Altimetria 6a tappa

Frazione intrigante che aggiorna al 2026 un grande classico della Vuelta a España: l'arrivo a Castellon de la Plana dopo il Desierto de las Palmas. La 6a tappa parte praticamente subito in salita per i primi 4 km (ultimi 2 al 3.5%), poi dopo 5 km di pianura si incontrano le salite del Port dels Murs (4.1 km al 3.3%, max 7%) e della Casilla del Collet (3.2 km al 4%, max 6%). Dopo altri 3 km di pianura la strada inizia a salire in modo irregolare per raggiungere 21 km più avanti il Puerto de La Serratella (ufficialmente contati 14 km al 3.8%; i 5 km più duri hanno una media del 6.1% e punte del 9%). Tra discesa e pianura si respira per 17 km, poi si sale il Coll de la Bandereta (4.6 km al 6.7%; irregolare, max 15%). Si scende per 13 km, poi si resta quasi in pianura fino al non categorizzato Alto de Cabanes (3.3 km al 2.9%, max 6%). Scesi sul mare si incontrano alcuni km di pianura prima della salitella di Cuestas de Oropesa (2.7 km al 3.3%), dopo la quale si scende su Benicàssim e dopo 4 km di pianura si sale una prima volta l'Alto del Desierto de las Palmas (ignorando il dato ufficiale 7.9 km al 5%; tratto più duro di circa 4 km al 6.7%, max 9%). Dopo una lunga discesa, si torna a Benicàssim con 10 km di pianura e si imbocca di nuovo la salita, però stavolta al termine del tratto duro si svolta a destra per raggiungere il Puerto el Bartolo (9.9 km al 7.1%): dalla deviazione inizia una rampa di 3.1 km al 10.7% (max 20%) di cui gli ultimi 1900 mt sono in sterrato; poi la strada scende per alcuni metri prima di un'ultima rampa di 500 mt al 15%. Con la prima parte di discesa ripida e tecnica si torna all'Alto del Desierto de las Palmas, per riprendere la discesa già affrontata. Gli ultimi 8.5 km sono pianeggianti.
 

Le salite

Dettaglio salite

 

Gli ultimi km

Dettaglio ultimi km

 

Fari puntati su…

Potenzialmente può anche essere una tappa per uomini di classifica: la salita finale di 10 km è sostanzialmente uno sforzo per scalatori e la vicinanza al traguardo sembra escludere dai giochi i velocisti; anche qui vale il principio che Tadej Pogačar (UAE Team Emirates - XRG) avrebbe tutto il terreno per andre via in solitaria. Se proprio si svuol sperare in una variabile più succulenta di altri avversari per la classifica che sarebbero sicuramente battuti allo sprint, si può confidare in Wout van Aert (Team Visma | Lease a Bike), che quando vuole sa andare molto forte in salita e questo sforzo in particolare potrebbe rientrare nelle sue possibilità se lo sloveno dovesse stare un po' più a guardare come avvenuto verso Roquetes. Con lui forse anche il quasi scalatore Ben Tulett, che sa pure essere veloce in certe situazioni.

Tutte le altre ruote veloci appaiono al momento incapaci di superare una salita di questo tipo. Quindi sono chiamati a contrastare Pogačar gli uomini di classifica che per caratteristiche e/o capacità tattiche sanno meglio muoversi nelle classiche - Richard Carapaz (EF Education - EasyPost), Primož Roglič (Red Bull - BORA - hansgrohe), Mattias Skjelmose (Lidl - Trek), Jarno Widar (Lotto Intermarché) - oppure corridori fuori classifica forti in salita ma non propriamente scalatori, i quali potrebbero giocarsi il successo anche in una fuga a lunga gittata: Harold Tejada (XDS Astana Team), Raúl García Pierna, Ivan Romeo e Pablo Castrillo (Movistar Team), Pello Bilbao (Bahrain - Victorious), Valentin Paret-Peintre, Mauri Vansevenant, Filippo Zana e Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), Markel Beloki (EF Education - EasyPost). Qualcosa mi dice che vedremo inoltre in fuga Ethan Hayter (Soudal Quick-Step) e Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team) a caccia di punti nelle rispettive classifiche di interesse.

 

Vuelta a España 2026, gli orari della sesta tappa

Il via ufficiale verrà dato alle 13:11 mentre l'arrivo è previsto tra le 17:15 e le 17:45. La tappa sarà trasmessa su Eurosport e Discovery+ (dalle 14:45 alle 18:15).

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