 53″, Gesbert a 1’03”, Polanc a 1’14”, Lietaer a 1’25”, Doubey a 1’31”, McNulty a 1’43” e Pacher a 1’51”. Domani la chiusura con i 135.5 km della Al Mouj Muscat-Matrah Corniche, frazione riservata alle ruote veloci.

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