Tour of Slovenia 2026 - Analisi del percorso
La corsa a tappe slovena, come sempre priva di cronometro, presenta il classico format con una tappa di montagna affiancata da altre variamente mosse: punto chiave sul Vrsic
Gli organizzatori hanno confermato le scelte degli ultimi anni: il percorso del Tour of Slovenia 2026 non presenta prove contro il tempo e tutte le tappe saranno più o meno mosse. Dopo una tappa da interpretare verso Celje, la scalata al Vršic verso Kranjska Gora (salita finale della tappa regina al penultimo giorno) sarà il punto chiave. A seguire il finale tradizionale di Novo Mesto che lascia spazio agli ultimi tentativi di ribaltamento. Sconfinamenti in Croazia e anche in Italia.
Le tappe nel dettaglio
Mercoledì 17 giugno - 1a tappa: Velenje - Škofljica (141.3 km)

Tappa abbasta semplice che dovrebbe chiudersi in volata. Dopo 60 km pianeggianti inizia un susseguirsi di stradine e strappetti. Oltre al GPM di Jesovec Pri Smarju, va evidenziato un muretto di 1.3 km al 7%, con i primi 500 metri al 12%, posto a circa 30 km dal traguardo, subito prima di entrare nel circuito finale, veloce e privo di asperità rilevanti, da ripetere 2 volte. Una rotonda poco dopo la flamme rouge è l'unico ostacolo per la volata, anche se la presenza di semicurve impedisce di vedere il traguardo da lontano.
Giovedì 18 giugno - 2a tappa: Radlje ob Dravi- Ormož (181.2 km)

Tappa più lunga e un po' più complicata della precedente, ma sempre aperta anche alle ruote veloci. Non è tanto la salita iniziale di Janzevski Vrh a spaventare, quanto il finale. All'interno del circuito conclusivo si trova il GPM di Jeruzalem, salita molto irregolare di 4.5 km, aperta da uno strappo di circa 500 metri al 10% e chiusa da un'ultima rampa di 600 metri all'8%. Lo scollinamento avviene 33.2 km dall'arrivo, ma dopo di questo ci saranno molte altre ondulazioni, che terminano quando mancheranno meno di 20 km al traguardo. La strada si fa più pianeggiante, ma non del tutto, in quest'ultima parte. Si incontra l'ultima curva a sinistra a circa 1500 metri dal traguardo; la strada scende fino alla flamme rouge e poi sale lievemente verso il traguardo attraversando il centro abitato.
Venerdì 19 giugno - 3a tappa: Maribor - Celje (172.0 km)

Prima frazione che può dire qualcosa in termini di classifica. Dopo 25 km pianeggianti le salitelle di Straza (circa 1.5 km al 5.5%) e Gracic (2.2 km al 6%) fanno da preambolo alla dura salita di Planinia na Pohorj (un po' più tosta del dato ufficiale, 7.9 km al 6.4%, primi due km in doppia cifra). A fine discesa si risale dolcemente fino a Stenica (3.5 km al 3.7%) dove si valica per tornare in pianura. Il percorso infatti offre respiro per oltre 40 km, fino ai piedi della decisiva salita Celjska Koca (7.8 km al 6.1%, con numerosi tratti in doppia cifra nei primi 3 km), con scollinamento a 28 km dal traguardo. La discesa è ripida e tecnica, nonché spezzata da alcune contropendenze; si torna in pianura a 16 km dall'arrivo per affrontare un circuito nell'abitato di Celje che offre spazio per organizzare eventuali inseguimenti.
Sabato 20 giugno - 4a tappa: Kranj - Kranjska Gora (184.7 km)

Tappa regina di questo Giro di Slovenia, che somma oltre 3500 metri di dislivello. Dopo circa 25 km inizia la prima dura salita di Drazgose (4.1 km al 7.9%, piuttosto regolare) a cui seguono varie ondulazioni, in particolare con tratti di salita pedalabile nei centri di Radovlijca e Bled e poi risalendo la valle del Radovna fino al Kosmacev Preval (18 km all'1.9%). A fine discesa si prosegue in fondovalle per transitare una prima volta da Kranjska Gora e valicare senza incontrare salite per entrare in Italia. Lievi ondulazioni a Tarvisio precedono la salita al Passo del Predil (in tutto 10.3 km al 3.9%; più duri gli ultimi 2.5 km al 7.5%, max 10%). 18 km discesa interrotti da un paio di contropendenze portano a fianco dell'Isonzo, per percorrere 15 km di falsopiano (media 1.5%) fino ai piedi della dura salita finale al Prelaz Vršic (in tutto 12.6 km al 7.7%): si incontra un primo strappo di quasi 1 km con punte fino al 12%, seguito da pochi metri di discesa e 2 km scarsi pedalabili (3/4%); quindi la pendenza inizia ad aumentare gradualmente e a poco meno di 9 km dalla vetta (media 9.3%) arrivano le prime rampe in doppia cifra (max 13%) che si ripeteranno fino a ridosso del GPM. Non meno rilevante sarà anche la successiva discesa, piuttosto tecnica e con alcuni tornanti in sampietrini, che praticamente termina a soli 4.5 km dall'arrivo, con i primi 3 che sono ancora sensibilmente a favore (2% ca).
Domenica 21 giugno - 5a tappa: Litija - Novo Mesto (171.8 km)

Come da tradizione degli ultimi anni la corsa si chiude a Novo Mesto, con una tappa ancora potenzialmente pericolosa. A complicare le cose ci pensa subito la salita di Vace (5.9 km al 5.9%, ultimi 3 km al 7.5%); dopo una quarantina di km semplici si incontra la salita di Bogenšperk (3.9 km al 6%, con un tratto di 1.5 km all'8%). Dopo un altro tratto pianeggiante inizia un tratto ondulato che culmina nel muro di Grmada (1.7 km all'11.3%), seguito abbastanza presto dalla salita a gradoni di Trebelno (4.5 km al 5.9%, con pendenze sopra il 10% nel primo km) e anche da un'altra non segnalata (circa 1.5 km al 5%). Tuttavia il punto chiave sarà, come di consueto, l'impegnativo strappo di Trška Gora (1.7 km al 10.5%, con punte poco sotto il 20%), posto a meno di 10 km dal traguardo. Se la classifica fosse ancora aperta, qui c'è modo di ribaltarla.
