Remco Evenepoel batte Giulio Ciccone in volata ©GPCQM (Foto James Startt)
Remco Evenepoel batte Giulio Ciccone in volata ©GPCQM (Foto James Startt)

Quaranta giorni dopo l'ultima corsa e l'ultima vittoria, Remco Evenepoel torna in gara e si mette ancora tutti dietro in una classica World Tour. Il belga vince per la prima volta in carriera il Grand Prix Cycliste de Québec in una gara più selettiva delle ultime edizioni, anche grazie a una startlist piena di corridori a cui piace attaccare da lontano. 

Rientra sicuramente in questa categoria il vincitore dell'ultima Amstel Gold Race e della Donostia Klasikoa, che si è trovato nella situazione ideale per le sue caratteristiche: davanti a spingere a tutta, con a ruota avversari più stanchi e che faticano a stargli dietro, mentre tutti i suoi rivali sono dietro a inseguire su terreni dove non hanno un vantaggio.

Un copione che tutti vorranno evitare tra due settimane a 250 chilometri di distanza, dove si assegnerà la maglia iridata. Pensando al mondiale, ci sono notizie positive anche per l'Italia: Giulio Ciccone si è ripreso dai guai fisici del Deutschland Tour ed è stato l'unico a tenere il passo di Evenepoel, prima di essere battuto in volata. 

Grand Prix Cycliste de Québec 2026, la cronaca della gara

La fuga di giornata si sgancia nel corso del secondo dei venti giri del circuito previsti: all'attacco ci sono Nikias Arndt (Bahrain-Victorious), Jonas Rutsch (EF Education-EasyPost), Frank van den Broek (Team Picnic PostNL), Storm Ingebrigtsen (Uno-X Mobility), Aivaras Mikutis (Tudor Pro Cycling) e Samuel Boardman (Modern Adventure). Il loro vantaggio supera anche i tre minuti, ma alle loro spalle ci sono diverse squadre interessate a tenere la corsa controllata. 

A otto giri dalla fine c'è un primo tentativo di contrattaccanti in cui sono rappresentate tutte le squadre principali, con Tim Wellens (UAE Team Emirates-XRG), Maxim Van Gils (Red Bull-BORA-hansgrohe), Noa Isidore (Decathlon CMA CGM), Quinn Simmons o Derek Gee-West (Lidl-Trek). Questo gruppo non fa molta strada, ma due giri più tardi mentre viene ripresa la fuga nasce anche l'azione che apre la gara. 

Tra i più attivi c'è anche Alberto Bettiol (XDS Astana Team), che porta via il gruppo di testa insieme a Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates-XRG), Nicolas Prodhomme (Decathlon CMA CGM), Bart Lemmen (Team Visma Lease a Bike), Giulio Ciccone (Lidl-Trek), Andrea Raccagni Noviero con Max Schachmann (Soudal Quick-Step), Sean Quinn (EF Education-EasyPost), Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team), Quinten Hermans (Pinarello Q36.5 Pro Cycling) e Anthon Charmig (Uno-X Mobility). Il danese spinge in salita e il distacco aumenta, così a oltre 40 chilometri dall'arrivo deve cambiare ritmo Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), che fa selezione fra gli inseguitori.

Paul Seixas ©Decathlon CMA CGM
Paul Seixas ©Decathlon CMA CGM/Getty

Alla ruota del giovane francese si vedono anche Michael Matthews (Team Jayco AlUla), Tom Pidcock (Pinarello Q36.5) Quinn Simmons e Juan Ayuso (Lidl-Trek), mentre Remco Evenepoel (Red Bull-BORA-hansgrohe) si fa trovare più indietro e deve chiudere nei pressi del traguardo. Seixas fa la discesa molto forte e riesce a prendere vantaggio, ma dopo una serie di rimescolamenti il gruppo principale si ricompatta. I fuggitivi hanno ancora una manciata di secondi di margine, e Bettiol insiste fino a rimanere da solo a 36 chilometri dal traguardo. 

L'italiano prende circa 20" di vantaggio, mentre alle sue spalle Visma e Lidl-Trek organizzano l'inseguimento. Ai -28, in una fase pianeggiante ma piena di curve e rilanci, Evenepoel riesce a prendere dei metri sui rivali, si porta dietro Ciccone, Pinarello e Charmig e tira dietro, rientrando molto velocemente su Bettiol. Il belga si trova nella situazione migliore possibile, anche perché Seixas perde l'attimo per accodarsi e viene ripreso dal gruppo tirato dagli UAE, che però a questo punto hanno un compito tutt'altro che semplice.

Sulla terzultima Côte de la Montagne (800 metri all'8.8%) si staccano prima Bettiol e poi Pinarello, e davanti rimangono in tre con una quindicina di secondi di vantaggio. Evenepoel continua a spingere e a far soffrire tutti, ricevendo un po' di cambi da Charmig e qualcuno in meno da Ciccone, che ha anche tre compagni di squadra in meno. Dietro si spendono tutti i gregari rimasti, ma il distacco non cala minimamente. Provano a strappare prima Pidcock, poi Matteo Jorgenson (Team Visma Lease a Bike) e poi nuovamente Seixas, ma nessuno riesce a fare la differenza prima dell'ultimo giro.

A 8.5 chilometri dall'arrivo il distacco è tornato a 20", mentre Simmons se ne va da solo, seguito da Matthews e poi Pidcock. Il campione statunitense ha una bella sparata, ma non riesce a tornare sul terzetto che si gioca la corsa, in cui c'è anche il suo compagno di squadra. Charmig si stacca sull'ultimo strappo, mentre Ciccone risponde a Evenepoel sull'ultimo tentativo di staccarlo per restare da solo, riuscendo a stare a ruota fino alla volata. Il belga lancia lo sprint da davanti ai 150 metri, ma è troppo potente per essere affiancato anche da un corridore con buono spunto veloce. Per il campione del mondo a cronometro è la terza classica World Tour vinta nel 2026

Charmig riesce a difendere un ottimo terzo posto, mentre Pidcock distanzia Simmons e Matthews per la sesta piazza. Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM) è settimo in rimonta da dietro, mentre Jorgenson, Pinarello e Schachmann completano la top ten. Seixas è solo diciottesimo dopo una gara propositiva ma che tatticamente non lo ha favorito, mentre Del Toro si sgonfia nel finale e arriva a 3'18" dal vincitore. Va peggio ad Ayuso, che cade in volata mentre si giocava un posto tra i primi dieci e taglia il traguardo a piedi, piuttosto dolorante. Un incidente che potrebbe condizionarlo tra due giorni a Montréal, e che potrebbe anche far pensare di presevarlo per l'appuntamento più importante sulle stesse strade.

Remco Evenepoel batte Ciccone: i risultati

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