Benjamín Noval ©UCI Cycling
Benjamín Noval ©UCI Cycling

Da Innsbruck a Montréal, da Remco Evenepoel a Benjamín Noval. Otto anni dopo l'ultima e unica volta, lo stesso corridore si aggiudica sia la cronometro che la gara in linea al mondiale junior. Lo spagnolo classe 2008 non è dominante quanto lo era Remco alla sua età, ma una doppietta così può riuscire solo a un talento raro e destinato a grandi cose. La gara è stata anarchica e frenetica come sempre in questa categoria, ma Noval è riuscito a girare a suo favore una situazione complicata, semplicemente con una gamba superiore al resto del mondo. Ora lo aspettano la Netcompany INEOS, il World Tour e le aspettative della Spagna ciclistica, che attende un nuovo fuoriclasse che possa segnare un'epoca. A giudicare dall'esultanza sul traguardo con citazione al Pistolero Alberto Contador, questa pressione sembra piacergli molto.

Benjamín Noval è il secondo spagnolo a vincere il mondiale junior dopo Miguel Morras (1995) ©UCI Cycling
Benjamín Noval è il secondo spagnolo a vincere il mondiale junior dopo Miguel Morras (1995) ©UCI Cycling

Mondiale 2026, corsa maschile junior: la cronaca della gara

Il percorso è lo stesso della corsa femminile under 23 di qualche ora prima: 134 chilometri interamente in circuito, con dieci ripetizioni della Voie Camillien-Houde (1.6 km al 7.6%) e dei successivi strappi, compreso quello che porta allo stesso arrivo delle prove a cronometro. Dopo i primi sporadici tentativi di fuga, tra i quali il più deciso è quello di Murat Kuitenov (Kazakistan), già ai -97 dall'arrivo iniziano i primi movimenti significativi delle squadre principali. 

Tra i primi ad attaccare c'è Lancelot Gayant, una delle opzioni migliori della Francia, che se ne va con Sindre Orholm-Lønseth (Norvegia), Luca Martinez (Spagna) e Carter Deveer (Canada), che però si stacca quasi subito. Anche lo spagnolo non riesce a tenere il ritmo, mentre da dietro riesce a rientrare Sander Willems (Belgio) per comporre un nuovo terzetto al comando. Il loro vantaggio supera il minuto e mezzo, mentre la Spagna continua a muovere le pedine ma non riesce a creare una situazione favorevole a Benjamín Noval.

Intorno ai -60 ripartono in sei: questa volta la Spagna è ben rappresentata da Aitor Martínez e c'è anche l'Italia con Brandon Fedrizzi, oltre a Simon Defrance (Francia), Dexter Townsend (Gran Bretagna), Owen Kings (Germania) e Julius Løvstrup Birkedal (Danimarca), già quarto a cronometro. L'iberico spinge più di tutti per andare a chiudere sui tre davanti, ma dopo un paio di accelerazioni che porta il distacco a 40" viene a mancare la collaborazione. Proprio in quel momento entra in azione Noval insieme a Patrik Pezzo Rosola, inizialmente per rientrare su Noël Goijert (Paesi Bassi) e Tobias Gren (Danimarca), che erano usciti dal gruppo in precedenza.

A tre giri dalla fine si forma un gruppo inseguitore con due spagnoli e due italiani, ma Pezzo Rosola e Fedrizzi non riescono a trovare l'intesa e non seguono Noval nel momento chiave. Il grande favorito se ne va con il solo Defrance e rientra su Gayant, Willems e Orholm-Lønseth, e dopo aver chiuso un gap di un minuto e mezzo se ne va da solo, all'inizio del penultimo giro. Solo i due francesei provano a inseguire in coppia, mentre si rimescolano completamente le carte nella corsa per il podio.

Pezzo Rosola e Fedrizzi, che erano tornati a pochi secondi prima dell'attacco di Noval, non riescono a rispondere quando da dietro arrivano Elias Wändel (Svezia), Gal Stare (Slovenia) e Michael Hetteger (Austria), alcuni dei favoriti rimasti fuori dai tentativi da lontano. Kings è l'unico del gruppo precedente a stare con loro e restare in lotta per il bronzo, visto che Gayant paga gli sforzi della giornata in fuga, non riesce a tenere il ritmo del compagno e viene ripreso e staccato. Defrance non crolla mai, ma non può avvicinarsi all'imprendibile Noval. Lo spagnolo vince con 42" di margine e completa la doppietta dopo il successo a cronometro.

Benjamín Noval fa doppietta, due italiani in top ten: i risultati

Wändel ha la meglio nella volata a quattro per il terzo posto, dopo che sia Stare (sesto) che Kings (quarto) avevano provato ad anticipare. Pochi secondi dopo arriva il gruppetto degli italiani: Fedrizzi vince la volata per il settimo posto, Pezzo Rosola è decimo. Gayant chiude tredicesimo dopo una giornata da protagonista, subito dietro il compagno di fuga Orholm-Lønseth, mentre Vic De Smet (Belgio), uno dei favoriti, non riesce a farsi vedere e arriva quindicesimo. 

 

Holmgren ci prova, ma in Canada vince la Slovacchia: Chladoňová si prende il mondiale under 23