Deutschland Tour 2026 - Analisi del percorso
Dopo un'edizione tutta fatta di tappe per velocisti, il percorso torna ad essere vario, con un prologo e una sola tappa pianeggiante in mezzo a finali complicati
Il percorso del Deutschland Tour 2026 persegue la struttura consolidata su 5 giorni, con il prologo seguito da quattro tappe in linea. Quest'anno il tracciato torna ad essere variegato con almeno una frazione in cui le ruote veloci sembrano tagliate fuori dai giochi e in generale terreno per attaccare e scrivere una classifica più strutturata. Da segnalare i chilometraggi mediamente piuttosto elevati, caratteristica che si ripete anno dopo anno in questa corsa.
Le tappe nel dettaglio
Mercoledì 19 agosto - Prologo: Bad Orb - Bad Orb (Cronometro individuale - 2.6 km)

Si comincia con un brevissimo prologo intorno al centro storico di Bad Orb. Il primo km è in salita (media 3.5%, max 7%), poi si riscende verso il centro e sono di nuovo in lieve pendenza gli ultimi 200 metri. Planimetricamente non è troppo complicato, anche perché le curve più “lente” sono nel tratto in salita.
Giovedì 20 agosto - 1a tappa: Bad Orb - Schwäbisch Hall (215.3 km)

Frazione molto lunga e stracolma di saliscendi, al punto da mettere insieme 3000 metri di dislivello. Tuttavia non mancano tratti di respiro e le asperità presenti nel finale sono di lunghezza molto ridotta, quindi resta una tappa aperta a molti corridori. Pronti via non mancano salite sprovviste di GPM, come Hoher Berg (2.5 km al 7%), Sandkaute (4.3 km al 4.3%, ultimi 1.5 km al 6.5%), Bosbornkopf (4.5 km al 2.8%, primi 1.7 km al 5.7%) e Schwarzkopf (7 km al 3.7% in due tronconi, max 10%). 15 km di pianura precedono in GPM di Reicholzheim (2.5 km al 5.4%, max 9%), seguito (senza trovare discesa) da 40 km mossi da salite molto brevi. Un'altra quindicina di km facili portano ai piedi della salita non segnalata della Hohe Strasse (3.6 km al 4.1%), subito seguita dal GPM di Hemersberg (1.8 km al 6.8%, max 10%; in verità il GPM è alla fine del tratto più duro ma la strada sale in tutto per 3 km al 5.7%). In vetta niente discesa, ma un tratto abbastanza semplice (comunque ondulato) di 20 km. Si incontra quindi il muro di Beltersrot (1 km all'8%, max 20%), che a 33.5 km dalla fine introduce nel finale di corsa. È presto seguito dagli strappi di Neumuhl (800 mt al 7.5%, max 12%) e Rinnen (900 mt al 10.5%, max 15%; seguita da 1.5 km di falsopiano). Da quest'ultimo si imbocca una discesa di 6 km con cui si entra nel circuito finale: si sale una prima volta al traguardo (2.2 km al 4.6%, con un tratto di 600 mt al 7% che termina a 700 mt dalla fine) dove suona la campana. La strada sale ancora per qualche metro fino a Hessental e poi scende per qualche km; una prima salitella di circa 800 mt al 5% precede di poco lo strappo di Rollhofsteige (600 mt al 10.5%, max 15%) che assegna abbuoni in secondi a soli 5 km dall'arrivo. Questi sono divisi tra una discesa di oltre 2 km e il secondo passaggio sulla salita che porta all'arrivo.
Venerdì 21 agosto - 2a tappa: Schwäbisch Hall - Offenbach an der Queich (197.0 km)

La seconda tappa è l'unica aperta anche ai velocisti puri per via del finale pianeggiante. Tuttavia non manca di rompere le scatole al gruppo con alcune salite nei primi km e un chilometraggio elevato. Pronti via si sale a Sittenhardt (2.5 km al 5.2%, divisa in due tronconi, max 13%) e all'Hohe Brach (6 km al 3% a gradoni, prima rampa di 700 mt al 10.5%). Dopo 18 km di discesa con varie contropendenze si sale il terribile Juxkopf (1.1 km al 14.4%, max 18%). Dopo 7 km di discesa e 8 pianeggianti, si entra in un tratto di quasi 70 km privo di lunghe salite ma con continui saliscendi; chiude questo tratto lo Schindelberg (2.8 km al 3.8%, max 9% nell'ultimo km), prima degli ultimi 75 km quasi perfettamente pianeggianti. Nel finale si compie un circuito (da percorrere una sola volta) molto tortuoso nella prima metà, ma decisamente lineare nei 5.5 km finali, con l'ultima curva di fatto a 4.3 km dall'arrivo.
Sabato 22 agosto - 3a tappa: Herxheim - Bad Dürkheim (170.8 km)

È la tappa regina per numero e lunghezza delle salite, anche se nel finale la difficoltà scema leggermente. I primi 10 km sono lievemente mossi, poi se ne incontrano 5 pianeggianti fino alla salitella di Frankweiler (2.5 km al 3.5%). 8 km di fondovalle a salire precedono le ascese in sequenza di Drei Buchen (1.8 km al 7.6%, max 13%) e Lolosruhe (2 km abbondanti irregolari prima della vera salita di 3.7 km al 6.5%, max 10%). 8 km di discesa e una salitella (1.8 km al 3.4%) portano ai piedi della dura salita di Kalmit (5.7 km al 7.3%, max 11%) da ripetere due volte prima di quella appena più agevole a Iggelbacher Stich (5 km al 6.3%, max 10%); in vetta si resta in altopiano per 7 km prima di una discesa di circa 6 km. Finiscono qui le salite più per scalatori: dopo la più morbida salita di Schwarzsohl (6.2 km al 4%, in verità poco più di un falsopiano per 5 km al 2.9% con rampa finale di 1.1 km all'8.5%, max 12%) si incontra un'altra discesa di 6 km e 11 km pianeggianti per respirare prima delle ultime ascese, di lunghezza decisamente inferiore. Impegnativo è il Rotsteig, in tutto di 5 km: il GPM è posto sulla prima rampa (1.8 km al 7.8%, media falsata da un tratto centrale di respiro, max 12%), che dopo un tratto di falsopiano e una breve discesa è subito seguita da un secondo strappo (1 km al 7% in due tronconi, max 13%). La discesa pedalabile 10 km termina all'ingresso nel circuito finale, pochi metri oltre il traguardo, quando si inizia a salire verso il GPM di Annaberg: dopo un primo tratto irregolare di 2 km al 3% e alcuni metri pianeggianti, inizia anche ufficialmente l'ascesa di 2 km al 6.2%, con una rampa iniziale di 500 mt al 10%, max 12%. La salita verrà ripetuta una seconda volta, stavolta non con GPM ma assegnando abbuoni per la classifica. La discesa termina a circa 2 km dal traguardo.
Domenica 23 agosto - 4a tappa: Heilbronn - Heilbronn (156.5 km)

Tappa decisamente più breve e anche meno impegnativa, che lascia aperta la porta ai velocisti resistenti, ma al tempo stesso può nuovamente modificare la classifica. Nei primi 80 km il tracciato è anche più mosso di quello che possa sembrare sul profilo ufficiale, fin dal via. Dopo il breve e tosto dislivello verso il castello di Stocksberg (1.1 km all'8.4%, max 11%) inizia una sequenza di salite per lo più pedalabili e di lunghezza tra i 2 e i 3 km. Qualcosa meno di 20 consentono di respirare in pianura, entrando nel circuito finale e raggiungendo i piedi della salita decisiva di Jagerhaus: in tutto sono 2.2 km 5.3%, ma divisi da una breve discesa tra una prima parte di 1200 mt al 7% (max 11%) e una seconda di 700 mt al 7% (max 13%) Il GPm si trova a 12 km dall'arrivo e sono molto importanti tatticamente i successivi 5 km: la strada continua a salire in falsopiano per 1500 metri, poi scende per altrettanti fino a Donnbronn, dove la strada torna a salire per poco meno di 2 km (media 2.8%, max 8%) fino al punto in cui all'ultimo dei tre giri vengono assegnati gli abbuoni. Dopo qualche metro pianeggiante comincia la discesa di 2.5. Gli ultimi 4 km sono pianeggianti.