Lorena Wiebes non si può fermare, due su due al Tour of Britain
A Blackpool si arriva in volata di gruppo e vince ancora la grande favorita. Battute Coles-Lyster e Le Court, che prende degli abbuoni importanti per la generale

Non c'è niente da fare, per il momento. Lorena Wiebes vince anche la seconda tappa del Tour of Britain, in una volata ben più caotica e affollata rispetto a quella di ieri, ma con la consueta superiorità su tutta la concorrenza. Il Team SD Worx-Protime ha controllato al meglio i numerosi tentativi durante tutta la tappa, spezzata in due da una neutralizzazione nella prima fase per un incidente esterno alla corsa, portando la capitana nella posizione giusta per una volata che ancora una volta è stata lunga più di 250 metri, una distanza che separa ancora di più Wiebes da tutte le altre.
La leader di classifica allunga ancora di più su tutte le altre grazie ai 10" di abbuono al traguardo, mentre lo sprint intermedio è stato neutralizzato. Domani sarà l'unica occasione per provare a metterla in difficoltà, anche se il profilo dell'arrivo in salita di The Great Orme non è poi così diverso da quello della prima tappa del Tour de France. Di certo ci proveranno in tante, a cominciare da Kim Le Court, che oggi ha dato un segnale molto positivo arrivando terza in mezzo alle sprinter pure.
Tour of Britain 2026, la cronaca della seconda tappa
Le salite di giornata sono concentrate nei primi trentacinque chilometri, con due gran premi della montagna di prima categoria. Il primo tentativo di fuga di Alberte Greve (Uno-X Mobility) e Marta Jaskulska (Human Powered Health) viene neutralizzato prima di arrivare alla cima di Waddington Fell (3.3 km al 6.4%), dove Steffi Häberlin (Team SD Worx-Protime) passa per prima e prende 10 punti. La successiva salita di Nick o' Pendle (2.5 km al 6.8%) e lo sprint intermedio di Whalley non vengono invece disputati, perché la corsa viene neutralizzata a lungo a causa di un incidente stradale avvenuto prima del passaggio.

Al momento dello stop, Katrine Aalerud (Uno-X Mobility) era in fuga solitaria con un vantaggio di 50", lo stesso con cui si riparte quando mancano 65.5 chilometri al traguardo. La norvegese viene raggiunta intorno ai -45, dopo che sia Pfeiffer Georgi (Team Picnic PostNL) che Lauren Dickson (FDJ United-SUEZ) avevano provato a proporre un altro tentativo, su strade sempre insidiose e rese ancora più difficili da controllare dal maltempo persistente.
Dopo Aalerud ci prova senza successo la sua compagna di squadra Alessia Vigilia, mentre la sua connazionale Oda Aune Gissinger (Hitec Products-Fluid Control) riesce ad andarsene da sola a 27 chilometri dall'arrivo. La diciannovenne scandinava riesce a prendere un minuto di vantaggio sul gruppo, mentre Daniela Hezinová (Team Picnic PostNL) perde l'attimo e non riesce a rientrare. Dietro tocca al Team SD Worx-Protime controllare la situazione, ma anche altre squadre contribuiscono all'inseguimento per tenere davanti le rispettive velociste.
Gissinger viene ripresa ai -4.5, mentre Julia Kopecký trova spazio sul lato destro per portare avanti le compagne, mentre dal lato opposto ci sono diversi treni a contendersi la posizione. Lotte Kopecky è il penultimo vagone della SD Worx, poi Mischa Bredewold lascia Wiebes in una buona posizione dentro l'ultimo chilometro. C'è Zoe Bäckstedt (Canyon//SRAM) in testa a fare l'ultima trenata quando la maglia verde trova uno spiraglio e lancia lo sprint ai 250 metri, lasciando subito tutte sul posto. Maggie Coles-Lyster (Human Powered Health) è la più vicina, ma non può fare niente.
Alle spalle della canadese si piazza Kim Le Court (AG Insurance-Soudal), che prende 4" preziosi in chiave classifica generale. La campionessa di Mauritius si tiene dietro sprinter pure come Nienke Veenhoven (Team Visma Lease a Bike), Lara Gillespie (UAE Team L'IMAD) e Chiara Consonni (Canyon//SRAM), oggi sesta dopo il secondo posto di ieri. Domani si arriva in cima a uno strappo a The Great Orme, dove chi vuole farà classifica dovrà giocarsi il tutto per tutto per fare distacco nei confronti di Wiebes.