Vuelta a España 2026, 20a tappa: o tutto o niente (forse)
Forse la miglior tappa di montagna mai vista alla Vuelta, per tentare l'ultimo ribaltone sulla Sierra Nevada. Il percorso, le nostre previsioni, orari e appuntamenti tv
I giochi per la classifica della Vuelta a España 2026 si chiudono con una 20a tappa affascinante, sostanzialmente il vero tappone di questa Vuelta con molteplici occasioni per attaccare anche da lontano. I primi 6 km sono in lieve ascesa, poi la strada è prevalentemente a scendere per i successi 20. Dopo poca pianura il tracciato diventa subito mosso, con uno strappo prima di Purullena (700 mt al 7%) e poi la salita a Peñas Prietas (4.8 km al 3.4%, max 10%) seguita da due contropendenze. Dopo 2.5 km di lieve salita al 2/3%, comincia anche ufficialmente il Puerto de Los Blancares (7.7 km al 3.7%, max 10%). Dopo 15 km di discesa (in parte da pedalare), si prosegue in fondovalle a favore fino a Granada per una dozzina di km, dove invece la strada inizia a salire lievemente. Un primo strappo di 1.5 km al 6% consente di arrivare a Monachil dove poco dopo inizia la salita vera e propria al Puerto de El Purche: sono 8.2 km all'8.2%, con un primo tremendo segmento di 6.3 km al 9.5% (max 17%), una breve discesa e l'ultimo km scarso di nuovo di salita in doppia cifra. Si scende veloci su strada ampia per ritornare alle porte di Granada, quindi si ritorna a Monachil per affrontare El Purche una seconda volta. Di nuovo discesa ampia e veloce, stavolta su Pinos Genil, dove la strada torna a salire in modo irregolare per 6.2 km al 5% (max 10%) fino a raggiungere Güéjar Sierra con un paio di km lievemente mossi; dopo un breve muro (prima parte della salita finale che seguirà) che sfiora il 20%, la strada scende per quasi 2 km fino al ponte sul rio Maitena, dove inizia la salita all'Alto de Hazallanas dal versante del Duque: dopo 1300 metri al 3.8%, la strada impenna (ignorando il dato ufficiale) per 7 km all'8.5%; i primi 2 km sono tremendi (media 11.5%, max 20%), poi si incontrano alcuni metri più semplici prima di altri 2 km arcigni (media 8.2%, max 12%); gli ultimi 3 km scarsi sono invece più pedalabili (media 6.9%, max 8%). Si scende di nuovo su Pinos Genil, dove inizia l'ultima salita al Collado del Alguacil (in tutto 16.7 km al 6.7%): dopo il primo tratto di salita (e annessi 2 km di rispiano) fino a Güéjar Sierra già percorso al precedente passaggio, inizia anche ufficialmente la salita di 8.4 km al 9.9% (leggera discrepanza rispetto al dato ufficiale); la pendenza media è effettivamente molto elevata, ma - fatta eccezione per la primissima parte che sale a strappi con un paio di brevi rampe al 20% - sale in modo abbastanza regolare; negli ultimi 5 km non molla mai la doppia cifra, tenendo una media del 10.6% e “solo” qualche rapido passaggio al 15/16%.
Le salite

Ultimi km

Fari puntati su…
Poco è cambiato dalla tappa precedente in termini di classifica, ma un elemento nuovo chiarissimo lo abbiamo: Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) ha rincorso con tutte le forze disponibili in seno alla sua formazione Richard Carapaz (EF Education - EasyPost), preferendo difendere il terzo posto anziché provare a mettere pressione su Enric Mas (Movistar Team). Il leader puó perciò correre in controllo (al netto di altre mosse pazze dell'equadoriano che ha un terreno molto più favorevole in questa tappa) e pensare a difendersi da un possibile assalto di Primož Roglič (Red Bull - BORA - hansgrohe)
Vedremo cosa potrà fare Oscar Onley (Netcompany INEOS), che è distante ed anche apparentemente privo delle forze fisiche e mentali per azzardare attacchi.
Appare solo una questione di piazzamenti anche per Jakob Omrzel (Bahrain - Victorious), Clément Berthet (Groupama - FDJ United), Cristián Rodríguez (XDS Astana Team) e Mattias Skjelmose (Lidl - Trek), che però appare un po' in caduta libera. Anche lo spagnolo sembra un po' in calo ma può fare gioco di squadra con Harold Tejada, il quale segue lo spagnolo in classifica ma con 2' di distacco. L'ultimo corridore che appare in grado di giocarsi un posto in top10 è Sepp Kuss (Team Visma | Lease a Bike), adesso 11° dopo una pessima crono; Léo Bisiaux (Decathlon CMA CGM Team) invece si allontana sempre più e si concentrerà presumibilmente a supportare Gall.
Per tutti gli altri c'è comunque la possibilità di giocarsi la tappa in fuga. Santiago Buitrago (Bahrain - Victorious) deve difendere la maglia a pois in una tappa in cui questa classifica può essere completamente riscritta. Il più vicino per ora Wout van Aert (Team Visma | Lease a Bike) ma non sembra in grado di poterlo scalzare. Dopodiché lasciamo il consueto lungo elenco di possibili attaccanti: João Almeida e Kevin Vermaerke (UAE Team Emirates - XRG), Eddie Dunbar (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Guillaume Martin (Groupama - FDJ United), Jarno Widar (Lotto Intermarché), Ramses Debruyne (Alpecin - Premier Tech), Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM Team), Tobias Halland Johannessen e Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), Raúl García Pierna e Pablo Castrillo (Movistar Team), Pello Bilbao (Bahrain - Victorious), Carlos Rodriguez (Netcompany INEOS), Mikel Landa, Valentin Paret-Peintre, Mauri Vansevenant, Filippo Zana e Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), Iván Ramiro Sosa (Equipo Kern Pharma) e Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team).
Vuelta a España 2026, gli orari della ventesima tappa
Il via ufficiale verrà dato alle 12:36 mentre l'arrivo è previsto tra le 17:15 e le 17:45. La tappa sarà trasmessa su Eurosport e Discovery+ (dalle 12:15 alle 18:15).