
Tadej Pogačar is on fire: battuto il record della Cipressa della Milano-Sanremo 2025?
A 18 giorni dalla Classicissima, il campione sloveno percorre la salita ligure a 37,8 km/h di media: meglio degli 8'57" della corsa
Già l'anno scorso sulla Cipressa aveva fatto fuoco e fiamme, ma quest'anno sta preparando le trombe dell'Apocalisse: pare che Tadej Pogačar abbia battuto il record di 8'57" stabilito l'anno scorso sull'iconica salita della Milano Sanremo, il penultimo ostacolo della corsa, che termina a circa 21-22 km dall'arrivo in via Roma.
Il 4 marzo 2026, Lukáš Ronald Lukács (@lucassaganronald) — uno dei segugi più affidabili del ciclismo sui social — ha rilanciato un dato che ha fatto tremare le gambe a tutti gli avversari della Classicissima: Pogačar ha percorso la Cipressa a 37,8 km/h di media, migliorando il record di scalata che lui stesso aveva stabilito in gara nel 2025.

Il tempo ufficiale non è stato reso pubblico dallo stesso corridore né dal team, ma Lukács ha quasi certamente avuto accesso ai dati tramite Strava. Ed è proprio questo dettaglio a rendere la notizia ancora più interessante: l'attività non risulta pubblicata direttamente da Pogačar, il che apre uno scenario da non sottovalutare. Non è da escludere che la prestazione sia frutto di un allenamento con motorpacing (pratica comune in avvicinamento alle grandi classiche per simulare velocità e resistenza aerodinamica elevatissime) e che per questo non sia stata condivisa pubblicamente.
Se così fosse, il dato andrebbe letto in modo diverso, ma non per questo sarebbe meno significativo: significherebbe che Pogačar sta lavorando deliberatamente per portare la propria velocità sulla Cipressa a un livello ancora superiore rispetto al record di gara, con l'intenzione di fare la selezione già sulla salita ligure, come del resto aveva provato a fare l'anno scorso, ma questa volta ancora più determinato a togliersi tutti di ruota prima di arrivare al Poggio, operazione non riuscita fino in fondo la scorsa stagione, quando Mathieu van der Poel e Filippo Ganna avevano resistito alla selezione (quasi senza battere ciglio il primo, un po' più a fatica il secondo) per poi finirgli davanti sul traguardo di via Roma.
Il confronto con il record di gara
Era il 22 marzo 2025 quando Pogačar aveva attaccato con violenza sulla Cipressa trascinando con sé Ganna e van der Poel in un'ascesa storica: 8'57", alla media di 37,1 km/h, polverizzando il precedente primato di Francesco Casagrande (9'36", 2001) e quello ancora più datato di Colombo e Gontchenkov (9'19", 1996). Un'impresa entrata immediatamente nella leggenda della corsa.
Ora, in allenamento, Pogačar ha fatto ancora meglio. Secondo il leak di Lukáš Ronald Lukács il nuovo record sulla Cipressa è di circa 8'53" — quattro secondi in meno rispetto al record che porta già il suo nome. E lo ha fatto senza il ritmo forsennato di una gara, senza l'adrenalina di un gruppo alle calcagna, senza il contesto agonistico che spreme ogni ultimo watt.
Una Cipressa, una storia
Inserita nel percorso della Milano-Sanremo nel 1982, la salita di Cipressa si affronta dal paese di San Lorenzo al Mare: 5,6 km, 234 metri di dislivello, pendenza media del 4,1-4,2% con punte del 9% attorno al terzo chilometro. Da quando è entrata nel tracciato, ha più volte deciso le sorti della corsa — e Pogačar lo sa meglio di chiunque altro.
L'anno prima della sua impresa record, nel 2024, lo stesso Pogačar aveva percorso la salita in 9'37": un secondo in più del primato dell'epoca. Dodici mesi dopo aveva riscritto la storia. Ora sembra già proiettato un gradino oltre.
