Holmgren ci prova, ma in Canada vince la Slovacchia: Chladoňová si prende il mondiale under 23
La prima gara in linea del mondiale di Montréal è una volata a due: la padrona di casa non riesce a staccare l'avversaria e chiude seconda. Moors completa il podio

Non c'è più solo Peter Sagan. Nove anni dopo l'ultimo dei nomi mondiali consecutivi del suo più grande fenomeno ciclistico, la Slovacchia torna a vincere un mondiale su strada con un talento che ha tutto per segnare un'epoca. Viktória Chladoňová, classe 2006 della Visma Lease a Bike (squadra che non aveva mai avuto una campionessa in linea), dopo i successi nel cross country e nel ciclocross e l'argento di un anno fa a Kigali vince la gara femminile under 23 ai mondiali di Montréal.
Era la corsa più attesa per la nazione ospitante, ma il Canada si ferma al secondo posto con Isabella Holmgren. Dopo averci provato più volte in salita, la scalatrice della Lidl-Trek è stata battuta in volata dall'unica avversaria in grado di seguirla, che ha avuto più esplosività nella volata a due finale. Anche Chladoňová è una scalatrice, ma sembra avere il potenziale per primeggiare anche in corse dure che si risolvono in uno sprint ristretto come quella di oggi. Dopo aver fatto solo qualche assaggio di World Tour nell'ultimo biennio, il prossimo anno la attende un altro passo in avanti, con una maglia iridata nell'armadio a ricordarle dove può spingersi con tutto il talento che ha tra le mani.
Mondiale 2026, corsa femminile under 23: la cronaca della gara
Non partita Julia Kopecký, che poteva essere l'opzione principale della nazionale ceca. La sua compagna di squadra Eliška Kvasničková si unisce alla prima fuga di giornata, portata via da Wilma Aintila (Finlandia) e Sofia Ungerová (Slovacchia). Poco prima c'era stata una caduta di gruppo e il ritiro di Megan Arens (Paesi Bassi), che poteva essere una delle protagoniste. Il vantaggio delle tre fuggitive raggiunge i due minuti, mentre ai -85 iniziano i primi contrattacchi in gruppo, promossi dalla campionessa del mondo a cronometro Felicity Wilson-Haffenden.
Insieme all'australiana si muovono Imogen Wolff (Gran Bretagna), Alex Volstad (Canada), Oda Aune Gissinger (Norvegia), Magdalena Leis (Germania), Amandine Muller (Francia), Lea Huber (Svizzera) e Juliana Londoño (Colombia), ma dopo poche chilometri vengono riprese dal gruppo. Poco dopo riesce a prendere un po' di vantaggio Morven Yeoman (Gran Bretagna), mentre Kvasničková si stacca dalle altre due davanti. Fino a metà non c'è grande selezione, e anche Eleonora Ciabocco riesce a rientrare senza troppo affanno dopo aver avuto un problema al cambio.
Aintila e Ungerová vengono riprese ai -39, e a tre giri dalla fine inizia la vera selezione. Ci prova più di tutte Viktória Chladoňová (Slovacchia), che al terzo tentativo viene seguita solo da Fleur Moors (Belgio) e Isabella Holmgren (Canada). Le tre passano sul traguardo con 19" di vantaggio sul gruppo con tutte le altre favorite, da cui Ciabocco si stacca e su cui prova a rientrare Nienke Vinke (Paesi Bassi) dopo un cambio bici, ma entrambe sono ormai fuori dai giochi. Sulla penultima Voie Camillien-Houde (1.6 km al 7.7%) molla anche Cat Ferguson (Gran Bretagna), che tornava in gara dopo quattro mesi, mentre nel gruppo delle inseguitrici tira l'Australia.

Si staccano in salita anche Julie Bego (Francia) e Paula Ostiz (Spagna), ma nel secondo gruppo non è semplice trovare un accordo dopo che si è defilata Mackenzie Coupland. Con lei le altre due australiane Emily Dixon e Talia Appleton, Sidney Swierenga (Canada), Lore De Schepper (Belgio), Rosita Reijnhout (Paesi Bassi), Justyna Czapla (Germania), Katherine Sarkisov (Stati Uniti) e Mara Winter (Svizzera). Al suono di campana il distacco è salito a 27", e dietro non sembrano esserci le forze per tornare sulle tre che si giocheranno la maglia iridata.
Czapla prova a riaprire tutto sull'ultima Camillien-Houde, ma dopo la prima accelerazione si stacca da Appleton, Winter e De Schepper. Davanti arriva l'attacco di Holmgren a 12 chilometri dal traguardo, a cui risponde Chladoňová ma non Moors, che viene ripresa dal terzetto in cui c'è anche la sua connazionale. Dopo aver rifiatato un po' e poi aver tirato più dell'avversaria, Holmgren ci riprova per l'ultima volta ai -4, ma non riesce nel suo obiettivo di rimanere da sola. Per il secondo anno di fila, il mondiale under 23 femminile si decide in uno sprint a due.
Dopo aver giocato di rimessa per buona parte della gara, Chladoňová si porta in testa all'ultima curva ai 500 metri, quando la strada torna a salire verso il traguardo. La slovacca controlla la situazione davanti, e quando Holmgren lancia la volata lunga non si fa cogliere impreparata, la affianca e poi sorpassa negli ultimi 100 metri. La padrona di casa deve buttare giù la testa e accontentarsi del secondo posto, mentre Chladoňová passa dall'argento di Kigali all'oro a Montréal.
Dietro si sprinta per l'ultimo posto sul podio: Moors si gestisce bene dopo essersi staccata dalle prime due, viene lanciata da De Schepper e batte Winter e Appleton per la medaglia di bronzo. Sarkisov, Swierenga, Czapla e Coupland completano la top ten, mentre Ciabocco è quattordicesima a 2'05" dalla vincitrice, arrivando insieme a Vinke.