Jonas Vingegaard vince la quinta tappa della Volta a Catalunya 2026
Professionisti

Vingegaard detta legge al Catalunya! Stroncati Evenepoel e gli altri sul Coll de Pal

Dimostrazione di forza del 29enne danese sul primo arrivo in salita della corsa a tappe catalana. Ciccone all'attacco, Pidcock cade in discesa

Se qualcuno aveva dei dubbi, ora dovrebbero essere dissipati: Jonas Vingegaard sta veramente bene. Era lui l'uomo più atteso nella quinta tappa della Volta a Catalunya 2026, 153 km - e più di 4mila metri di dislivello - da La Seu d'Urgell al Coll de Pal, primo arrivo in salita della breve corsa a tappe catalana, dopo la cancellazione di ieri della salita di Vallter, e il danese ha risposto presente. Vittoria in solitaria per lui, con distacchi pesanti su tutti gli avversari; tanto da aver già ipotecato il successo finale in classifica generale, a due giorni dal tradizionale gran finale a Barcellona.

La Visma-Lease a Bike ha controllato la corsa, mandando Davide Piganzoli in fuga prima e lanciando l'attacco decisivo di Vingegaard, a poco meno di 7 km dal traguardo, poi, grazie al grande lavoro di Sepp Kuss. Di 50" il vantaggio su Felix Gall, primo dei battuti, che ha preceduto di 11" Lenny Martinez e Florian Lipowitz, che ha limitato i danni in casa Red Bull-Bora. Quinto, con lo stesso distacco, Valentin Paret-Peintre, poi il vuoto.

Gli avversari più attesi? Non pervenuti. Dopo aver fatto lavorare a lungo i compagni di squadra, Remco Evenepoel ha alzato bandiera bianca, poche centinaia di metri dopo l'accelerazione che ha deciso la corsa. 1'38" il distacco all'arrivo del belga, ancora lontanissimo dal livello dei migliori in salita. Scoppola pesante anche per João Almeida e la UAE Emirates-XRG: il portoghese è caduto, senza grosse conseguenze, nella discesa della Collada Sobirana insieme a Tom Pidcock, non ha nemmeno avuto le gambe per provare a seguire l'accelerazione di quello che, tra poco più di un mese, sarà il suo avversario al Giro d'Italia.

Dispersi anche McNulty, Onley e tanti altri. Vingegaard è stato semplicemente di un altro livello rispetto a tutti gli altri, dimostrando ancora una volta di essere il primo degli umani o, se preferite, il secondo - per distacco - degli alieni. Un'ipoteca pesante, quella del danese, non solo sulla Volta a Catalunya, ma anche sul sempre più vicino Giro d'Italia. Alla partenza dalla Bulgaria mancano ancora sei settimane, ma il livello di Vingegaard, anche dal punto di vista mentale, sembra essere inavvicinabile.

Volta a Catalunya 2026, 5a tappa - Il momento decisivo

Ritmo alto dalle prime fasi della frazione regina della Volta a Catalunya 2026, con un forte quintetto che è arrivato alla penultima salita di giornata, la Collada Sobirana, con un minuto e mezzo di vantaggio sul gruppo; a comporlo, il Visma Davide Piganzoli, Giulio Ciccone, Marc Soler, Einer Rubio e Junior Lecerf. La salita ha ulteriormente selezionato quello che è diventato il terzetto di testa, con Ciccone, a caccia di punti per la classifica degli scalatori, transitato per primo al gpm.

Dietro, la tortuosa discesa della Sobirana ha provocato una paio di cadute in seno al gruppo dei migliori. Nella prima, sono rimasti coinvolti Georg Steinhauser e due compagni di Vingegaard; nella seconda, due calibri decisamente più grossi come Almeida e Pidcock. Il portoghese riuscirà a rientrare nel successivo fondovalle, mentre le ambizioni di classifica del vincitore dell'ultima Milano-Torino si annullavano definitivamente.

Nonostante la perdita di due compagni di squadra, Vingegaard non ha perso la calma e ha aspettato il momento giusto per sferrare il proprio attacco. Prima del momento decisivo della corsa, Ciccone era rimasto da solo al comando, con un quartetto al suo inseguimento: pimpantissimo Felix Gall, partito in contropiede dopo un attacco a lunga gittata di Mikel Landa, seguito da Lipowitz, Martinez e Juanpé Lopez. 15-20" più indietro, Kuss prendeva il comando delle operazioni, iniziando a preparare l'azione del proprio capitano.

Gli ultimi momenti di Ciccone in testa, messo nel mirino da Vingegaard
Gli ultimi momenti di Ciccone in testa, messo nel mirino da Vingegaard

Un'accelerazione secca, quella di Vingegaard, ai -6,8, che è andato rapidamente a riprendere prima gli inseguitori, poi la testa della corsa, ponendo fine all'azione di Ciccone. Evenepoel ha provato a tenere la ruota di Paret-Peintre, ultimo ad arrendersi all'azione di Vingegaard, ma ha dovuto presto alzare bandiera bianca. Vingegaard si è tolto di ruota di forza tutti gli avversari, incrementando via via il proprio vantaggio e concedendosi il lusso di poter celebrare, tutto solo, la quarta vittoria in stagione, baciando, come già fatto alla Parigi-Nizza, la foto della famiglia attaccata al manubrio.

Primo dei battuti, come detto, Gall, poi Martinez, Lipowitz, VPP, Evenepoel, Skjelmose, Fortunato, Uijtdebroecks e O'Connor. Classifica generale assai simile, che si assesterà definitivamente domani, nell'ultima tappa di montagna della Volta a Catalunya 2026: arrivo in salita a Queralt, utile a definire le posizioni di rincalzo alle spalle di Vingegaard e, chissà, a offrire al danese l'occasione per conquistare la 46esima vittoria in carriera.

Volta a Catalunya 2026, 5a tappa - L'ordine di arrivo

Results powered by FirstCycling.com

Se ne va, lo riprendono, poi no: Van der Poel vince ancora la E3 Saxo Classic
Biciclette elettriche piccole e pieghevoli: la nuova tendenza per il pendolarismo urbano (analisi approfondita di Fiido D3 Pro, D11, X e M1 Pro)
Marco Francia
Nonostante tutto, il ciclismo è la mia unica passione.