Tadej Pogačar solo al comando della Strade Bianche 2025 ©LaPresse
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Strade Bianche, il settore Colle Pinzuto dedicato a Tadej Pogačar

Lo sloveno è solo il secondo corridore nella storia della corsa a ricevere questo riconoscimento, dopo Fabian Cancellara. Giovedì la cerimonia, sabato 7 marzo il via alla caccia del quarto successo

Tadej Pogačar entra ancora più nella leggenda delle Strade Bianche. Lo sloveno, tre volte vincitore della classica senese (2022, 2024 e 2025), riceverà un cippo celebrativo e l'intitolazione di uno dei settori più iconici e decisivi del percorso: il Colle Pinzuto. La cerimonia di posa del cippo è in programma giovedì prossimo, a pochi giorni dalla gara.

Prima di lui solo Cancellara

Pogačar è solo il secondo corridore nella storia ad ottenere questo onore, dopo Fabian Cancellara. Lo svizzero, vincitore nel 2008, 2012 e 2016, ha il suo nome legato al tratto di Monte Sante Marie. Ora anche il campione del mondo sloveno avrà il suo pezzo di strada bianca: il Colle Pinzuto, settore affrontato due volte nel percorso dal 2024 e spesso teatro dei momenti decisivi della corsa. È proprio lì, l'anno scorso, che Pogačar ha costruito il suo terzo successo, staccando Tom Pidcock in maniera perentoria e dimostrando ancora una volta di essere in una categoria a parte.

Il Colle Pinzuto resterà quindi il luogo simbolo delle imprese di Pogačar alle Strade Bianche, classica che lo sloveno ha onorato ogni anno della sua carriera professionistica ad eccezione del 2024.

Tadej Pogacar con Tom Pidcock (foto LaPresse)
Tadej Pogačar con Tom Pidcock alla Strade Bianche 2025: lo staccherà su Colle Pinzuto ©Presse

Sabato 7 marzo l'esordio del campione del mondo

Sabato 7 marzo, però, c'è già una nuova storia da scrivere. Pogačar tornerà in gara proprio alle Strade Bianche per il suo debutto stagionale (e per la settima partecipazione alla classica toscana), con un obiettivo ambizioso: il quarto successo, impresa che nessuno ha mai realizzato nella storia della corsa. Un traguardo che, viste le prestazioni degli ultimi anni, non sembra affatto impossibile per un corridore che continua a riscrivere i confini del ciclismo moderno.

Il 2026 si prospetta dunque come un'altra annata straordinaria per il campione sloveno, reduce da una stagione 2025 leggendaria quasi quanto la precedente: quarto Tour de France, quinto Giro di Lombardia, terza Strade Bianche, titolo europeo e conferma del Mondiale a Kigali, oltre al superamento delle 100 vittorie in carriera e all'ennesimo Vélo d'Or come miglior ciclista dell'anno. 

Dopo le Strade Bianche, il programma di Pogačar prevede la Milano-Sanremo il 21 marzo, poi il Giro delle Fiandre, la Parigi-Roubaix — uno dei due Monumenti ancora assenti dal suo palmares insieme alla Sanremo — e la Liegi-Bastogne-Liegi ad aprile. In estate, come da tradizione, il grande obiettivo sarà il Tour de France, dove proverà a conquistare il quinto successo in carriera.

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