Nel ciclismo su strada, il vero metro di giudizio per misurare la grandezza di un corridore passa quasi sempre dai tre Grandi Giri: Giro d'Italia, Tour de France e Vuelta a España. Sono le corse a tappe più prestigiose del calendario, quelle che ogni estate scaldano gli animi degli appassionati, gli stessi che tra un aggiornamento di classifica e l'altro vanno a curiosare anche tra i bonus scommesse legati al grande ciclismo internazionale. Guardare ai numeri di chi ha vinto di più in questa speciale classifica significa ripercorrere quasi settant'anni di storia dello sport delle due ruote, tra campioni diversissimi per epoca, stile e nazionalità ma accomunati dalla stessa fame di vittorie.

Merckx e Hinault, i due mostri sacri del ciclismo

In cima a questa graduatoria non poteva che esserci Eddy Merckx. Il belga, universalmente considerato il corridore più completo della storia, ha totalizzato undici vittorie nei Grandi Giri: cinque Tour de France, cinque Giri d'Italia e una Vuelta a España, quest'ultima conquistata nel 1973 in un'annata in cui riuscì anche nella storica doppietta Vuelta-Giro. Merckx correva con una fame quasi innaturale, capace di dominare le cronometro e tenere il passo dei migliori scalatori nello stesso pomeriggio, una combinazione che gli permise di restare al vertice per quasi un decennio.

Alle sue spalle, con dieci successi complessivi, si piazza Bernard Hinault. Il francese, soprannominato "Le Blaireau", ha vinto cinque Tour de France, tre Giri d'Italia e due Vuelta a España tra il 1978 e il 1985, diventando il primo corridore a conquistare ciascuno dei tre Grandi Giri almeno due volte. Hinault non arrivò mai peggio del secondo posto nelle edizioni dei Grandi Giri a cui partecipò da protagonista, un dato che racconta meglio di ogni altro la sua straordinaria continuità di rendimento negli anni d'oro della sua carriera.

Anquetil, Indurain e Coppi completano il podio storico

Al terzo posto tra i più vincenti figura Jacques Anquetil, con otto affermazioni complessive: cinque Tour de France, due Giri d'Italia e una Vuelta a España conquistata nel 1963. Anquetil fu il primo corridore della storia a vincere tutti e tre i Grandi Giri, aprendo di fatto un club che oggi conta pochissimi nomi. Il francese basava il proprio dominio soprattutto sulle cronometro, dove riusciva a costruire vantaggi enormi che poi difendeva con lucidità nelle tappe di montagna.

A quota sette si trovano invece due corridori di epoche diverse: Miguel Indurain e Fausto Coppi. Lo spagnolo resta l'unico ciclista capace di vincere cinque Tour de France consecutivi, dal 1991 al 1995, ai quali ha aggiunto due successi al Giro d'Italia negli stessi anni, firmando per due volte la storica doppietta Giro-Tour nella stessa stagione. Coppi, dal canto suo, ha scritto pagine memorabili del ciclismo italiano con cinque Giri d'Italia e due Tour de France, diventando il primo corridore a vincere entrambe le corse nello stesso anno, impresa riuscita per ben due volte, nel 1949 e nel 1952.

Un capitolo a parte merita poi il ristretto club di chi è riuscito a vincere tutti e tre i Grandi Giri nel corso della propria carriera: oltre ai già citati Anquetil, Merckx e Hinault, ne fanno parte anche Felice Gimondi, Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Chris Froome. Un elenco cortissimo che testimonia quanto sia complesso adattarsi a percorsi, clima e caratteristiche tanto diverse tra loro nell'arco di una sola stagione o di un'intera carriera. Numeri che, di stagione in stagione, tornano puntualmente al centro del dibattito tra addetti ai lavori e appassionati, soprattutto quando emerge un nuovo corridore capace di inseguire imprese simili a quelle dei grandi nomi del passato.

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