Cicloturismo in Canada: 30.000 chilometri nella natura selvaggia
Cicloturismo in Canada tra Trans Canada Trail, Route verte e Grandi Laghi: oltre 30.000 km di percorsi da scoprire in bici

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Il Canada è in questi giorni al centro del ciclismo mondiale con i Campionati del Mondo UCI di ciclismo su strada a Montréal. Ma per chi guarda al Grande Nord con gli occhi del cicloturista, oltre alle rampe del Mont Royal, c'è una rete sconfinata di itinerari tutta da scoprire.
In tre parole, la Trans Canada Trail: oltre 30.000 chilometri di sentieri, la più lunga al mondo, estesa oggi attraverso tutte le province e tutti i territori canadesi e collegata alle tre coste del Paese.
La Trans Canada Trail, una rete grande quanto il Paese

Qui va fatto un chiarimento: la Trans Canada Trail non è una ciclabile continua. Non esiste un'unica traccia da seguire fino a quando vanno le gambe. È una rete variegata, fatta di sentieri, strade, vecchie ferrovie, percorsi sterrati e tratti d'acqua. A seconda della geolocalizzazione e della stagione si può pedalare, camminare, andare a cavallo, pagaiare o persino praticare sport invernali.
Il progetto nasce nel 1992 e arriva al traguardo della connessione nazionale nel 2017, quando viene promosso con il nome di The Great Trail. Dal 2021 è stato battezzato Trans Canada Trail e nel luglio 2026 ha superato i 30.000 chilometri.
Per chi viaggia in bicicletta, questo numero significa che non c'è un unico Canada da pedalare. Ci sono le montagne e i laghi, le strade asfaltate e quelle del gravel, i piccoli centri e ampi spazi in cui per un po' non si incontra praticamente nessuno. La scelta del percorso dipende dalla stagione, dalla bici che ci si porta dietro e dalla propria autonomia.
Dal Québec ai Grandi Laghi, pedalando sull'acqua

Per rimanere in tema Mondiali, partiamo proprio dal Québec: qui la Route verte, gestita da Vélo Québec, mette insieme circa 5.300 chilometri di itinerari ciclabili e attraversa tutte le regioni della provincia. È un ottimo esempio di come il cicloturismo possa essere inserito dentro una rete organizzata, con percorsi mappati e collegamenti tra territori, comunità e punti di interesse.
Poi si cambia provincia e, in un certo senso, cambia anche il panorama. In Ontario l'acqua diventa una presenza quasi costante lungo il Great Lakes Waterfront Trail, che segue le rive canadesi dei Grandi Laghi e del fiume San Lorenzo per oltre 3.600 chilometri. Ci sono strade, tratti fuoristrada, piccoli centri e grandi panorami d'acqua, con mappe e tracce GPS a disposizione di chi concepisce il viaggio in bici come un'avventura.
Tra i diversi segmenti c'è quello che corre tra Niagara-on-the-Lake e Sarnia, lungo Lake Erie e Lake St. Clair: circa 897 chilometri, contando anche il passaggio attraverso Pelee Island. È il genere di itinerario in cui la destinazione rischia di diventare quasi un dettaglio: pedalando, si passa da campagne e piccole cittadine a tratti costieri, con i Grandi Laghi che fanno da sfondo per centinaia di chilometri.
Vecchie ferrovie, gravel e grandi spazi

Una delle anime più tipiche del cicloturismo canadese, però, corre sulle tracce delle ferrovie che non ci sono più, lungo strade sterrate e dentro aree naturali dove l'ultima delle preoccupazioni è quella di andare veloci.
Sulla Prince Edward Island, per esempio, la Confederation Trail segue una vecchia linea ferroviaria dismessa. Il percorso principale misura 273 chilometri, da Tignish a Elmira, e con le diramazioni arriva a 449 chilometri complessivi. Il fondo è in pietrisco e le pendenze non superano il 2%: nessuno strappo qui, in compenso, lo spazio per pedalare si spreca.
E poi ci sono i parchi nazionali, dove la scelta della bici può cambiare completamente il viaggio. Parks Canada raccoglie itinerari da strada, mountain bike, gravel, bike touring, bikepacking e fat bike. Nel Kouchibouguac National Park, in New Brunswick, ci sono oltre 60 chilometri di percorsi ciclabili tra foreste, zone umide e lagune. In Saskatchewan, invece, il Backcountry Loop porta per 60 chilometri dentro la prateria, su fondo gravel.
Qui, per forza di cose, entra in scena anche la fauna locale. In alcune aree dei parchi si pedala in territori frequentati da orsi, lupi e altri animali selvatici. Prima di partire conviene quindi sapere cosa ci si può trovare davanti, conoscere le regole dell'area e seguire le indicazioni di Parks Canada, in modo che un incontro unico non diventi anche l'ultimo.
Il Canada, insomma, non è semplicemente un posto dove piazzare una bandierina: è un Paese da attraversare, scegliendo ogni volta quale orizzonte inseguire. I Mondiali di Montréal possono essere una buona scusa per cominciare a farlo.