Il percorso del Renewi Tour 2026 ripropone la stessa formula dell'anno passato: niente crono e ultime tre frazioni determinanti tra Fiandre e Limburgo: infatti la tappa di Geraardsbergen dovrebbe essere quella decisiva, ma sarà seguita da altre due frazioni mosse in cui inventarsi qualcosa per modificare la classifica finale.

 

Le tappe nel dettaglio

Mercoledì 19 agosto - 1a tappa: Diest - Diest (191.3 km)

Altimetria 1a tappa

È l'unica tappa veramente differente rispetto all'anno scorso ed è già piuttosto frizzante. Dopo un primo breve giro cittadino, si affronta due larghi giri di circa 55 km con molte lievi ondulazioni tra le quali spiccano gli strappetti in pavè di Heuvelstraat (500 mt al 4%, max 7%) e Kerkstraat (700 mt al 4.2%, max 11% nei primissimi metri). Arrivati a Diest si sale la salita di Grasbos (500 mt al 7.2%, max 13%; seguito da un altro zampellotto di 200 mt, max 8%). Alla fine di questi due giri se ne affronta uno più breve per tre volte, con la sola rampa di Grasbos; all'ultimo passaggio il risciacquo prima della discesa è posto a circa 9.5 km dall'arrivo. Il finale è pianeggiante e anche planimetricamente quasi privo di ostacoli.

 

Giovedì 20 agosto - 2a tappa: Blankenberge - Ardooie (173.9 km)

Altimetria 2a tappa

La seconda tappa è una frazione per velocisti, praticamente identica a quella dell'anno passato. Nessuna insidia dal punto di vista altimetrico, dunque la volata a ranghi compatti appare una soluzione quasi sicura. Tuttavia ricordiamoci sempre che siamo al nord, quindi occhio alle insidie planimetriche e alla possibilità di vento e maltempo; va detto a tal proposito che solo i primi km si svolgono vicino al mare. Abbastanza tortuosi, ma privi di vere e proprie curve, sono gli ultimi 2 km.

 

Venerdì 21 agosto - 3a tappa: Celles - Geraardsbergen (184.6 km)

Altimetria 3a tappa

È il momento della frazione più impegnativa, quella fiamminga con l'ormai tradizionale circuito di Geraardsbergen, che però è stato leggermente allungato e per questo annacquato. I primi 60 km sono fondamentalmente pianeggianti, anche se si svolgono su un circuito che include un settore in pavè di 1.2 km. Poi si susseguono 17 muri, di cui 10 in pavè: nel tratto in linea si inanellano la Cote de Trieu/Knokteberg (1.2 km al 7.3% in asfalto, max 13%), il terribile Paterberg (350 mt al 13% in pavè, max 19%; senza GPM), Hoogbergstraat/Hotond (2.7 km al 4.1% in asfalto, max 8%), il vecchio Kruisberg (1.4 km al 5.3%, 500 metri più duri in pavè, max 10%), il Berg Ten Houte (1.1 km al 6.2%, primi 400 mt in pavè, max 13%), la Cote des Plachettes (1.1 km al 6.4% in asfalto, max 11%) e Parikeberg (800 mt al 4.4% in asfalto, max 9%). Si entra quindi nel circuito per salire una prima volta il muro di Denderoordstraat (700 mt al 7.5% in pavè, max 11%). Quindi si transita sulla linea del traguardo - posta nel centro di Geraardsbergen, prima della svolta a sinistra dove inizia la parte più dura del Muur - dove il contagiri segnerà due tornate complete da compiere. Si completa la scalata al Muur (in tutto 1.2 km al 7.8% in pavè, max 14%), immediatamente seguita dall'inscindibile Bosberg (1.4 km al 5.5%, ultimi 300 metri in pavè, max 11%). Questo trittico di muri in pavè è senza dubbio la fase più intensa della gara e in occasione della seconda ripetizione, termina a circa 30 km dal traguardo. La parte di circuito che segue è quella più blanda, una ventina di km con il solo pedalabile e asfaltato Onkerzele Berg (2.3 km al 3.2%, max 7%); questo è però subito seguito da Denderoordstraat a soli 5.5 km dall'arrivo, posto in paese dopo la prima parte del Muur.

 

Sabato 22 agosto - 4a tappa: Riemst - Bilzen-Hoeselt (187.3 km)

Altimetria 4a tappa

Come ormai accade da qualche anno, la tappa mossa su asfalto non si corre nelle vere Ardenne ma sulle colline del Limburgo belga. Il tracciato è più semplice di quanto non sembri dall'altimetria ed è caratterizzato da strappi molto brevi (solo uno supera il km), talvolta ripidi, distribuiti su tutto il tracciato, ma senza mai formare sequenze senza fiato che possono realmente spaccare la corsa; va detto però che il percorso resta sempre ondulato, con molteplici zampellotti non segnalati. È una tappa dunque molto nervosa, aperta a molteplici soluzioni, che potrebbe essere però poco selettiva e non creare grande scompiglio. Si parte da Riemst, da dove si raggiunge una prima volta il traguardo percorrendo nell'ordine la Côte Sur les Couteaux (1.7 km al 3.7%, max 7%), Gousbeemdstraat (700 mt al 4.1%, max 8%), Keiberg (700 mt al 5.5%, max 11%), Brugstraat (500 mt al 4.3%, max 6%) e Letenberg (400 mt all'8%, max 11%). Inizia qui un primo ampio giro, aperto dallo Slingerberg (880 mt al 6.7%, max 10%) e seguito da tutti i muri già affrontati in partenza. Questo circuito si affronta due volte, con Brugstraat e Letenberg molto vicini al traguardo (dopo il secondo mancano soltanto 7.1 km). Da segnalare per un'eventuale volata che l'ultimo km è in sensibile pendenza (media 2.5%, max 5%).

 

Domenica 23 agosto - 5a tappa: Leuven - Leuven (185.0 km)

Altimetria 5a tappa

Tappa finale nuovamente mossa e dal sapore fiammingo (ma senza pavè), sulle strade del mondiale di Leuven del 2021. Dopo il km0 si salgono una prima volta Leopold Decouxlaan (1.1 km al 3.4%, max 8%) e Wijnpersstraat (300 mt all'8.3%, max 10%), per poi attraversare il centro e raggiungere il traguardo. Si percorre una prima volta per intero il circuito breve (versione addolcita di quello iridato) con il Keizersberg (300 mt al 5.6%) a precedere Leopold Decouxlaan e Wijnpersstraat. Si percorrono quindi due giri lunghi in cui si percorrono strappi un po' più pronunciati - Lange Loostraat (1 km al 4%, max 9%), il muro di Houwaart (500 mt all'8.1%, max 14%), Chartreuzenberg (900 mt al 5.7%, max 11%) e i due senza GPM di Kasteeldref (700 mt al 3%, max 9%) e Kratenberg (500 mt al 6.2%, max 9%) - seguiti dai 3 strappi del circuito. Una volta terminati, si percorrono ancora 3 giri corti. L'ultimo km nel centro di Leuven è in lieve ascesa (1% di media)

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