Un momento dell'Omnium iridato a Glasgow 2023 © UCI
Pista

Paternoster, una medaglia nell'Omnium non è utopia

Mondiali su pista, Letizia è partita con un terzo posto nello Scratch; meno bene la Tempo Race, ma in classifica a metà challenge è settima a 4 punti dalla zona podio: tutto può ancora succedere

09.08.2023 19:12

Ultima giornata ai Campionati del mondo su pista 2023 nel Velodromo Chris Hoy di Glasgow, ultime medaglie da assegnare, ultimi momenti di pathos per gli spettatori. La parte del leone la fa l'Omnium femminile, in corso di svolgimento con un parterre di concorrenti di primissimo livello.

Lo Scratch d'apertura è stato vinto da Ally Wollaston: la neozelandese è andata all'attacco insieme alla svizzera Aline Seitz a 16 giri dalla fine, poi strada facendo l'elvetica ha finito le energie ed è stata risucchiata dal gruppo, mentre l'oceanica andava a conquistare il primo posto in solitaria. La volatona per la piazza d'onore è stata dominata dalla statunitense Jennifer Valente, ma alle sue spalle Letizia Paternoster si è mossa in maniera ottima, assicurandosi il terzo posto e i 36 punti annessi, davanti alla britannica Katie Archibald, alla danese Amalie Dideriksen e alla belga Lotte Kopecky, sesta.

La giuria ha poi dato un warning all'azzurra, rea di aver invaso la corsia in cui era già attiva Archibald: la regola prevede che al secondo richiamo ufficiale l'atleta venga squalificata.

Nella Tempo Race un attacco immediato ha permesso alla francese Valentine Fortin di mettere insieme 6 sprint vinti più 20 punti per il giro preso; subito dopo è partita la statunitense Jennifer Valente, che di tornate in caccia (e quindi a punto) ne ha fatte 10, totalizzando - col giro immancabilmente preso - 30 punti che le hanno permesso di guardare tutte dall'alto.

Caccia buona poi per un terzetto con Wollaston (con 3 sprint vinti), la polacca Daria Pikulik (+1 sprint) e la giapponese Yumi Kajihara, quindi fase finale con due punti per la spagnola Eukene Larrarte (breve ma utile caccia la sua) e uno - tra le altre - per Dideriksen e Archibald. Paternoster si stava giocando l'ultimo sprint ma è stata preceduta dall'irlandese Lara Gillespie e dalla lituana Olivija Baleisyte, risultando quindi terza all'arrivo, fatto che le ha permesso di mettersi dietro quasi tutte le rivali che come lei erano a quota 0.

Vittoria per Valente, quindi, con 30 punti contro i 26 di Fortin, i 23 di Wollaston, i 21 di Pikulik, i 20 di Kajihara. 12esima Paternoster, soli 18 punti per lei nella classifica di challenge, nel cui complesso l'americana guida con 78 punti davanti a Wollaston (76), Fortin e Dideriksen (58), Archibald e Kajihara (56); Letizia è settima con 54 punti. Alle 19.58 si disputerà l'Eliminazione, alle 21.21 la Corsa a punti finale.

Le semifinali della Velocità femminile hanno premiato la britannica Emma Finucane, che non ha lasciato scampo all'omonima Hinze (2-0 e anche piuttosto netto), e Lea Sophie Friedrich, che sbarazzandosi (pure lei per 2-0) della neozelandese Ellesse Andrews ha portato la Germania in finale, “vendicando” la connazionale eliminata poco prima. Le finali andranno in scena a partire dalle 19.33. Nel Keirin maschile si sono disputati i quarti di finale, senza grosse sorprese. Appuntamento alle 19.41 per le semifinali.

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