Prove di mondiale al Grand Prix de Montréal. Evenepoel punta alla doppietta
Startlist, favoriti, orari e dove vedere la seconda delle classiche canadesi. Il belga è il favorito dopo aver vinto Québec, occhi su Seixas, Del Toro e Pidcock

È l'edizione più attesa di sempre al Grand Prix de Montréal? Probabilmente si, perché la seconda delle due classiche canadesi non sarà solo l'ultima corsa di un giorno World Tour prima del mondiale, ma si correrà esattamente sulle stesse strade della prova iridata, a due settimane di distanza. Sarà l'ultimo test per buona parte dei favoriti per la maglia arcobaleno, che già si sono messi alla prova due giorni prima al Grand Prix de Québec, in una corsa più selettiva rispetto agli ultimi.
Lo spirito è lo stesso della gara di venerdì, ma con un percorso tendenzialmente più duro. Si corre interamente in un circuito di 13.4 chilometri da ripetere 16 volte, che si sviluppa intorno alla zona universitaria e al Mont Royal, per un totale di 214 chilometri con oltre 4300 metri di dislivello. La salita chiave è la Voie Camillien-Houde (1.7 km al 7.9%), seguita dai brevi strappi del Chemin de Polytechnique e di Avenue de Pagnuelo, prima della discesa e dell'arrivo ancora in leggera salita in Avenue du Parc. Il percorso è stato leggermente modificato per diventare speculare a quello del mondiale, aggiugendo un motivo di interesse e curiosità in più a una gara che può sempre proporre molto spettacolo.

Grand Prix de Montréal 2026, i favoriti
Simon Gerrans (2014) e Michael Matthews (2018) sono stati gli unici due corridori in grado di vincere entrambe le classiche canadesi nello stesso anno. Un club ristretto a cui vuole aggiungersi anche Remco Evenepoel, vincitore del Grand Prix de Québec di venerdì. Il belga ha già vinto tre classiche World Tour in questa stagione, può essere considerato il più forte in salita in questo momento ma può anche fare la differenza su ogni altro terreno, compresa un'eventuale volata ristretta. A due settimane dal mondiale, è lui l'uomo da battere.
Nella gara di venerdì ha fatto un'ottima impressione anche Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling), rimasto appena fuori dal podio, che può beneficiare ancora di più di una corsa meno tattica e più selettiva. Vale lo stesso anche per Matteo Jorgenson (Team Visma Lease a Bike) e soprattutto Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), molto propositivo ma poco reattivo nei momenti decisivi della corsa a Québec City. Il giovane francese è probabilmente il corridore più interessante da osservare in vista del mondiale tra i principali favoriti.
Da valutare anche la risposta di Isaac Del Toro, che venerdì si era staccato nel finale dopo aver fatto fatica a seguire le ruote dei migliori. Per il UAE Team Emirates-XRG ci sarà anche Brandon McNulty, vincitore della scorsa edizione, e altri possibili protagonisti come Adam Yates o Jhonatan Narváez. Ha tante opzioni diverse anche la Lidl-Trek, nonostante l'incognita della caduta di Juan Ayuso in volata. Oltre a Giulio Ciccone, battuto in volata da Evenepoel, hanno fatto un'ottima impressione anche Quinn Simmons e Toms Skujiņš, che avranno nel mondiale il loro grande obiettivo.
Si candidano per un buon risultato anche Maxim Van Gils (Red Bull-BORA-hansgrohe), Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM), Mauro Schmid (Team Jayco AlUla), Alex Baudin (EF Education-EasyPost), Lennert Van Eetvelt, Jenno Berckmoes e Simone Gualdi (Lotto Intermarché), Anthon Charmig (Uno-X Mobility), Maximilian Schachmann (Soudal Quick-Step), Quinten Hermans (Pinarello Q36.5), Yannis Voisard (Tudor Pro Cycling), Edoardo Zambanini (Bahrain-Victorious), Alberto Bettiol (XDS Astana Team) e Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team).
Grand Prix de Montréal 2026, la startlist completa
Grand Prix de Montréal 2026, orari e dove vederlo
Partenza da Montréal alle 16.15 italiane (10.15 locali), con arrivo previsto intorno alle 21.45. Diretta integrale su Discovery+ e HBO Max, dalle 20 anche sui canali Eurosport.