Benjamín Noval ©UCI Cycling
Benjamín Noval ©UCI Cycling

Anche una nazione di tradizione ciclistica come la Spagna, talenti così se ne sono visti pochi. Benjamín Noval si conferma la grande sensazione della categoria junior di questa stagione vincendo la cronometro mondiale di Montréal, il suo sedicesimo successo stagionale. Il figlio d'arte classe 2008, che dal prossimo anno correrà nella Netcompany INEOS, inizia da qui il suo progetto di doppietta, che nella rassegna iridata è riuscita solo a Remco Evenepoel nell'anno di grazia 2018, considerabile il migliore di sempre per uno junior. Il diciassettenne asturiano sta costruendo un motore da grandi corse a tappe, e una vittoria come questa è un grande segnale in questa direzione. 

Mondiali 2026, Benjamín Noval vince la cronometro cronometro junior

Il percorso della cronometro junior maschile è lo stesso di quella under 23 femminile: 20.3 chilometri, tanti rilanci e poco spazio per prendere velocità, l'ormai noto arrivo durissimo. Il primo riferimento è Vanja Kuntarič Žibert (Slovenia), che chiude in 26'25", poi battuto da Thijs Wiersma (Paesi Bassi) e Mads Furenes (Norvegia). Il primo a scendere sotto i ventisei minuti è Julius Løvstrup Birkedal, che con il suo 25'38" si propone per una medaglia.

Julius Løvstrup Birkedal ©UCI Cycling
Julius Løvstrup Birkedal ©UCI Cycling

Il danese rimane a lungo in testa, ma dopo il primo intermedio si scatena Benjamín Noval. Al T2 lo spagnolo ha un vantaggio superiore ai 10" su tutti gli avversari, e il suo 25'17" sul traguardo migliora di ventuno secondi quello che in quel momento era il miglior tempo provvisorio. La lotta per le medaglie rimane invece aperta fino alla fine: Patrik Pezzo Rosola finisce pochi centesimi dietro Birkedal, che a sua volta viene battuto di 5" dal connazionale Malthe Risbjerg. L'ultimo ad arrivare è il belga Vic De Smet, uno dei favoriti, che nonostante un finale in crescendo si ferma a 6" dal tempo di Noval. Per la prima volta nella storia, la Spagna ha un campione del mondo junior nelle prove contro il tempo.

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Pezzo Rosola chiude in quinta posizione, a soli 5" dalla medaglia di bronzo di Risbjerg, mentre l'altro italiano Andrea Tarallo chiude a 1'15" dal vincitore in ventitreesima posizione. A completare la top ten ci sono Antoine Salamin (Svizzera), Sindre Orholm-Lønseth (Norvegia), Lancelot Gayant (Francia), Leon Atkins (Gran Bretagna), che era uno dei favoriti ma è andato sotto le aspettative, e Furenes. Ora un giorno per recuperare, poi giovedì ci sarà la prova in linea.

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